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Dopo le ultime stagioni deludenti, e i problemi emersi nei primi test invernali di Sepang, Alex Rins ha tracciato un bilancio molto critico della sua esperienza in Yamaha, ammettendo apertamente le difficoltà incontrate dal progetto tecnico della Casa giapponese negli ultimi anni. Il pilota spagnolo, arrivato nel team dopo la chiusura shock di Suzuki nel 2022 e una parentesi con la Honda del team LCR nel 2023, parla di una crescita più complicata del previsto e di una moto che finora non gli ha permesso di esprimere il proprio potenziale.
Il crollo dopo i promettenti anni con Suzuki
Con Suzuki, Rins si era affermato come uno dei piloti più solidi della MotoGP, conquistando cinque vittorie, numerosi podi e chiudendo più volte nelle posizioni di vertice della classifica generale tra il 2017 e il 2022, raggiungendo come miglior piazzamento il terzo posto ottenuto al termine del campionato 2020. Il passaggio in Yamaha, però, non ha prodotto gli stessi risultati.
Nel 2025 il nativo di Barcellona ha terminato la stagione soltanto al 19° posto, spesso lontano dalle prestazioni del compagno di squadra Fabio Quartararo. In un biennio con Yamaha, il miglior risultato è stato solo il settimo posto ottenuto a Phillip Island lo scorso anno. In un’intervista al quotidiano catalano L’Esportiu de Catalunya, Rins ha analizzato senza giri di parole la situazione tecnica del team, partendo proprio dal confronto interno.

“Fabio Quartararo è un pilota fantastico, senza alcun dubbio. È riuscito a portare il livello della Yamaha a un punto che né Jack Miller, né Miguel Oliveira, né io stesso siamo riusciti a raggiungere - ha dichiarato parlando del francese - Ma senza voler sminuire il suo talento, la moto è una sua creazione. È in Yamaha da sette stagioni, la conosce meglio di noi e l’ha adattata anno dopo anno alle proprie caratteristiche”.
Rins ha poi spiegato come il lavoro di sviluppo non abbia ancora portato i risultati sperati, indicando chiaramente il problema principale del progetto: “Ho provato a fare i cambiamenti necessari per avere la miglior moto possibile per me e tornare a vincere. Il mio potenziale è molto più grande di quello che ho potuto mostrare negli ultimi due anni. Dobbiamo creare una buona base di configurazione della moto. Se ci riusciremo e funzionerà bene, spero potremo tornare davanti. Finora siamo arrivati alle gare disarmati”.
Mercato piloti e futuro incerto
Le dichiarazioni arrivano in un momento delicato per Yamaha anche sul fronte mercato. Le voci su un possibile addio di Quartararo a fine stagione, con Honda tra le destinazioni ipotizzate, potrebbero ridisegnare gli equilibri interni della squadra e offrire a Rins l’opportunità di assumere un ruolo centrale nel progetto.

Lo spagnolo, il cui futuro è a sua volta tutto da scrivere, ha commentato così lo scenario attuale: “In base a quello che si dice, dovrò muovermi. Sembra che ci siano piloti molto di fretta e il tempo vola - ha dichiatato confermando le parole di Pecco Bagnaia, il quale nelle scorse settimane aveva sottolineato come negli ultimi anni i nuovi contratti vengano decisi sempre prima - È curioso quanto tutto vada veloce, soprattutto considerando che con i nuovi regolamenti del 2027 tutte le moto cambieranno”.
Uno scenario comunque complesso, anche perché nelle ultime settimane campioni del mondo come lo stesso Bagnaia e Jorge Martin sono stati accostati alla Yamaha, in un mercato piloti che si preannuncia esplosivo in vista del nuovo ciclo tecnico della MotoGP.



