Autore:
Luca Cereda

LAVORO DI FINO Tre cavalli in più forse non faranno la differenza, ma è un dato di fatto che la Honda CBR1000RR 2014, in passerella ad Eicma 2013, non sarà la stessa di prima. Merito soprattutto dei piccoli interventi sul motore, che si annuncia, in termini di performance, più prestante agli alti e più godibile nel misto. In compenso, nel telaio e nella ciclistica non si muove un bullone, mentre si rinnovano dettagli come la chiave e il tappo del serbatoio.

IL PRODOTTO DEI MEDI E DEGLI ESTREMI Il quattro cilindri in linea da 999cc della Honda CBR1000RR 2014 pompa la potenza massima a 181 cv (a 12.250 giri/min) grazie allo sviluppo sulla testata e all’ottimizzazione dei flussi di aspirazione e di scarico. Un lavoro finalizzato non tanto alle statistiche pure, per sollevare l’asticella del picco prestazionale della “millona”, ma capace di incidere anche sul temperamento del motore ai medi regimi: se infatti la coppia massima disponibile resta di 114 Nm, l’erogazione promette però più vigore tra i 4000 e i 6000 giri, a tutto beneficio della fruibilità nel quotidiano. Nell’ambito di queste modifiche sono stati rivisitati anche il setup dell'iniezione elettronica sequenziale e la mappatura della centralina.

QUI SP Tutti gli upgrade al motore si travasano ovviamente anche sulla declinazione “pistaiola” della CBR1000: la Honda CBR1000RR Fireblade SP (Sport Production). Questa versione sportiva ha pari potenza ma gode di una componentistica più evoluta, con sospensioni Ohlins pluriregolabili (con foderi dal diametro esterno da 55 mm), impianto frenante griffato Brembo con pinze monoblocco a quattro pistoncini all’anteriore e piastre forcella dedicate per il telaio.

TRICOLOUR Dal punto di vista estetico, invece, la CBR1000RR Fireblade SP si riconosce per la caratteristica livrea tricolore e i cerchi dorati gommati Pirelli Supercorsa SP di primo equipaggiamento. In quest’ultima release cambia infine leggermente la posizione di guida: la pedana arretra di un centimetro e i semimanubri si allargano di un grado verso l’alto e di cinque gradi in avanti.  


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