Autore:
Salvo Sardina

PRIMI DELLA CLASSE Vedere le due Ferrari in cima alla classifica delle prove libere 2 del Gran Premio del Canada potrebbe non essere stata una grossa sorpresa. Da settimane ripetiamo infatti che le caratteristiche del tracciato cittadino di Montreal potrebbero esaltare le qualità della SF90, gomme permettendo. Charles Leclerc ha preceduto Sebastian Vettel di 74 millesimi e Valtteri Bottas di un decimo abbondante, mentre Lewis Hamilton era costretto a guardare dai box a causa di un violento contatto con le barriere in curva-9 – primo vero errore della stagione – che ha messo anticipatamente la parola fine alle sue PL2. Ma è proprio l’incognita gomme a destare più di qualche preoccupazione agli uomini di Maranello.

LUCI… Proprio sul giro secco le due monoposto del Cavallino si sono ben comportate, complici le alte temperature che non hanno creato difficoltà nel mandare in temperature le Pirelli morbide. Charles e Seb sono riusciti a centrare le due migliori prestazioni del weekend, cosa che lascia ben sperare se pensiamo che allo stesso modo si erano conclusi i due venerdì in Bahrain e Azerbaijan. E, cioè, quei weekend in cui la Ferrari ha meglio figurato sul piano delle prestazioni assolute.

…E OMBRE Resta però un’incognita strategica grossa quanto la Biosfera che sorge nei pressi del circuito intitolato alla memoria di Gilles Villeneuve.  Ed è, tanto per cambiare, quella legata alle gomme: già detto che, con le alte temperature che accolgono il circus in questo fine settimana, scaldare le Pirelli in qualifica non dovrebbe rappresentare una grossa difficoltà, nel long run di ieri si è invece evidenziato il problema opposto. Quello cioè di non surriscaldare gli pneumatici posteriori, che si degradano molto in fretta e rendono complicata la gestione della vettura, specie con le mescole più morbide. La soluzione sembra averla trovata la Mercedes, che ha iniziato letteralmente a volare con Bottas dopo aver montato le “bianche” Hard. Ma gli uomini Ferrari ne hanno soltanto un set a disposizione, quello che bisogna obbligatoriamente portare in gara: il che significa che realisticamente Vettel e Leclerc useranno il compound duro direttamente domenica senza averlo mai testato prima...

PESSIMISMO SEB Al di là dell’incognita gomme, il quattro volte campione del mondo non è sembrato particolarmente ottimista anche guardando i tempi sul giro secco: “Non siamo i più veloci. Lo so che, se guardiamo la classifica e le prestazioni sul giro singolo allora sembrerebbe che sia così. Ma credo che ci sia ancora un distacco abbastanza importante dalla Mercedes. Non è stata una gran giornata in termini di usura, le gomme non durano molto a lungo. E poi non è stata una sessione molto chiara visto che ci sono stati alcuni rivali (come Hamilton e Verstappen, ndr) che hanno avuto dei problemi. La macchina non è ancora quella che vorrei, non è così male ma certamente dovremo migliorare se vorremo essere in una buona posizione domenica”.

LE PAROLE DI CHARLESLe PL1 – ha poi aggiunto il giovane monegasco – sono state molto difficili, siamo riusciti a migliorare nella seconda sessione. Ma ancora credo che la Mercedes sia la macchina più forte e non è detto che essere primo e secondo nelle libere equivalga a fare lo stesso in qualifica. Loro sono molto molto veloci, mi aspetto che sarà difficilissimo batterli in Q3. Dovremo lavorare molto duramente, anche se abbiamo già fatto un bel salto in termini di performance tra le prime e le seconde libere. La macchina sembra migliore, dobbiamo però salire ancora di uno step per sfidare davvero Hamilton e Bottas”.


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