MotoGP Buriram Test 2026 Day 2: risultati, tempi e analisi finale
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MotoGP Test Buriram: Bezzecchi firma il record nel day-2 e fa volare l'Aprilia


Avatar di Simone Valtieri, il 22/02/26

3 ore fa - Bezzecchi davanti con il record della pista, Ogura sorprende, Marc Marquez chiude terzo

Marco Bezzecchi domina l’ultimo giorno di test MotoGP a Buriram con il record della pista. Aprilia protagonista, Ducati resta riferimento, Yamaha in crescita ma ancora lontana
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L’ultimo giorno di test MotoGP a Buriram ha consegnato un segnale fortissimo al paddock: Marco Bezzecchi (Aprilia Racing) è il campione d'inverno di questa igilia del Mondiale 2026. Il pilota italiano ha chiuso in testa con un consistente 1:28.668, più veloce anche del record ufficiale della pista, arrivato dopo un long run molto solido e un time attack perfetto negli ultimi minuti. Alle sue spalle la sorpresa di giornata è stata Ai Ogura (Aprilia Trackhouse), staccato di appena 0”097 e autore di una prestazione di altissimo livello che conferma la competitività del pacchetto RS-GP. A completare il podio virtuale è stato Marc Marquez (Ducati Lenovo Team), ancora velocissimo nonostante una caduta in curva 3 e qualche problema fisico durante la giornata. L’impressione generale è che Aprilia abbia chiuso la miglior pre-season degli ultimi anni, con tutte e quattro le moto costantemente nelle prime posizioni.

Ducati solida, Bagnaia vicino a Marquez

In casa Ducati il tema dominante resta quello del confronto tra le diverse specifiche aerodinamiche. Marc Marquez (Ducati) ha guidato gran parte della mattinata, utilizzando anche la configurazione 2024, prima di rallentare nel pomeriggio per la stanchezza accumulata. Il campione del mondo ha comunque chiuso terzo, confermando un potenziale altissimo. Molto positivo anche Francesco Bagnaia (Ducati), quarto a fine giornata e in grande crescita rispetto al Day 1. Il torinese ha abbassato sensibilmente i propri tempi, avvicinandosi al compagno di squadra e mostrando un feeling sempre migliore con la moto. Alle spalle dei piloti ufficiali si è confermato competitivo Alex Marquez (Ducati Gresini), quinto e ancora una volta tra i più costanti del gruppo, mentre il team VR46 ha proseguito il proprio lavoro metodico: Franco Morbidelli (Ducati VR46) ha chiuso settimo, mentre Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46), rallentato da problemi tecnici al mattino, ha centrato la nona posizione nel finale.

KTM cresce, Honda resta solida

Tra gli inseguitori, segnali incoraggianti arrivano da KTM, con Pedro Acosta (KTM Factory) sesto e autore di un importante passo avanti rispetto al giorno precedente. Lo spagnolo ha completato anche una simulazione di gara, raccogliendo dati preziosi in condizioni di caldo estremo. Più complicata la giornata di Brad Binder (KTM), che ha comunque recuperato fino alla dodicesima posizione con un buon giro nel finale, mentre Maverick Viñales (KTM Tech3) e Enea Bastianini (KTM Tech3) non sono riusciti a migliorare sensibilmente la prestazione sul giro secco. In casa Honda il Day 2 è stato meno brillante rispetto al precedente, ma comunque positivo nel complesso. Joan Mir (Honda HRC) ha chiuso decimo, mentre Luca Marini (Honda HRC) è stato tredicesimo, entrambi a meno di otto decimi dalla vetta. Johann Zarco (Honda LCR) ha lavorato sulla costanza, chiudendo 14°, mentre il rookie Diogo Moreira (Honda LCR) ha proseguito il proprio apprendistato.

Yamaha in crescita, ma il gap resta

Passi avanti per Yamaha, che rispetto al Day 1 ha mostrato segnali di miglioramento. Il migliore è stato ancora una volta Jack Miller (Yamaha Pramac), capace di scendere sotto il muro dell’1:30 con un 1:29.701 nel finale, dopo aver lavorato su simulazioni di gara. Buona anche la risposta di Fabio Quartararo (Yamaha Factory), che ha girato sugli stessi tempi del compagno di marca, a soli 29 millesimi. Più indietro Alex Rins (Yamaha Factory), ma comunque in crescita rispetto alla giornata precedente. Resta però evidente come la nuova M1 con motore V4 sia ancora in fase di sviluppo: il gap dai migliori è stato ridotto, ma la competitività sul passo gara e sul giro secco deve ancora migliorare in vista del debutto stagionale.

Test finiti, ora si fa sul serio

Con la fine del Day 2 a Buriram si chiude ufficialmente la pre-season MotoGP 2026. I test hanno delineato un quadro interessante: Aprilia sembra aver fatto il salto di qualità, Ducati resta il riferimento globale, Honda è in crescita e KTM lavora per colmare il gap, mentre Yamaha deve ancora trovare la strada... Ma gli alibi si stanno esaurendo e il Mondiale è alle porte. Proprio a Buriram, tra pochi giorni, scatterà il primo weekend di gara della stagione e i valori visti nei test saranno messi subito alla prova. Il cronometro ha già dato indicazioni chiare, ma sarà la pista a emettere i primi verdetti veri, e ci metterà meno di una settimana a partire da ora.

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Pubblicato da Simone Valtieri, 22/02/2026
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