Autore:
Matteo Larini

HAMILTON VINCE Grazie alla penalità comminata a Sebastian Vettel per 'unsafe re-entry', ovvero per un rientro pericoloso in occasione del quarantottesimo giro, quando ha fatto un'escursione sull'erba alla curva 3, l'inglese Lewis Hamilton ha vinto il Gran Premio del Canada. Tuttavia, anche se la decisione a rigore non sarebbe oggetto di appello, i commissari hanno scritto nel comunicato che quanto deciso può essere oggetto di ricorso, il che ha spinto la Ferrari a presentare una richiesta in tal senso nella speranza di ottenere una vittoria conquistata sul campo. Va tuttavia ricordato che quanto deciso dal team italiano deve essere confermato entro novantasei ore.

E SONO SETTE E così, quella che avrebbe dovuto essere una meritatissima vittoria della Ferrari, la prima dell'anno, si è trasformata nell'ennesima cavalcata trionfale della Mercedes e dell'inglese, che approfittando della giornata no del compagno Bottas (quarto), guadagna altri dodici punti in classifica. L'inglese, nei team radio del giro di rientro, ha ammesso che non avrebbe voluto vincere così, ma nelle interviste post gara ha poi spiegato: "Non è il modo in cui volevo vincere, volevo farlo in pista: ho cercato di spingere alla fine per superarlo negli ultimi giri ma ho commesso un errore, sono andato lungo... in ogni caso devo ringraziare tanto la squadra perché stamani abbiamo avuto un problema al motore e senza di loro non sarei stato qui".

ERRORE DI SEB   Incalzato dai colleghi a dare la sua opinione sull'errore di Vettel, Hamilton ha chiarito: "Lui è andato lungo, ma poi siamo quasi arrivati a contatto, è una sfortuna, ma queste sono le corse, io avevo fatto la curva normalmente. Quando si torna in pista non si deve tornare in traiettoria ma si deve rientrare in sicurezza: ho dovuto frenare, non avrei dovuto essere così a rischio di incidente e questo indica la sua responsabilità perché non ha fatto abbastanza per evitare il contatto ed ho dovuto farlo io". 

WEEKEND IN CRESCENDO Anche se ha guadagnato ancora punti sul diretto rivale per il titolo, Hamilton ha ammesso di ragionare gara per gara: "Non sto pensando al titolo, sto cercando di fare bene weekend dopo weekend, sono contento di come vado in gara. Non è stato il mio miglior fine settimana, venerdì ero sotto al livello, sabato nella media, oggi piuttosto bene. Comunque faceva molto caldo, sono fisicamente distrutto. Le Ferrari sono state rapidissime tutto il weekend, quindi sono contento di essere rimasto loro vicino. Alla fine stavo lottando con le temperature, l'occasione migliore era quando ho commesso l'errore, qui è difficile seguire le altre vetture".


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