Ferrari, il porpoising non preoccupa più Mattia Binotto
F1 2022

Ferrari, il porpoising non preoccupa (più) Binotto: "Siamo ben preparati"


Avatar di Salvo Sardina , il 17/03/22

2 mesi fa - Il fenomeno dei saltelli delle auto ad alta velocità in rettilineo sarà presto archiviato

Il fenomeno dei saltelli delle monoposto F1 ad alta velocità in rettilineo sarà presto un lontano ricordo: parola del team principal della Ferrari
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Il Mondiale F1 2022 sta per cominciare con il GP Bahrain, sulla stessa pista di Sakhir dove la scorsa settimana si è tenuta l’ultima sessione di test precampionato. Una tornata di prove collettive in cui lo spauracchio di questo inverno è sembrato attenuato ma non definitivamente risolto, tanto che alcuni video con protagonista un “saltellante” Pierre Gasly in rettilineo sono divenuti persino virali sui social. Insomma, il fenomeno del porpoising ha smesso di sorprendere gli ingegneri – che hanno (ri)scoperto a Barcellona i peculiari rimbalzi delle auto ad alte velocità, tipici dell’effetto suolo – ma continuerà a essere un grattacapo. Nessuna paura, però, per alcuni team che sembrano già essere piuttosto avanti nello studio delle possibili soluzioni.

PARLA BINOTTO Tra questi, non potrebbe che esserci la Ferrari, tra le più afflitte dal problema nei test spagnoli, ma già piuttosto ben messa nei tre giorni di Sakhir. A parlare del porpoising è stato di nuovo Mattia Binotto che, in conferenza stampa, ha lodato la reattività Ferrari nel reagire all’inatteso problema: “All’inizio ne abbiamo sofferto anche noi. Si tratta di un comportamento abbastanza normale con questo tipo di macchine, ma non era emerso nelle simulazioni perché servono almeno 250 o 270 km/h, mentre i regolamenti limitano la velocità in galleria del vento a 180 km/h”.  

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PREPARAZIONE METICOLOSAIn ogni caso – ha poi aggiunto il team principal della scuderia di Maranello, al timone dal 2019 dopo la rottura con il predecessore Maurizio Arrivabene – sapevamo cosa aspettarci e per questo abbiamo preparato nuove componenti per risolvere questo fenomeno. Questa velocità di reazione dimostra che siamo stati molto scrupolosi nella preparazione di questo campionato del mondo di F1. In fabbrica stiamo continuando a lavorare a tutta per ulteriori soluzioni e credo proprio che, dopo quattro o cinque gare, il porpoising non sarà più un problema di cui preoccuparsi”.  


Pubblicato da Salvo Sardina, 17/03/2022
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