Autore:
Massimo Grassi

TUTTO INTORNO A TE Quello che mi piace delle concept, al di là delle forme spesso tiratissime e difficilmente migrabili su versioni di serie, sono gli abitacoli. Chiamatemi nerd, ma io quando vedo monitor piccoli o grandi, superfici touch e compagnia bella, me ne vado in visibilio. Ecco, quando ho visto la prima immagine dell’abitacolo della Lexus UX la mia anima da Sheldon Cooper ha fatto festa. Un tripudio di roba che sembra uscita da un film di fantascienza, con schermi olografici, nemmeno mezza strumentazione analogica, di pulsanti nemmeno l’ombra.

LCD? ROBA VECCHIA La concept che Lexus porterà al Salone di Parigi 2016 non ha monitor LCD, no. Qui si vive in mezzo a ologrammi proiettati su un display in cristallo che quasi galleggia sul tunnel centrale. Un sistema che offre immagini tridimensionali, la cui gestione avviene tramite lo sfioramento di pulsanti virtuali. Lo stesso sistema utilizzato anche per il globo posto di fronte al guidatore e che prende il posto delle preistoriche lancette. State cercando i comandi al volante? Giurassici! Comandi vocali e gesture sono il futuro.

SENTI COME SUONA Guardate nuovamente l’immagine dell’abitacolo della Lexus UX e osservate bene il montante. Strano vero? Non si tratta di una speciale texture scenografica ma di un sistema che, assicura il brand di lusso di Toyota, offre un’esperienza acustica unica. Ora guardate in basso. Visto quelle strane strisce? Sembra proprio che si tratti del Kinetc Seat, un innovativo sedile studiato appositamente per offrire comodità e sicurezza senza precedenti.


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