Autore:
Alessandro Codognesi

LA RIVINCITA DELLE PICCOLE Non è un segreto che la Casa di Tokyo già ormai da parecchi anni stia investendo vagonate di euro nelle moto di piccola cilindrata. E ne ha ben donde: con i tempi che corrono, i numeri del mercato li fa chi guarda al portafoglio senza troppe rinunce sul fronte della guida. Della partita è anche la nuova Honda CBR300R, erede di quella che era la 250R, presentata in questi giorni a EICMA. Motore più grosso e potente (ha raggiunto quota 31 cavalli) e un’estetica ora più simile alla sorella che corre in superbike, tutto per attizzare ancora di più i giovani motociclisti.

VESTITI DA GRANDE Se c’era una cosa che proprio non andava giù ai motociclisti più smaliziati della vecchia 250R, era l’estetica un po’ troppo da moto cheap. Detto, fatto: a Tokyo hanno ascoltato le richieste, e con la nuova Honda CBR300R si sono parecchio avvicinati alla sorellona da 1000 cc. Il doppio faro ne riprende lo sguardo così come la linea della carenatura, più aggressiva, la forma del serbatoio carburante e il codone, con le selle di pilota e passeggero leggermente sfalsate.

POLMONE D’ACCIAIO Cresce nelle forme ma anche nelle prestazioni, a partire dal motore. Il monocilindrico bialbero a 4 valvole della Honda CBR300R conserva l'alesaggio di 76 mm ma ha una corsa aumentata da 55 a 63 mm per raggiungere la cilindrata di 286 cc. Il rapporto di compressione è stato mantenuto a 10,7:1 e la potenza massima è cresciuta da 19,4 a 22,7 kW (da 26,4 cv a 31 cv), erogata a 8.500 giri/min. Migliorata anche la coppia massima, ora di 27 Nm a 7.250 giri/min contro i precedenti 23,8 Nm. La maggiore potenza ha richiesto l’installazione di un contralbero più pesante e supporti motore più resistenti. L'iniezione elettronica PGM-FI, con corpo farfallato da 38 mm, è stata rimappata e il nuovo terminale di scarico ha un volume interno maggiore. Ovviamente, da primato sono anche i consumi: Honda dichiara 30,2 km/litro nel ciclo medio WMTC, che permettono un’autonomia di ben 390 km grazie al serbatoio da 13 litri.

IL GIUSTO SUPPORTO Anche al capitolo ciclistica le modifiche non sono di poco conto. Si parte con la posizione di guida, leggermente modificata: l'altezza sella è sempre a 785 mm, ma ora è più rastremata sui fianchi per un appoggio a terra più intuitivo. Sulla Honda CBR300R fa capolino un telaio a doppio trave in acciaio che abbraccia il motore con struttura a diamante. L'inclinazione del cannotto è di 25°5’, l’avancorsa 98 mm e l’interasse di 1.380 mm; il peso in ordine di marcia e con il pieno di benzina è di 164 kg. La forcella è a steli tradizionali da 37 mm e il monoammortizzatore è infulcrato con leveraggio Pro-Link. Sui cerchi in lega di alluminio sono montati pneumatici 110/70-17” e 140/70-17”. Infine, Honda introduce il sistema frenate ABS di serie anche sulla CBR300R, che adotta un singolo disco anteriore da 296 mm con pinza a due pistoncini. La nuova CBR300R è disponibile solo nella colorazione Ross White Tricolour.


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