La MotoGP ha ufficializzato il trasferimento del GP Australia a partire dal 2027 dallo storico circuito di Phillip Island al nuovo Adelaide Street Circuit, tracciato cittadino che ospiterà la gara almeno fino al 2032 grazie a un accordo pluriennale siglato con il governo del South Australia e la città di Adelaide. Si tratta di una svolta significativa per il campionato: per la prima volta nell’era moderna la MotoGP correrà su un circuito cittadino progettato appositamente per le moto, segnando la fine del lungo rapporto con Phillip Island, considerato da piloti e appassionati uno dei tracciati più iconici e spettacolari dell’intero calendario.
I dettagli dell’operazione e il progetto Adelaide
Il nuovo circuito cittadino, presentato il 19 febbraio, misurerà 4,195 km e comprenderà 18 curve snodate nel centro della città. Secondo gli organizzatori, le moto potranno raggiungere velocità superiori ai 340 km/h, con un layout ispirato allo storico Adelaide Street Circuit che ospitò la Formula 1 tra il 1985 e il 1995. La sfida principale sarà però quella legata alla sicurezza. MotoGP ha assicurato che il tracciato rispetterà gli standard moderni richiesti per le competizioni motociclistiche, anche se saranno necessari importanti interventi per creare adeguate vie di fuga e adattare alcune sezioni del percorso alle esigenze delle due ruote.
Carlos Ezpeleta, Chief Sporting Officer della MotoGP, ha definito l’operazione un passaggio storico per il campionato: “Portare la MotoGP ad Adelaide rappresenta una tappa fondamentale nell’evoluzione del nostro campionato. La città ha una reputazione di livello mondiale nell’organizzazione di grandi eventi sportivi e la possibilità di progettare un circuito costruito appositamente tra le strade cittadine è qualcosa di davvero unico per il nostro sport”.

Ezpeleta ha poi sottolineato come la sicurezza sia stata centrale nello sviluppo del progetto: “Fin dall’inizio, insieme alla FIM, ci siamo assicurati che la sicurezza non venisse compromessa. Ogni elemento del circuito è stato progettato per rispettare i più alti standard della MotoGP moderna, permettendo ai piloti di correre al massimo con piena fiducia”. Secondo il dirigente spagnolo, Adelaide rappresenta inoltre “la casa perfetta per il prossimo capitolo della MotoGP in Australia”, con l’obiettivo di avvicinare ancora di più il pubblico all’azione e creare un evento capace di trasformarsi in una vera celebrazione del campionato.
Le critiche: addio a uno dei circuiti più amati del Motomondiale
Nonostante l’entusiasmo degli organizzatori, l’annuncio ha generato reazioni fortemente negative tra tifosi e addetti ai lavori. Phillip Island è infatti considerato uno dei tracciati più spettacolari del calendario, celebre per le gare combattute, l’elevata velocità media e le condizioni spesso imprevedibili che hanno regalato alcune delle sfide più memorabili della storia recente della MotoGP.

La scelta di abbandonare un circuito naturale e iconico in favore di un tracciato cittadino ha quindi riacceso il dibattito sulla direzione intrapresa dal campionato e sull’equilibrio tra spettacolo, marketing e tradizione.
Stoner durissimo: “Tolto forse il miglior circuito del calendario”
Tra le reazioni più forti spiccano quelle di Casey Stoner, due volte campione del mondo e profondo conoscitore del tracciato australiano, che sui social non ha nascosto la propria delusione: “Toglieranno Phillip Island dal calendario della MotoGP!!! Uno dei più grandi circuiti motociclistici al mondo, che ha prodotto alcune delle gare più spettacolari che abbiamo mai visto e continua a farlo anno dopo anno, viene messo da parte per una gara ad Adelaide e, a quanto pare, su un circuito cittadino…”.

L’ex pilota australiano ha poi aggiunto una riflessione polemica sulla decisione presa dal campionato, con un chiaro riferimento al lato economico della decisione: “Perché la MotoGP dovrebbe togliere forse il suo miglior circuito dal calendario… lascio che ognuno tragga le proprie conclusioni”. Parole che riflettono il sentimento diffuso tra molti appassionati, contrariati dal perdere uno degli appuntamenti più amati dell’intero Motomondiale.



