Autore:
Andrea Rapelli

70 PRIMAVERE L'avevano annunciata e, finalmente, è arrivata, sulla passerella del Salone di Parigi 2016. Celebra i 70 anni di Maranello, la Ferrari LaFerrari Aperta. Serie speciale en plein air - in produzione limitata - della feroce supercar ibrida del Cavallino. 

SOFT-TOP L'unica differenza con la versione chiusa? La presenza del sotf-top (l'hard-top in fibra di carbonio è optional). L'assenza del tetto ha costretto gli uomini in rosso a studiare con grande attenzione, in galleria del vento, l'aerodinamica: ecco spiegata la presenza di un wind-stop, che dovrebbe permettere agli occupanti di non volare via alle straordinarie andature di cui LaFerrari Aperta è capace.

RIGIDA COME LA CHIUSA E poi, c'è il lavoro di rinforzo sul telaio, ringalluzzito nella parte inferiore. Così, la rigidità torsionale è la stessa della sorella chiusa. Naturalmente, tutto ciò ha portato ad un piccolo aggravio di peso - che però Ferrari non comunica. Ancora: le masse radianti sono state inclinate indietro, portando l'aria calda sul fondo della vettura. In questo modo, ai passeggeri non dovrebbe arrivare troppo caldo. 

SOUND DA F1 Il maestoso V12 aspirato da 800 cavalli e il motore elettrico da 163 cavalli con sistema HY-KERS riescono a spingerla da 0 a 100 in meno di tre secondi - i 200 km/h si raggiungono dopo 7,1 secondi - e fino ad oltre 350 km/h. Tutto ciò, comunque, si può fare anche a capote aperta: con i finestrini tirati su, l'aerodinamica è la stessa della versione chiusa. Il sound, quello no: sulla Aperta si annuncia un'esperienza a tinte forti, grazie allo scarico sei-in-uno idroformato in lega Inconel, la stessa usata sulla monoposto da F1.


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