Negli ultimi 15 anni, molti costruttori hanno progressivamente sostituito i pulsanti con touchscreen, seguendo una tendenza che puntava a concentrare sempre più funzioni digitali all'interno dell'abitacolo. Sembrava la strada giusta per soddisfare la richiesta di nuova tecnologia a bordo e la semplificazione della gestione di un’auto. E invece…
Dalla corsa ai touchscreen ai primi dubbi
Oggi Toyota riconosce che questa scelta potrebbe essere stata portata troppo avanti sulla nuova RAV4 (guarda nuova Toyota RAV4). Il SUV mantiene alcuni comandi fisici, come la manopola del volume, i controlli della temperatura e le scorciatoie dedicate alle modalità di guida, mentre altre funzioni, come ventilazione, distribuzione dell'aria e riscaldamento dei sedili, sono state integrate nel sistema di infotainment.

Le parole del manager
Nel corso di un'intervista al magazine australiano Drive, Yoshinori Futonagane, manager del progetto RAV4, ha spiegato che inizialmente l'obiettivo era quello di spingersi ancora oltre nell'integrazione delle funzioni sul display (leggi l'intervista al magazine). Le sue dichiarazioni restano inequivocabili: ''Vedo che al momento ci sono tantissime cose sugli schermi. Qual è il minimo indispensabile che possiamo fare usando interruttori fisici? Perché stavamo cercando di concentrare più elementi sullo schermo.'' Lo stesso responsabile ha poi confermato che l'azienda seguirà attentamente il giudizio dei clienti: ''Se necessario, sì, lo faremo'', riferendosi alla possibilità di reintrodurre ulteriori interruttori.

Anche in Cina cambiano le preferenze
Uno degli aspetti più sorprendenti riguarda la Cina, mercato spesso considerato il principale sostenitore degli abitacoli dominati dagli schermi. Secondo Futonagane, però, le preferenze dei clienti stanno evolvendo. Le sue parole sono riportate senza modifiche: ''Non lo volevano'', riferendosi alle reazioni verso le Toyota più orientate ai display. E ancora: ''Volevano manopole e interruttori''. Per questo motivo il costruttore starebbe già riportando alcuni controlli tradizionali su altri modelli.

Un dibattito ancora aperto
La discussione sull'equilibrio tra schermi e comandi tradizionali resta centrale nel settore automotive. Alcuni marchi continuano a puntare sull'interfaccia completamente digitale, mentre altri, come Volkswagen, stanno reintroducendo progressivamente i controlli tradizionali. La disponibilità di Toyota a rivalutare le proprie scelte dimostra che il confronto tra innovazione tecnologica, ergonomia e sicurezza è tutt'altro che concluso. Voi come la pensate?
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Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.






