Autore:
Andrea Minerva

POCHI MA BUONI Che cosa potrà mai accadere in uno sperduto paesino della Francia che si chiama Loheac, dove gli abitanti messi tutti insieme, sempre che qualcuno non abbia deciso di andare al cinema o in vacanza, sono poco più di 600? Ma che domanda…su, anche voi. Potrà accadere che ci sarà il mondiale rallycross, che da queste parti assume toni epici e leggendari, perché la tradizione ha il suo bel peso, e se poi nelle tradizione s’inserisce di diritto un signore che ha contribuito a scrivere la storia dell’automobilismo, beh allora la cosa si fa davvero seria. 

IDOLO INDISCUSSO Ah…per la cronaca il signore è un monsieur, sì, perché è francese e si chiama Sebastien Loeb, e da queste parti, aggiungiamo giustamente, ci manca poco che non gli facciano una statua votiva al centro della piazza. Se ne avete la possibilità, andate a guardare le immagini della sfilata dei piloti del mondiale rallycross, in mezzo alla gente, all’inizio del weekend di gara. Da brividi….Anche questo, e soprattutto questo, è motorsport.

ORA,SCATENATE L'INFERNO Va bene, lungo preambolo a parte, veniamo adesso alla sostanza dell’ottavo appuntamento del mondiale Fia rallycross, che ci traghetta nell’ultima e decisiva fase del campionato. Prima ancora che le sportellate e i “traversi” tornino a sancire il ritmo della stagione, risulta chiaro a tutti che la lotta tra Petter Solberg e Mattias Ekstrom sarà fino al termine il leit-motiv della stagione, senza trascurare che molti piloti appaiono in uno stato di forma crescente e per nulla intenzionati a fare da statico e blando sfondo nella sfida per il titolo iridato.

SEMIFINALE UNO  Le premesse vengono mantenute già dalle gare di qualifica che mettono in evidenza l’ottimo e costante rendimento di tutti i protagonisti del campionato. Si arriva così come di consueto alle due semifinali che propongono un menu da banchetto nuzialeNella prima, si assiste addirittura allo scontro diretto tra Ekstrom e Solberg. Roba da leccarsi i baffi, considerando che della partita è anche Andreas Bakkerud, che ultimamente in questa serie ha fatto fuoco e fiamme come un draghetto. A completare il quadro ci sono Timmy Hansen, Robin Larsson e una new entry per quanto riguarda le fasi finali di una gara, ovvero l’estone Reinis NitissNella prima delle due semifinali tutto sembra procedere come da copione, fino a quando non ci si mette di mezzo il più classico dei colpi di scena, una foratura, un pneumatico che nonostante tutto non può compiere il suo dovere, e un Mattias Ekstrom che dopo aver controllato a lungo gli avversari, si ritrova mestamente e tristemente quarto a far considerazioni su come la vita, a volte, non sia proprio tutta in discesa.

TRIS DI PASSIONE I primi tre, quelli che accedono alla finale, sono quindi il norvegese Andreas Bakkerud con la Focus Rs dell’Hoonigan racing division, Petter Solberg con la Ds3 Rx e, sorpresa delle sorprese, pronto ad accendere un cero al pneumatico bucato, l’estone Reinis Nitiss, che porta la Seat Ibiza in finale. Nelle ultime due curve, Ekstrom si ritrova quarto con l’Audi S1 e primo degli esclusi davanti a Timmy Hansen con la Peugeot 208 Wrx e a Robin Larsson presto fuori dai giochi dopo aver stallonato un pneumatico.

SEMIFINALE DUE Con il “botto” dell’esclusione di Ekstrom dalla finale si arriva alla seconda delle due semifinali, con l’attesissimo Sebastien Loeb che deve vedersela con un ottimo Kristoffersson, con un “ritrovato” Ken Block e con due giovani colleghi del team Peugeot Hansen Academy, Davy Jeanney e Kevin Hansen. A chiudere il quadro dei partenti è l’inglese Andrew Scott. Il copione della gara è chiaro e cristallino. Kristoffersson vola letteralmente con la Vw Polo Rx della Vw Sweden, mentre Loeb e Block danno spettacolo prendendosi simpaticamente a sportellate e randellate, come due “fabbri”.

IN LOTTA Il pilota Kristoffersson allunga in modo devastante, lasciando agli altri briciole e polvere. Un brivido lo regala invece il buon Davy Jeanney che nell’entusiasmo e nell’adrenalina di una gara molto “tirata”, rischia di fare la frittata del secolo, per dimensioni con le uova di dinosauro. La sportellata che rifila a Loeb  rischia di mandare in frantumi l’accesso alla finale del campione francese, ma è solo un attimo. Le due Peugeot 208 Wrx procedono come se nulla fosse successo e arrivano integre, sane e salve, alla bandiera a scacchiKristofferson, Loeb e Block, questi quindi gli altri tre piloti che approdano alla finale di Loheac.

DA COGLIERE AL VOLO Detto che l’assenza di Mattias Ekstrom dall’ultimo atto della gara è un’occasione straordinaria per Solberg nella lotta per il titolo, la finale presenta comunque tanti altri temi di grande interesse, a partire da Loeb alla ricerca di una storica vittoria nell’amata Francia, fino a Ken Block che insieme al compagno di team Andreas Bakkerud, ritorna finalmente ad essere protagonista di una finale.

LA FINALE Andreas Bakkerud perde l’attimo propizio e allo start non riesce a far scattare come si deve la Focus Rs. Kristoffersson non ha bisogno del libretto delle istruzioni e in un attimo porta la Polo Rx al comando. Petter Solberg e Andreas Bakkerud sembrano lottatori di Sumo decisi a far valere, di peso, s’intende, la loro posizione. Loeb non aspetta, ovviamente, e s’infila nello spazio lasciato abbondantemente aperto dai due colleghi. Insomma, pochi metri e già s’intuisce che la gara promette bene.

PERCORSO ALTERNATIVO Al secondo dei sei giri previsti, Solberg affronta il joker lap, come solo lui sa fare, innescando una furiosa danza meccanica di freno a mano e sospensioni che incanta il pubblico sulle tribune. Come farà, davvero lo sa solo lui…. Mentre Kristoffersson lascia al resto della compagnia una cartolina di “cari saluti”, con il miglior giro veloce del weekend in 38 secondi e tre millesimi, Block, che deve ancora affrontare il joker lap, si ritrova in seconda posizione davanti a Bakkerud, Solberg, Loeb e Nitiss che dopo aver “ciccato” in pieno la partenza, recupera sfruttando l’entusiasmo della “prima volta”. 

BATTAGLIA E’ il quinto giro e Ken Block decide che è arrivato il momento del joker lap, rientra in piena bagarre, pure troppa, tanto che si ritrova con la Focus Rs dell’Hoonigan racing division bellamente piantata contro un muretto a bordo pista. Kristoffersson è imprendibile, Bakkerud si trova saldamente al secondo posto mentre Loeb decide che è venuto il momento di regalare ai tanti spettatori assiepati sulle tribune dell’impianto di Loheac un momento memorabile, da tramandare ai nipotini. Un controsterzo perfetto, un appoggio non del tutto delicato ma perfettamente in linea con le regole del rallycross, e il gioco è fatto. Sorpasso capolavoro su Solberg e fine dei giochi. La bandiera a scacchi celebra il fine settimana perfetto di Kristoffersson, il secondo posto di Bakkerud e il terzo di Sebastien Loeb. Solberg chiude quarto, Nitiss quinto, Block sesto.

IN CLASSIFICA A quattro gare dalla fine, il campionato mondiale rallycross propone quindi questa classifica: Petter Solberg 181, Mattias Ekstrom 176, Johan Kristoffersson 158, Andreas Bakkerud 157, Sebastien Loeb 141, Timmy Hansen 117.

CONSIDERAZIONE FINALE  Può ancora accadere di tutto, anche che Kristoffersson e Bakkerud possano inserirsi nella lotta per il titolo mondiale, già a partire dal prossimo appuntamento, il 16 settembre a Barcellona.

Come sempre, saremo qui per raccontarvelo.

Stay tuned!     


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