Autore:
Andrea Rapelli

STUZZICA Non dev'essere stato un compito facile, per i tecnici Yamaha. Perché se in città la XSR700 riesce a non mettere mai in soggezione e si guida come fosse una bici, tra le curve è una moto che sa perfettamente quali sono le corde da stuzzicare.

WEIGHT WATCHERS Ciò vale anche per i motociclisti navigati: non si aspettatevi la moto bella ma un po' insipida, perché in sella a questa Yamaha ci si può davvero divertire. Due i concetti chiave: leggerezza - 186 kg in ordine di marcia, con il pieno - e agilità. 

PIF-PAF Curva con il pensiero, la XSR700. Non ha un avantreno che scava l'asfalto, questo è vero, ma sguscia nelle S che è una meraviglia. E, quando la velocità si alza, lei non s'impaurisce. Nelle mani giuste, questa Yamahina può perfino impensierire qualche pilotino della domenica nello stretto: imparate a giocare con il manubrione e arriverete presto a strisciare le pedane sull'asfalto. Anche grazie alle Pirelli Phantom di primo equipaggiamento, che non sono solo chiacchiere&distintivo.

POCO SOUND E poi, c'è il motore: i 75 cv del bicilindrico frontemarcia con fasatura a 270° spingono con la giusta forza dai 2.500 ai 9.000 giri, non trasmettono vibrazioni apprezzabili su pedane o manubrio, girano regolari. Semmai, si può lamentare una certa mancanza di carattere nel sound, che non graffia mai davvero. Mi sono piaciuti cambio e frizione: il primo ha probabilmente bisogno di slegarsi un po' (la nostra XSR ha solo 500 km all'attivo) ma è piuttosto preciso e corto mentre la seconda è morbida come burro.

FRENA BENE I freni - davanti ci sono due dischi da 282 mm, dietro un disco da 245 mm - offrono un bel mordente, senza risultare apprensivi nell'attacco alle basse velocità. E l'ABS non disturba il divertimento, entrando in azione solo quando c'è davvero bisogno. 

OCCHIO AL VENTO Cosa manca alla riuscita ricetta? Protezione aerodinamica, più che altro: oltre i 100-110 km/h bisogna aggrapparsi al manubrio. Poi, quando si alza il ritmo, si desidererebbero sospensioni più controllate, che facciano muovere meno la moto. Ma si tratta davvero di voler fare i pignoli, anche perché la XSR non è nata per grattare il ginocchio sull'asfalto.

 

 

 


TAGS: yamaha day by day prova su strada Yamaha XSR700 yamaha xsr700 prova su strada moto yamaha