Autore:
Salvo Sardina
Pubblicato il 20/02/2020 ore 20:55

TORNA SEB Se la Mercedes gli ha un po’ rovinato la festa lo scopriremo molto presto. La cosa certa è che quella odierna doveva essere “semplicemente” il giorno del ritorno ufficiale di Sebastian Vettel al volante della Rossa ed è invece diventato quello della caccia al DAS, l’innovativo sistema di sterzo adottato dalla Mercedes che già fa discutere mezzo paddock (l’altra metà, parla più che altro della Racing Point copia-carbone della Mercedes 2019). Impossibile, dunque, che il quattro volte campione del mondo si sottraesse alle domande di rito sulla sorprendente soluzione – potrebbe a tutti gli effetti essere il craque del campionato – adottata dai rivali.

F1 Testing 2020: meccanici al lavoro sulla Mercedes W11

COME IL F-DUCT Seb ha risposto a modo suo, ricordando un altro sistema innovativo – il cosiddetto F-Duct che imponeva ai piloti di tappare un condotto con il braccio sinistro in rettilineo, e poi giudicato irregolare – utilizzato qualche stagione fa: “Una volta avevamo il F-Duct e guidavamo con una mano sola in molte parti delle piste. Era poco sicuro però lo usavamo comunque perché ci dava un beneficio prestazionale. Ed è per questo che poi c’è una Federazione che controlla queste cose”. Cose che, a giudicare dallo sguardo di un po’ tutti i rivali, sono quasi cose dell’altro mondo: “Sì, abbiamo visto le immagini prima di pranzo ed è anzi un bene che quest’anno nei test ci siano le telecamere, altrimenti sarebbe rimasto nascosto. Ovviamente si tratta di una cosa interessante e credo che, se lo hanno utilizzato in pista, vuol dire che è legale. Vedremo, non so se funziona né come funziona, anche se per il pilota potrebbe non essere così facile come sembra. Copiare la Mercedes? Non so se sia semplice o meno da mettere a punto, ma penso di no. È strano da vedere, sembra quasi il joystick di un aereo. Non so…”.

F1 Test Barcellona 2020, Day-2: Sebastian Vettel (Ferrari) all'uscita dai box

INFLUENZA Vettel ha poi chiarito le ragioni della sua assenza nel Day-1, sostituito dal compagno di squadra Leclerc: “La settimana scorsa ero un po’ malato e ieri ho avuto gli ultimi sintomi di questa influenza. Avevo qualche linea di febbre, ma per fortuna Charles non ha avuto problemi a prendere il mio posto. Oggi stavo bene, e quindi abbiamo seguito il piano che era quello di dividere la giornata in due”. Giornata che poi si è rivelata faticosa in pista, con Vettel (sesto in classifica, per quello che conta) a quota 73 giri, quattro in meno di quelli percorsi dal rivale Bottas che, come lui, ha rilevato il sedile nel pomeriggio. “È stata una sessione impegnativa – ha spiegato il ferrarista – perché abbiamo cercato di provare quante più cose possibili. Abbiamo seguito tutto il programma senza problemi. Ovviamente vuoi sempre fare qualcosa di più, ma quello che più contava era ottenere le risposte che cercavamo. Fino a questo momento tutto va bene, ma in questa fase tutto quello che devi fare è seguire il programma e assicurarti che la macchina funzioni”.

F1 Test Barcellona 2020, Day-2: Sebastian Vettel (Ferrari) oggi ha debuttato sulla SF1000

PIÙ CARICO Un dato positivo però di sicuro c’è, anche se tutte le attenzioni sono rivolte al Dual Axis Steering della Mercedes: la SF1000 ha migliorato alcuni degli aspetti negativi che avevano rallentato la diretta antenata. “ – ha concluso Vettel – c’è più carico, assolutamente. Vedremo più avanti se sarà sufficiente, però di sicuro è un passo in avanti rispetto allo scorso anno. Aumentato anche il drag? Non lo so, in questa fase è difficile da dire. Chiaro che, di solito, insieme al carico arriva la resistenza aerodinamica, ma è presto per dire se c’è tanto drag. Sin dai primi giri ho sentito le caratteristiche della macchina e penso che sia migliore in alcuni tratti, mentre in altri ci sono similitudini con la SF90. È comunque molto presto, ci sono ancora molte cose da fare nei prossimi quattro giorni. Siamo davvero all’inizio, abbiamo un piano chiaro di quello che vogliamo ottenere con la macchina di quest’anno e credo che siamo nella giusta direzione. Però ci sono davvero molte cose da esplorare per capire come risponderà in pista”.


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