Autore:
Luca Cereda

LUNGA STORIA Quindici anni di carriera, circa 230mila esemplari venduti nel mondo e la leadership del segmento dei maxiscooter. Ora si apre il capitolo sei: la sesta generazione dello Yamaha TMax debutta a Eicma 2016. E le novità sono tante, a partire dalle due versioni SX e DX. Rispettivamente per chi, il TMax, lo preferisce più sportivo o più comodo. Ma andiamo con ordine.

STESSO CUORE Soltanto il motore (da 530cc) rimane invariato, salvo giusto le modifiche (catalizzatore riposizionato e filtro aria ridisegnato) necessarie a compiacere la normativa Euro 4. Nuovi, invece, telaio in alluminio, forcellone (più lungo di 4 cm), cinghia (in fibra di carbonio) e la marmitta, che ora corre verso l'alto. Nonostante i cambiamenti e il forcellone più importante, lo Yamaha TMax 2017 ha perso 9 chili alla bilancia in quest'ultimo salto generazionale.

COMPATIBILE AL D-AIR Si aggiornano anche le sospensioni. Al posteriore c'è un nuovo sistema a leveraggi progressivi con un setting che promette di smorzare con dolcezza nella parte iniziale dell'escursione, per poi diventare più rigido all'aumentare del carico. Il nuovo TMax ha anche un vano sottosella più generoso, pronto a ospitare due demi-jet o un casco integrale, e un quadro strumenti ridisegnato. Si affina pure l'elettronica, con un controllo di trazione evoluto nel gestire il gas nelle partenze da fermi e in accelerazione su fondi scivolosi, ma il Tmax è soprattutto il primo scooter a montare la YCC-T (Yamaha Chip Controlled Throttle): una centralina Ecu che monitora l'apertura del gas e regola il corpo farfallato per ottimizzare il flusso d'aria e mitigare l'effetto on/off della risposta del gas. Ogni versione del nuovo TMAX, poi, è predisposta per l'installazione del sistema di sicurezza Dainese D-AIR.

SGUARDO ACCESO E il look? Cambia altrettanto. Lo Yamaha TMax 2017 sfoggia spigoli inediti, sulla scia del nuovo X-Max, e uno sguardo più incisivo: lo scudo ingloba quattro fari a LED più le luci di posizione.

QUI SX Se non basta la versione “base” (nero), c'è il TMax SX. Disponibile nelle colorazioni Matt Silver, con cerchi blu, e Liquid Darkness, è caratterizzato da speciali livree e finiture. Ma non solo: il TMax più sportivo aggiunge il D-Mode, una speciale mappatura della centralina che permette di settare l'erogazione su livelli più idonei alla guida in città o, diversamente, alla guida più spinta.

QUI DX Un TMax DX – top del listino – alle speciali finiture e al D-Mode aggiunge optional per viaggiare comodi: cruise control, parabrezza regolabile elettronicamente, sella e manopole riscaldate, sospensione posteriore regolabile nel precarico e in compressione. Lussi da automobilisti.


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