Autore:
Massimo Grassi

UN LUNGO CAMMINO IMMACOLATO Diteci un po': dopo quanti anni di guida avete causato il primo danno alla vostra auto? Non parliamo unicamente di incidenti gravi, ma anche solo di graffietti, piccoli urti etc… Dai, qualunque sia la cifra, siamo sicuri che sia inferiore a 1,6 milioni di chilometri. Perché proprio questo numero? Perché è la distanza percorsa dalla Google Car, il prototipo di auto a guida autonoma progettato dal colosso di Mountain View, senza incidenti provocati. Poi è arrivato il giorno di San Valentino 2016 e con lui il “bacio” della Google Car a un autobus.

CAMBIO DI CORSIA Come spiegato nel report mensile pubblicato da “Big G” la Google Car procedeva sulla corsia di destra e, fermatasi momentaneamente per passare nella corsia centrale a causa di alcuni sacchi di sabbia presenti sulla carreggiata, ha urtato in maniera lieve un autobus che sopraggiungeva alla velocità di 24 km/h. L’incidente è avvenuto in quanto il cervellone elettronico della Google Car pensava che l’autobus si sarebbe fermato, cosa che non è avvenuta.

AMMISSIONE DI COLPA Naturalmente i tecnici Google hanno subito ammesso le colpe della loro “creatura”, spiegando come “In questo caso abbiamo sicuramente una parte di colpa in quanto, se la nostra auto non si fosse mossa, non  ci sarebbe stata alcuna collisione”. Certo, in un caso normale i 2 guidatori sarebbero scesi e avrebbero compilato un modulo per la constatazione amichevole… ma per quanto sia intelligente, anche la Google Car ha dei limiti. I responsabili del progetto hanno poi aggiunto “In futuro le nostre auto saranno in grado di capire che autobus e altri veicoli di grosse dimensioni sono meno propensi a fermarsi e cedere il passo ad altri veicoli. In futuro speriamo di saper gestire meglio questo tipo di situazioni”.

RICERCA DEI MIGLIORI Un futuro che nel 2019 diventerà attualità: nei piani di Google infatti l’auto a guida autonoma sarà pronta tra 3 anni. Per riuscire a rispettare le tempistiche “Big G” ha iniziato una pesante campagna di reclutamento tra le migliori figure professionali nel mondo dell’auto e non solo: a Mountain View infatti è partita la “caccia” a ingegneri, esperti di robotica etc…


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