Autore:
Luca Cereda

VINTAGEMANIA Nel salone del ritorno della Vespa Primavera, anche Peugeot lancia la sua operazione-nostalgia. A viaggiare nel passato ci pensa il nuovo Peugeot Django, scooter neo-Rétro ispirato all’S55 di sessant’anni fa, che sfoggia un look un po’ lezioso ma di sicuro effetto sui più modaioli. Anche perché può contare su di un livello di personalizzazione non comune nella categoria.

TRE CILINDRATE La tavolozza del Peugeot Django conta ben 24 tinte di carrozzeria, e le variazioni sul tema non finiscono certo qui. Innanzitutto si può scegliere tra quattro linee, ciascuna con caratteristiche proprie: Allure (colori satinati e metallizzati), Sport (la sella diventa monoposto e compaiono grafiche e colori corsaioli), Evasion (con una base Milky white contrastata da verniciature dai colori aciduli) ed Heritage (dalle tinte pastello anni ’50). Quindi entra in scena il configuratore, con il quale si scelgono il motore (50, 125 o 150cc), i colori, il design dei retrovisori, la configurazione della sella, le cromature, la linea luminosa e gli accessori.

TONDEGGIANTE Il comune denominatore a tutte queste possibili personalizzazioni è la base vintage, sottolineato dai parafanghi posteriori tondeggianti, dalla tripla presa d’aria, dalla pedana con lamelle antiscivolo e dalla strumentazione munita di contagiri di stampo automobilistico, ispirato alla Peugeot 203. E poi c’è la base tecnica, che prevede ruote da 12” ed il sistema di frenata integrale SBC. Gli elementi più moderni del Django sono costituiti dalla fanaleria full LED e dallo schermino LCD della strumentazione. 


TAGS: peugeot django Eicma 2013: tutte le novità