FATTORE "H" Nelle qualifiche del Gran Premio di Francia si è assistito al consueto dominio della Mercedes, fatto del tutto previsto soprattutto su una pista piuttosto tradizionale come quella del Paul Ricard. Rettilinei, sì, ma anche settori misti nei quali le Frecce d’Argento la fanno da padrone. Se poi ci si aggiunge il fattore “H”, quel Hamilton che quando è il momento di alzare il tiro dimostra una volta di più di essere il fenomeno che tutti conosciamo, allora non ce n'è più per nessuno.

EN PLEIN Lewis ha ottenuto ieri il miglior tempo in ogni settore della pista: il primo (21”951), il secondo (27”300) e il terzo (39”005), non tutti nello stesso giro, visto che ha firmato la sua pole con il nuovo fantasmagorico record del tracciato in 1’28”319, e che l’ideal time prodotto da questi tre intertempi record è persino, di poco, più basso: 1’28”256. Bottas paga dal compagno soprattutto nel primo settore, Leclerc nel primo e nel terzo, e Vettel è vicino solo nel settore centrale (ma questo dipende da un assetto probabilmente sbagliato sulla rossa numero 5, che è anche incorsa in un problema idraulico prontamente risolto senza infrangere il regime di parco chiuso).

CAMBIO DI PASSO Il punto è, però, un altro: per tutto il venerdì e il sabato al mattino, i tempi della Ferrari e della Mercedes sono stati equiparabili nelle prime due parti del giro, e discrepanti in favore della Mercedes nella terza, mentre al momento della verità le monoposto di Stoccarda è riuscita a spazzare via gli avversari anche laddove si sentivano più forti, come per esempio nel settore che comprende le due rette del Mistral. Anche le velocità registrate sui rettilinei si sono quasi del tutto appianate in qualifica rispetto a quelle registrate nelle tre sessioni di libere, che vedevano la Ferrari primeggiare con più gap.

LECLERC POSITIVO Gli speed trap di oggi pomeriggio vedono infatti la Mercedes perdere giusto un pugno di kmh da quelli della rossa, ed è tutto merito della famosa mappatura da qualifica (o del “pulsantino magico” se preferite un gergo più televisivo) cosa che non potrà accadere in gara, dove la Ferrari tornerà ad avere il consueto vantaggio in quel settore. Ed è questo l’unico lato positivo che fa ben sperare Charles Leclerc più che Sebastian Vettel, il quale non è riuscito a mettere insieme un giro decente nel Q3 e scatterà solamente settimo. Una buona notizia? No, visto che in gara l’elemento chiave sarà un altro: la gestione delle gomme.

PROBLEMA GRAINING Il monegasco nelle sue dichiarazioni si è detto fiducioso che il gap si possa quantomeno accorciare oggi pomeriggio, il problema è che sin dal primo giro in pista gli uomini di Maranello hanno avuto a che fare qui in Francia con Il graining, quel fenomeno che avviene quando le gomme lavorano fuori dalla giusta finestra di funzionamento termico, e che porta a una più rapida usura del battistrada e al conseguente calo delle prestazioni dovuto al maggiore slittamento della monoposto.

ARMA SPUNTATA In sostanza il punto forte della Ferrari, che è la velocità di punta, rischia di essere un’arma "spuntata" se non si risolve primariamente questo problema. Venerdì il graining ha afflitto soprattutto Vettel, nella giornata di ieri le cose sono andate meglio ma non troppo. Oggi la pista sembra avere temperature persino inferiori a quelle di venerdì, fatto che potrebbe comportare il riemergere del problema, non solo per il tedesco ma anche per tutti gli altri piloti in griglia che l'hanno accusato.

SCELTA DURA La soluzione? Montare gomme più dure, ed è per questo che 8 team su 10 si sono qualificati con mescola Medium per affrontare il primo stint di gara, e così probabilmente agiranno tutti gli altri piloti qualificati dal 11° posto in su, che opteranno a seconda della propria strategia, per partire o con una Medium o con una Hard. In quest’ottica i due che potrebbero avere più problemi nei primi giri sono Giovinazzi e Gasly, entrambi qualificati alla Q3 grazie all’utilizzo di gomma Soft, e costretti a partire con questa mescola dalla vita brevissima al Paul Ricard.

PASSO GARA Dando infine un’occhiata ai tempi del venerdì pomeriggio, quando tutti i team hanno simulato il passo gara, la Mercedes parte con un vantaggio netto su chiunque. Il passo della seconda migliore auto in pista come media dei tempi dei propri stint, ovvero la Ferrari, è mediamente superiore di ben 7 decimi a quello dei rivali. Ci sono poi la Red Bull a 1”1, la Renault e la Toro Rosso a 1”7, Haas, Racing Point, Alfa Romeo e McLaren a 2”.


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