Autore:
Emanuele Colombo

IL QUADRICOTTERO DI PAGE L'ultima notizia vorrebbe Larry Page, co-fondatore di Google, impegnato a collaudare segretamente in Nuova Zelanda un taxi volante elettrico e a guida autonoma, le cui manovre sarebbero sorvegliate a distanza da controllori di volo addestrati. Il nome del velivolo sarebbe Cora e a realizzarlo sarebbe Kitty Hawk, la start-up che avrebbe già realizzato il Flyer: una sorta di auto volante in cui Page aveva investito personalmente 100 milioni di dollari e che potete vedere all'opera nel video che pubblichiamo.

I TRASPORTI DEL FUTURO In prospettiva è chiaro che realizzare un servizio di aero-taxi, così come mettere sull mercato l'auto volante di massa, aprirebbe un business milionario e una volta messa a punto una piattaforma funzionale sarebbe agevole declinarla per impieghi diversi. Con tutta probabilità, quindi, Cora assomiglierà parecchio al Flyer. Il quale, va detto, è molto più simile a un quadricottero che a un'auto: monoposto, elettrico, del peso di un centinaio di chili, vola con l'aiuto di 8 eliche, ma di ruote non ne ha. Tuttavia mostra una visione del futuro in cui il trasporto individuale cambierà radicalmente, così come il concetto stesso di automobile.

AUTORIZZATO A VOLARE Il Kitty Hawk Flyer non è ancora il prodotto definitivo, chiarisce Cameron Robertson, ingegnere aerospaziale che ha pilotato il prototipo nel video dimostrativo: il modello di serie sarà infatti più silenzioso, mentre l'attuale fa il rumore di un motoscafo da corsa, riporta il New York Times. Per ora è autorizzato dalla Federal Aviation Administration per il volo ricreativo in aree isolate e l'azienda Kitty Hawk, per maggiore sicurezza, conduce i test solo sugli specchi d'acqua.

LAVORI IN CORSO ALLA NASA Per un futuro fatto di veicoli volanti, va detto, servirebbe un sistema per la gestione del traffico aereo molto più sofisticato di quelli attuali: dovrebbe essere in grado di monitorare persino i droni, che in futuro dovrebbero occuparsi della consegna delle merci e, probabilmente, anche di sostituire i taxi. Ma, forse a sorpresa, la NASA ha cominciato già due anni fa a lavorare a un sistema capace di regolare “un cielo oscurato dai droni” e ci si aspetta che i test inizino già nel 2019.

IL PRIMO VOLO NON SI SCORDA MAI Intanto Cameron Robertson ha fatto il suo primo volo raggiungendo una quota di circa 3 metri sopra il pelo dell'acqua, allontanandosi dalla riva di una trentina di metri per poi atterrare su un pontile galleggiante dopo circa 5 minuti di manovre. Per volare con il Flyer non serve alcun brevetto e secondo Kitty Hawk imparare è facilissimo: basterebbero pochi minuti da autodidatta.

PROBLEMI & C. I problemi, va detto, non mancano: le batterie, per esempio, per ora non consentirebbero un'autonomia sufficiente. In caso di avaria, poi, non puoi semplicemente accostare come faresti con un'automobile normale, sottolinea John Leonard del Massachusetts Institute of Technology. Nondimeno sono in molti a scommettere nel business delle auto volanti, come la tedesca Lilium o la francese Airbus. E Kitty Hawk già accetta prenotazioni per il suo Flyer: offrendo 2.000 dollari di sconto sul prezzo d'acquisto (che ancora non è stato comunicato), a fronte di un deposito di soli 100 dollari.


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