Autore:
Paolo Sardi

OPERAZIONE NOSTALGIA A Pontedera è di nuovo tempo di operazione nostalgia e, dopo la presentazione della neoclassica Vespa 946, ecco rispuntare un nome storico, la Vespa Primavera. Propio come la sua antenata del 1968, questa Vespa punta sulla leggerezza e sulla semplicità per far breccia nel cuore di un pubblico che più vasto non si può. La linea, neanche a dirlo, è da instant classic e perfettamente riconoscibile, anche se a ben vedere la scocca in acciaio è nuova e appositamente studiata per trovare un nuovo e più valido compromesso tra agilità, comfort e stabilità.

SI FA IN QUATTRO Rétro nel look, la Vespa Primavera è invece modernissima dal punto di vista della gamma motori. A comporla ci sono ben quattro unità: 50 2T, 50 4T, 125 3V e 150 3V, pronte a coprire le esigenze dei quattordicenni o dei sedicenni come anche di chi vuole mettere il naso in autostrada e allargare i propri orizzonti. Grazie all'arrivo della Primavera, in Piaggio contano di veder crescere nuovamente le vendite della Vespa, che, nei primi nove mesi dell'anno, ha fatto spallucce di fronte alla parola crisi e ha fatto registrare un bel + 21% abbondante rispetto al 2012.


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