F1, GP Australia 2022, le pagelle di Melbourne
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GP Australia 2022, le pagelle di Melbourne


Avatar di Simone Valtieri , il 10/04/22

1 mese fa - Le pagelle di MotorBox dopo il GP d'Australia 2022 a Melbourne

Le pagelle di MotorBox dopo il GP d'Australia 2022 a Melbourne. Leclerc perfetto, Verstappen sfortunato, Sainz e Vettel bocciati
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LE PAGELLE DI MELBOURNE Ecco i nostri voti ai piloti impegnati nel Gran Premio d'Australia di Formula 1 a Melbourne, vinto da Charles Leclerc e dalla Ferrari. Una gara tornata in calendario dopo due anni di assenza per pandemia, con una pista rivista e più veloce, e tanti temi interessanti, a partire dalla sfida tra Ferrari e Red Bull. Di seguito trovate le nostre pagelle dei 20 piloti che hanno partecipato al GP australiano.

CHARLES LECLERC - VOTO 10 Ha la macchina migliore e guida da top driver. In questo momento è pressoché imbattibile. In Australia l’unico errore che fa è andare largo dopo la ripartenza della seconda Safety Car (che annulla il bel margine costruito fin lì), rischiando l’attacco da Verstappen, ma lui lo tiene dietro anche in quell’occasione e se ne va. Come aveva fatto all’inizio e come farà alla fine. Ha un passo incredibile e vince meritatamente la seconda gara dell’anno facendo il giro veloce all’ultimo passaggio, come l’Hamilton dei tempi migliori. Ed è anche in fuga nel mondiale. Occhio però, siamo solo alla terza gara su 23, fino a qui però, chi l’avrebbe mai detto? So far so good.

SERGIO PEREZ - VOTO 8 In partenza perde una posizione su Hamilton, ma se la riprende poco dopo. Soffre un po’ di graining ma non si fa ripassare perché ai box lo richiamano prontamente. Poco dopo arriva una Safety Car che lo costringe a un lavoro extra, ma lui si rimbocca le maniche e passa Alonso, Russell e Hamilton, mettendosi lì a scudo di Max Verstappen. Quando quest’ultimo si ritira, avanza di una posizione e diventa secondo in una giornata in cui la Red Bull ha poco da ridere, lui è una nota positiva.

GEORGE RUSSELL - VOTO 9 Dopo tre gare con la Mercedes è secondo nel mondiale. Certo, lo deve ai ritiri di Sainz e Verstappen, ma intanto lui è lì e non commette alcun errore. Davanti a Hamilton ci arriva solo grazie a un pizzico di fortuna con la Safety Car, ma non è comunque da tutti prendere un’ottima macchina (la Mercedes è comunque nettamente la terza forza in pista) tra le mani e ottimizzare sempre al meglio il risultato. Il mezzo punto in più del compagno è per questo.

MAX VERSTAPPEN - VOTO 8,5 Lui non sbaglia niente, fa il massimo con quello che ha e si vede, anche con una macchina che non tratta le gomme come la Ferrari. All’inizio fatica a seguire il ritmo di Leclerc, commette un piccolo bloccaggio, ma resta comunque ampiamente il secondo migliore in pista. Con la Safety Car torna sotto al monegasco e alla ripartenza prova a sfruttare un’incertezza del rivale per passarlo, poi però torna a perdere decimi su decimi, fino a quando il motore lo abbandona, per la seconda volta quest’anno. E ora diventa dura.

LEWIS HAMILTON - VOTO 8,5 Voto troppo alto? E perché mai? Va meglio di Russell sul giro, gli arriva dietro solamente per la sfortuna avuta con la Safety Car. Ma lui fa quello che può con quello che ha e sarebbe un errore non sottolinearlo. La sua gara è stata, comunque, piuttosto noiosa. Prova a tenere dietro Perez ma non può farlo ora contro la Red Bull ed è dunque facile preda del messicano, si toglie solo lo sfizio di passare Alonso dopo la seconda Safety Car.

CARLOS SAINZ - VOTO 4 Va tutto storto! La sfortuna immane è la bandiera rossa in qualifica che gli toglie una posizione da top 3. Da lì in poi tutto precipita: l’errore in qualifica che lo relega in nona piazza, la scelta delle gomme dure su una pista dove persino alle morbide servono due giri per entrare in temperatura, le cinque posizioni perse di conseguenza al via e l’attacco troppo anticipato su Mick Schumacher, a gomme fredde e mente calda, per cercare di recuperare subito. E invece arrivano testacoda, ghiaia e ritiro. Servivano pazienza e sangue freddo, non ci sono state né l’una né l’altro.

FERNANDO ALONSO - VOTO 7 Arriva ultimo ma la sua è una bellissima gara, sfortunata – come quella di tanti altri, con la Safety Car. Mantiene viva la gomma come nessuno, e non può fare veramente nulla di diverso. Alla fine ha un problema che gli fa perdere qualche posizione quando stava lottando per tornare nella top ten, una volta risolto torna in pista cercando quantomeno il punticino del giro veloce, ma c’è un tale di nome Leclerc che all’ultimo giro gli nega anche questa soddisfazione.

SEBASTIAN VETTEL - VOTO 3 Non certo un weekend da campione del mondo. Rientra dopo due GP di assenza e sembra dover ritrovare tutti gli automatismi: tre errori gravi nel corso del weekend. Scatta 17° al via e resta nelle retrovie andando una prima volta nella sabbia. Poi arriva l’errore decisivo al giro 23, quando va sul cordolo, si gira, sbatte a muro e causa la Safety Car. Cancellare e resettare.

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ALEX ALBON - VOTO 8 Oggi merita la pagella lunga anche lui. Partiva ultimo, squalificato al sabato perché sottopeso, e senza possibilità di fare nulla se non una pazzia. E la fa: tutta la gara con la gomma Hard, senza perdere mai la bussola e mettendo insieme una serie di giri dignitosissimi. Nelle fasi finali è settimo e deve ringraziare il crollo di Stroll dietro che va in crisi con le gomme e crea quel gap utile a fargli fare un pit stop all’ultimo giro e ritrovarsi ancora a punti, decimo. Bravo lui e brava la Williams.

MICK SCHUMACHER - VOTO 5 Una giornata movimentata. Potevano arrivare i primi punti in Formula 1 ma non sfrutta al meglio le situazioni di gara. In qualifica fa meglio del compagno. In gara parte bene guadagnando due posizioni, ma riperdendole a causa di un errore. Dietro alla Safety Car quasi tampona Tsunoda, poi lo passa in pista. Più avanti per non tamponare Bottas perde la posizione su Alonso. Poi sbaglia ancora e viene passato da Zhou e Magnussen, sul quale, però, riprende la posizione nel finale.

GLI ALTRI IN BREVE

LANDO NORRIS - VOTO 6,5 Scatta quarto, perde due posizioni in partenza, poi riesce a recuperarla una, non con i sorpassi, ma per vicissitudini altrui. Una giornata noiosetta, ma con qualche passo in avanti per la McLaren. La cosa migliore del weekend la fa in qualifica.

DANIEL RICCIARDO - VOTO 6 A differenza del compagno non fa errori in partenza, ma era comunque tre posizioni dietro. L’unico brivido della gara è al rientro dal pit-stop, quando deve tenere dietro Albon e Stroll, per il resto arriva in parata con il compagno. Not great, not bad.

ESTEBAN OCON - VOTO 6,5 Non commette errori. In partenza dall’ottava casella resta lì e poi dopo la sosta è costretto a risalire un po’ con la Safetey Car, dalla 17° posizione. Ma il pit stop lo ha smarcato, e può pazientemente recuperare posizioni fino alla settima finale.

VALTTERI BOTTAS - VOTO 6,5 Dopo 103 gare consecutivamente in top 10 in qualifica, è costretto a partire in 12° posizione, ma non fa una brutta gara. Il suo unico errore lo fa in scia a Stroll, perdendo la posizione su Gasly. Ma poi rimedia e l’ottavo posto è un buon risultato.

PIERRE GASLY - VOTO 7 Gara un po’ anonima ma lineare del francese, con una AlphaTauri che non va benissimo sulla pista di Melbourne. Lui però non fa errori e si porta a casa anche due punticini.

GUANYU ZHOU - VOTO 6,5 Alla terza apparizione in Formula 1 arriva in 11° posizione in una gara tutta passata in mezzo alla ressa. Le posizioni le guadagna tutte su errori altrui, ma la cosa importante è non commetterne, e lui non lo fa.

LANCE STROLL - VOTO 6,5 La strategia iniziale non paga, quando durante la prima Safety Car fa due soste per non avere più l’obbligo di fermarsi. Le sue gomme, infatti, a fine gara muoiono del tutto, e viene passato da parecchi piloti. Generoso ma non può fare molto di più.

KEVIN MAGNUSSEN - VOTO 6 La sua prova, come quella di Alonso, viene rovinata dalla seconda Safety Car. Sarebbe altrimenti stato in lotta per i punti. Alla fine, però, non arriva neanche davanti al compagno, che di errori ne fa diversi. Ci riproverà.

YUKI TSUNODA - VOTO 5,5 Non ci sono né lui né l’AlphaTauri oggi, ma mentre il compagno finisce a punti, lui è la più facile preda di praticamente chiunque in pista.

NICHOLAS LATIFI - VOTO 5 Oggi, quantomeno, non la mette a muro. Ma la sua gara è un calvario. Ultimo per tutta la giornata, facendosi anche un’escursione fuori pista. Qual è il contrario del Grand Chelèm? Lui l’ha probabilmente ottenuto.


Pubblicato da Simone Valtieri, 10/04/2022
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