Autore:
Andrea Rapelli

AUMENTO L'approccio alla Suzuki VanVan 200? Non può che essere giocoso. Ma fino ad un certo punto, perché la ben nota piccoletta dalle gomme cicciotte ha ricevuto – grazie alle richieste della clientela, fanno sapere da Suzuki – un aumento: in listino arriva infatti anche la versione con cilindrata da 200 cc. Così, si possono affrontare autostrade e tangenziali.

UN TIPO Tutto il resto rimane invariato: i gommoni morbidi e tondeggianti (da 130/80-18" davanti e 180/80-14" dietro) le donano il solito aspetto simpatico, la sellona a 770 mm da terra contrasta con l'esile serbatoio da 6,5 litri e lo scarico passa sempre alto, vicino alla gamba dell'eventuale passeggero. Più che essere bella, la Suzuki VanVan 200 è un tipo. Da non prendere, se posso permettermi un suggerimento, in grigio canna di fucile. Piuttosto, meglio la livrea blu con stripe bianca.

CV DA STRAPAZZARE Questioni stilistiche a parte, non dovete attendervi un deciso cambio di passo della VanVan 200 rispetto alla sorella 125 (che rimane comunque in listino): i 14 cavalli del monocilindrico raffreddato ad aria ad iniezione elettronica vanno strapazzati ugualmente se desiderate muovervi con un certo brio.

GOMMONI Il cuoricino di questa Suzuki si batte valorosamente ma il confronto con gli scooterini spiombati allo scatto al semaforo è spesso impietoso, complice una prima marcia corta corta. Tuttavia, sono ben altri i pregi della VanVan 200: le gommone, più che le sospensioni, annullano buche e tombini e il peso da bicicletta (128 kg in ordine di marcia) fa sentire quasi tutti trialisti tra le auto in coda. Inversioni, cambi di direzione e dietro-front sono un gioco da ragazzi, anche grazie al bell'appoggio in curva offerto dalle ruotone.

AUTOROUTE Sulle tre corsie? D'obbligo prendersela con calma, soprattutto nel raggiungere la velocità di crociera, intorno ai 110 km/h indicati dall'unico strumento previsto. Meglio godersi – se davvero c'è un modo ditemelo, io non lo conosco – la tangenziale o l'autostrada a piccole dosi, perché la VanVan 200 non sarà mai una vera stradista.

SABBIA E APERITIVO Piuttosto mettetela sulla sabbia, per raggiungere la vostra caletta preferita, sull'erba, o sui ciottoli del pavé per affrontare in modo diverso l'aperitivo serale. Volendo anche in due, con una sella che non metterà in crisi il fondoschiena della vostra lei (e la vostra liaison). Capitolo vibrazioni: meglio abituarsi, ché la Suzukina vibra sempre in modo marcato.

MINI CONSUMI Nonostante il serbatoio da soli 6,5 litri, i consumi della VanVan 200 sono bassi e non sarete costretti a stringere amicizia con il benzinaio. In più, non c'è traccia del rubinetto benzina: basta girare la chiave e premere il pulsante sul blocchetto destro del manubrio per partire verso nuove avventure. Una comoda spia gialla vi avvisa quando entrate in riserva.

FRENA ANCHE A TAMBURO Viste le prestazioni modeste, il freno a tamburo posteriore da 240 mm non spaventa più di tanto: l'impianto, composto anche da un disco anteriore, è semplice quanto sincero nella risposta, senza alcuna traccia di ABS. Il cambio è un poco contrastato, ma va detto che l'esemplare della nostra prova ha solo 500 km all'attivo.

COME LEI NESSUNA La Suzuki VanVan 200 costa 4.290 euro, 200 euro in più rispetto alla VanVan 125. Non avrà finiture da oscar, una ciclistica raffinata o un motore particolarmente gagliardo. Ma se volete una moto scacciapensieri, da lasciare in dotazione alla casa al mare o in montagna e capace di affrontare la strada con una certa dose di simpatia – anche dove l'asfalto finisce – come lei non c'è nessun'altra.

IN QUESTO SERVIZIO
CASCO TUCANO URBANO EL'METTIN Leggero e facile da indossare, ha una visiera che protegge bene dal vento: bocca e mento sono esposti ma non si generano vortici davanti a naso e occhi. Comoda e davvero cool, la visierina da sole retrattile interna non interferisce con gli occhiali da vista ma che nell'esemplare provato non ha sempre avuto una scorrevolezza impeccabile al momento di richiuderla. Prezzo: 119 euro

GIACCA TUCANO URBANO MARLON Questa giacca corta per la stagione estiva è decisamente furba: il tessuto in poliestere traforato permette grande traspirazione sotto il solleone ma, al contempo, grazie all'interno antipioggia e antivento il fresco della sera (o un eventuale acquazzone) non fanno paura. Comode le regolazioni con automatici sulle braccia, intelligenti gli inserti riflettenti che escono dai polsini. Il tutto a 149 euro, in tre colori (marrone, verde, nero) e taglie da S a 3XL.

GUANTI TUCANO URBANO ADAMO Sono molto leggeri, corti e destinati a un uso prevalentemente cittadino. Offrono una calzata perfetta, grazie al dorso in maglia tecnica elasticizzata, e sono realizzati con pelle morbidissima che garantisce una sensibilità eccellente nella guida. Nelle condizioni del test li ho trovati freschi e traspiranti ma anche ben protettivi nei confronti del vento. Prezzo: 37 euro. Taglie: S-XXL

PANTALONI TUCANO URBANO GINS Hanno tasche per le protezioni su ginocchia e anca ma anche senza di esse fanno sentire protetti grazie al maggior spessore del tessuto in queste aree critiche. Eppure risultano comodi e non rigidi e le cuciture aggiuntive per le tasche di cui sopra non si sentono. Sono fatti in denim di cotone con trattamento idrorepellente, non di meno non fanno sudare e anzi danno sempre una piacevole sensazione di traspirazione. Le bandelle ad alta visibilità? Ci sono ma non danno nell'occhio: una buona notizia per chi non ama indossare capi dal look troppo tecnico. Prezzo: 95 euro

SCARPE TCX X-STREET EVO WATERPROOF Fanno parte della linea Urban ma queste scarpe si possono usare senza patemi anche per gite più lunghe. Modaiole ed eleganti, hanno una tomaia in pelle pieno fiore trattata stile vintage e rinforzi su punta, tallone e malleoli. Non bastasse, sono anche impermeabili. Occhio che vestono larghe: può anche andar bene un numero in meno rispetto al solito. Le taglie vanno dalla 36 alla 48 e c'è anche la versione lady.


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