Autore:
Salvo Sardina
Pubblicato il 21/02/2020 ore 16:30

MOTORE KO La terza (e per questa settimana ultima) giornata di prove collettive a Barcellona deve ancora concludersi, ma un titolo l’abbiamo già avuto a metà mattinata. Erano da poco passare le 10.30 quando la SF1000 di Sebastian Vettel si è fermata nella zona dello Stadio, proprio all’uscita di curva-12. Un primo problema di una certa rilevanza che ha costretto i meccanici a sostituire la power unit, inviando a Maranello l’unità che si è danneggiata proprio nella giornata in cui le velocità di punta erano tornate su livelli interessanti. “Abbiamo avuto un problema al motore – ci ha spiegato in proposito il team principal Mattia Binottoe, anche se abbiamo qualche idea di quello che è successo, dobbiamo verificare in fabbrica per conoscere tutti i dettagli dell’accaduto. Niente a che vedere comunque con il chilometraggio e il lavoro che stavamo facendo”.

F1 Test Barcellona 2020, Day-2: Sebastian Vettel (Ferrari) all'uscita dai box

NUOVO APPROCCIO Al di là dei primi problemi di gioventù, è inevitabile che sulla Ferrari si riversino gran parte delle preoccupazioni dei tifosi visto che i tempi – al contrario dell’anno scorso – faticano ad arrivare: “Abbiamo cambiato approccio ai test, dedicando questi tre giorni alle prove delle cose più disparate in termini di settaggi delle sospensioni e dell’aerodinamica con l’obiettivo di cercare di capire il comportamento della macchina, verificando anche la correlazione con le simulazioni fatte a Maranello. Non ci siamo ancora concentrati sull’ottimizzazione del setup e non abbiamo cercato la prestazione. È ovvio che i tempi non arrivino, non era l’obiettivo di questi tre giorni. La prossima settimana e a Melbourne la macchina visivamente non sarà molto diversa da quella che abbiamo portato qui ai primi test”.

F1 Test Barcellona 2020, Day-3: Mattia Binotto (Ferrari)

OTTIMISMO? Parole che trasmetterebbero grande fiducia e ottimismo, se solo non fossero quasi smentite pochi istanti dopo: “L’anno scorso eravamo più ottimisti a questo punto della stagione, i tempi arrivavano più facilmente rispetto a quest’anno, sebbene come detto non ci siamo ancora concentrati sulla performance o sul setup. Certo, è difficile dire quanto siamo competitivi allo stato attuale, anche se penso che la Mercedes sia più veloce di noi. Di sicuro ci sono preoccupazioni, specie quando non sei rapido come vorresti essere, ma siamo nelle primissime fasi del campionato e dobbiamo aspettare la prossima settimana e il Gp d’Australia per capire meglio il disegno complessivo. È vitale sviluppare la macchina nella giusta direzione, il mondiale è lungo, potenzialmente ci sono 22 gare e credo che avremo il tempo per recuperare. Ma aspettiamo la prossima settimana e poi l’Australia per capire le vere performance di ognuno. I rivali sono forti, ma non dobbiamo dimenticarci la lezione del 2019”.

F1 Test Barcellona 2020, Day-2: Sebastian Vettel (Ferrari)

FIA E DAS Fia e Das sono probabilmente i due acronimi più pronunciati in questi giorni nei dintorni di Barcellona (e non solo). Il geniale sistema sperimentato dalla Mercedes – lo sterzo si muove avanti e indietro azionato da un comando del pilota e poi modifica in corsa la convergenza con evidenti benefici sulla temperatura delle gomme e sull’aerodinamica – è (per adesso) stato giudicato legale dalla Federazione. Ma è chiaro che i rivali vogliano vederci chiaro. “Ci sono tante discussioni sul tema – ha aggiunto Binotto – ma personalmente non ho guardato nel dettaglio. Crediamo ciecamente nella Fia e nella loro capacità di giudicare la legalità o meno del sistema. Certo, l’innovazione è parte della F1, e il Das non è che l’ultimo esempio. Anche nella nostra macchina e in altre ci sono state novità, magari spesso non visibili. In generale la libertà di innovare è una cosa importante per tutti, ma ci sono dei regolamenti e bisogna essere capaci di farlo all’interno di quei confini”. Interessante anche l’analisi dell’eventuale possibilità di implementare un sistema analogo sulla SF1000: “Intanto dobbiamo capire se funziona, che cosa fa e se davvero porta benefici. Solo dopo potremo decidere se svilupparlo anche noi. Di sicuro faremo delle verifiche in tal senso ma, nel caso in cui dovessimo svilupparlo, comunque ci vorrà del tempo. Non arriverebbe prima di metà stagione”. Secondo molti qui nel paddock, potrebbe essere già tardi.

Segui il racconto LIVE della terza giornata di test F1 2020 a Barcellona.
Tempi e giri Day-3.


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