Autore:
Giulio Scrinzi

IL RITORNO DI UN CLASSICO La V7 per Moto Guzzi rappresenta da sempre l'icona che ha rilanciato l'azienda lombarda negli anni '70 in un periodo rappresentato da una forte crisi economica. Dopo cinquant'anni arriva la terza edizione di quel “settemezzo” che vuole continuare a rappresentare la porta di accesso nel mondo delle sport-touring. L'obiettivo? Aggiornare lo stile, la dotazione di serie ed il comportamento su strada per esaltare il piacere di possedere e guidare una V7.

MOTORE ED ELETTRONICA AL PASSO CON I TEMPI Il classico propulsore a V trasversale da 750 cc è stato completamente rivisto dalla precedente seconda edizione. Via libera quindi a teste, pistoni e cilindri in alluminio completamente nuovi ma sempre con le medesime misure di alesaggio e corsa (80x74mm), ad una distribuzione più inclinata che permette una gestione più efficiente del sistema ad aste e bilancieri, ad un'alimentazione ora affidata al sistema d'iniezione elettronica monocorpo Marelli con relativa centralina e ad un inedito impianto di scarico dotato di collettori a doppio tubo che garantisce il rispetto delle normative Euro4. Così facendo la potenza massima è aumentata a 52 cavalli a 6200 giri/min mentre la coppia si è assestata a 60 Nm a 4900 giri/min: per i neopatentati sarà disponibile anche la versione depotenziata. Non mancano ABS e il classico MGCT (Moto Guzzi Controllo di Trazione) regolabile su due livelli di intervento, oltre che completamente disinseribile. E per finire ecco la MG-MP, la Media Platform che consente la connessione della moto al proprio smartphone il quale, grazie ad una App dedicata, diventerà un secondo cruscotto oltre che un fedele amico su cui visualizzare, e registrare, tutti i dati di viaggio.

CICLISTICA SENZA COMPROMESSI La Moto Guzzi V7 III beneficia anche di una nuova geometria di sterzo che garantisce più dinamicità, più maneggevolezza e più stabilità. Gli ammortizzatori anteriore e posteriore sono marchiati Kayaba mentre per ottimizzare l'ergonomia in sella sono state riposizionate le pedane del passeggero, con una sella più bassa per piloti di tutte le stature. Completa l'opera di rinnovamento la pompa freno posteriore, ora dotata di serbatoio integrato per una maggiore prontezza e modulabilità nell'azione.

LE VERSIONI Per il 2017 Moto Guzzi ha voluto regalare alla sua entry level ben quattro edizioni distinte con l'intento di accontentare praticamente tutti. Si parte con la Stonecon verniciatura nero opaco “dark matt” a cui si aggiungono i cerchi ruota a razze e la strumentazione a singolo quadrante circolare. Di seguito viene la Special, quella che più si avvicina allo spirito del modello originario: qua le cromature la fanno da padrone sia nei fianchetti sottosella che sulle ruote, rigorosamente a raggi con canali lucidati e mozzi neri. La strumentazione stavolta è a doppio quadrante, mentre altri elementi di spicco sono la maniglia in acciaio cromato per il passeggero e la sella con trapuntature “old school”. Ora arrivano le serie speciali: innanzitutto la Racer, quella più sportiva in edizione numerata (con tanto di targhetta sulla piastra superiore dello sterzo) ma anche più ricca di particolari come il serbatoio cromato satinato con quell'aquila rossa il cui colore “Rosso Corsa” è stato ripreso su telaio e forcellone in onore della prima V7 Sport del 1971. L'utilizzo dei semi-manubri e della sella a gobba enfatizza il carattere racing di questa versione, a cui sono stati aggiunti elementi in alluminio anodizzato nero ma soprattutto l'impiego di una coppia di ammortizzatori Ohlins completamente regolabili. L'ultima edizione è chiamata “Anniversario”, costruita in soli 750 esemplari il cui numero di serie è inciso al laser sempre sulla piastra di sterzo: derivata dalla Special, si distingue per la grafica appositamente dedicata con tanto di aquila dorata sul serbatoio, dalla sella in vera pelle e dai parafanghi in alluminio spazzolato che la rendono, in ultimo, un oggetto per veri collezionisti.

MOTO GUZZI GARAGE: LARGO AGLI ACCESSORI Sulla linea del successo ottenuto con le precedenti V7 e V7 II, anche per la terza generazione la customizzazione della settemezzo di Mandello del Lario prosegue senza sosta con una ricchissima gamma di accessori che permettono al guzzista di cucirsi addosso la propria special praticamente su misura. Si va dalle molle ammortizzatori rosse al parabrezza, dai copri iniettori alle fiancatine in alluminio satinato, dalle borse laterali in pelle alla sella monoposto, per finire con leve freno e frizione in alluminio e, perchè no, il classico telo coprimoto per proteggere la propria “bella” dalle insidie dell'inverno.


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