Autore:
Alessandro Codognesi

NEW GENERATION In Yamaha ci sanno fare quanto a comunicazione: dopo la prima, pesante sferzata inflitta alla concorrenza con la micidiale MT-09, offerta peraltro  a un prezzo da sogno considerati i contenuti, la Casa di Iwata tira fuori dal cilindro una nuova naked roadster entry-level, proprio in occasione del Salone di Milano. Si chiama Yamaha MT-07, e riprendendo il concetto iniziato con la sorella maggiore, vuole portare quello spirito a metà tra il mondo motard e l’universo naked anche nel segmento delle entry level, per ora navigato solo da moto tutto sommato un po’ troppo flaccide. Signore e signori, eccovi la nuova MT-07.

SO CHI SEI Bicilindrica, attorno ai 700 cc, meno  di 80 cv, prezzo e peso contenuti (anche se sul prezzo nulla è ancora certo), non è difficile capire a chi pesta i piedi questa Yamaha MT-07. Kawasaki ER-6n, Suzuki Gladius e perfino la Ducati Monster 696, sono solo alcuni dei nomi che questa piccola roadster minaccia a muso duro. E leggendo le sue specifiche, ha ben motivo di farlo…

DOPPIAMENTE MT A un’estetica così estroversa e arrogante, deve corrispondere un motore altrettanto valido. Ebbene, per la Yamaha MT-07 si è optato per un inedito motore bicilindrico frontemarcia del tipo crossplane, cioè con le manovelle a 270° per privilegiare la pienezza di erogazione a ogni regime. Questo ha comportato chiaramente l’adozione di un albero di bilanciamento, che tuttavia ha dimensioni decisamente contenute e compatte, permettendo così di avere un motore estremamente compatto. Altre chicche di questo bicilindrico sono l’offset tra i due cilindri, disassati per ridurre gli attriti interni e avere un minor consumo di carburante e i pistoni forgiati.

THE OTHERS Per il resto, il motore della Yamaha MT-07 è tutto sommato convenzionale: quattro valvole per cilindro, DOHC, raffreddato a liquido, cambio a 6 rapporti e sistema di scarico che riprende il design dell’MT-09 (del tipo 2 in 1), il bicilindrico da 689 cc è in grado di erogare 74,8 cavalli e 68 Nm a 6.500 giri. Disponibile anche in versione depotenziata a 35 kW per le patenti A2.

SCHELETRO PORTANTE Anche sul fronte della ciclistica si è investito parecchio, pur essendo la Yamaha MT-07 un’entry level. Il telaio è un monotrave in tubi d’acciaio a sezione variabile, che utilizza il motore come elemento stressato. Al reparto sospensioni fanno capolino un mono infulcrato al forcellone asimmetrico in acciaio scatolato secondo lo schema Monocross, quindi in posizione orizzontale. Inoltre, è regolabile nel precarico. Davanti invece trova spazio una forcella tradizionale con steli da 41 mm ed escursione 130 mm. Capitolo ruote, ci sono cerchi in alluminio a 10 razze che calzano gomme 120/70 davanti e 180/55 dietro. Per i freni invece, ci si è affidati a due dischi a margherita da 282 mm lavorati da pinze assiali monoblocco. L’ABS è disponibile optional, e pesa 3 chili in più, quindi 182 contro 179 chili (164 a secco).

OCCHIO A PARTE Anche l’occhio vuole la sua parte, ovviamente, e per la MT-07 non ci si è risparmiati nemmeno su questo fronte. Belle le linee che richiamano la sorella maggiore, a ricordare che è sì un’entry level ma non una moto da sfigatelli. All’uopo, la strumentazione digitale full LCD montata sul manubrio, le luci posteriori a LED e la forma particolarmente snella del serbatoio. La MT-07 sarà disponibile da febbraio 2014 (con ABS a marzo) nelle colorazioni Deep Armor, Matt Grey, Competition White, Racing Red e Racing Blue.  


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