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Toyota cambia rotta: il nuovo CEO vuole tagliare i modelli in eccesso


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1 ora fa - Il nuovo CEO Kenta Kon ha anticipato le prossime scelte del marchio.

Il nuovo CEO Toyota vuole tagliare varianti e modelli superflui partendo dall'addio alla Lexus LF-ZC elettrica

Più è meglio, no? Non per Kenta Kon, il nuovo CEO di Toyota. In occasione dell’assemblea annuale degli azionisti ha dichiarato che la gamma del marchio è diventata troppo complessa. E questa sarebbe una delle cause della perdita del primato (dopo 22 anni) di azienda giapponese più valutata in borsa. Il primo posto le è stato tolto da SoftBank che sta beneficiando anche del boom degli investimenti per quel che riguarda l’intelligenza artificiale. Per volumi, comunque, Toyota resta (per il sesto anno consecutivo) la prima casa automobilistica al mondo, ma l'utile netto è previsto in calo per il terzo anno consecutivo.

Il nuovo corso di Toyota

Il nuovo amministratore delegato Kenta Kon, in carica da appena due mesi e mezzo, ha raccontato di aver visitato i centri di ricerca e sviluppo del gruppo trovando «un numero crescente di specifiche e varianti diverse» che alza i costi senza generare valore.

Nonostante sia in carica da poche settimane, Kon ha già avviato il cambio di strategia. Lexus ha bloccato lo sviluppo della LF-ZC, la berlina ammiraglia 100% elettrica anticipata dal concept nel 2023 e attesa come punta di lancia tecnologica del marchio di lusso giapponese, con il sistema operativo Arene OS e la trazione integrale Direct4. Ufficialmente la motivazione è legata a una domanda di veicoli elettrici ancora incerta, a fronte di un carico di lavoro per la pianificazione e la produzione che i numeri attesi non giustificherebbero più.

Resta da capire quali altri modelli finiranno nel mirino. Kon non ha fatto altri nomi, limitandosi a parlare di attività «che non aggiungono davvero valore» da individuare caso per caso. Il taglio della LF-ZC racconta l’idea di Toyota di procedere con cautela verso un’elettrificazione troppo rapida e priva di una base di domanda sufficientemente solida. La cautela che in passato aveva espresso Akio Toyoda, trova conferma nelle scelte di oggi.

Kon ha però voluto chiarire un punto: la semplificazione della gamma non significa l’abbandono totale delle alternative alla trazione elettrica. Il gruppo continuerà a investire su benzina, ibrido, plug-in hybrid e persino diesel, oltre che su intelligenza artificiale e robotica, senza «frenare bruscamente» la strategia multi-energia che caratterizza Toyota da anni. Una priorità dichiarata è l'aumento della capacità produttiva dedicata ai modelli ibridi, in costante crescita soprattutto negli Stati Uniti e in Giappone.

FONTE: Reuters

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Pubblicato da Daniele Di Geronimo, 18/06/2026
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.

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