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Yamaha X-Max 250 2014

Yamaha X-Max 250 2014

Il nuovo Yamaha X-Max 250 2014 ha la faccia da grande. Rinnovato nel design e nella meccanica (poco), il nuovo X-Max 250 è venduto a 4.590 euro, 4.190 invece il 125

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Autore:
Alessandro Codognesi

SUA MAESTÀ L’X-Max è sempre stato uno scooter elegante. Linee filanti, stilose, adatte insomma a chi non guarda solo alla sostanza ma anche alla forma. Sostanza che, peraltro, c’era eccome: ampio sottosella, motori prestanti e guida sportiva. Ma, come ogni prodotto alla moda che si rispetti, anche per lui era arrivato il momento di darsi una rinfrescata, soprattutto sul fronte design. Ecco dunque farsi largo il nuovo look, sotto cui si nascondono anche numerose migliorie tecniche. Andiamo però con ordine...

EPPURE MI RICORDI QUALCUNO Sul fronte del design non è certo un segreto che, per i nuovi Yamaha X-Max 125 e 250, ci si sia ispirati al nuovo arrivato 400. Dal doppio faro accigliato al fanale posteriore a Led, tutto ricalca in toto quanto visto sul recente fratellone. Rispetto al passato, poi, c’è anche una nuova sella più confortevole, con supporto lombare e più alta, per avere una posizione di guida di stampo più motociclistico. Non solo, ci sono anche un vano sottosella più capiente (37 litri, giusto giusto per due caschi integrali) e un parabrezza più alto di 5 centimetri. La protezione aerodinamica migliora anche grazie alla nuova carena, che protegge meglio le gambe e pure le mani, grazie a due piccoli deflettori sul cupolino.

A DIETA I nuovi Yamaha X-Max 125 e 250 sono anche più leggeri che in passato: il 125 pesa 169 chili (-4 kg), il 250 pesa 178 chili (-2 kg), valori intesi in ordine di marcia. In tema ciclistica, le sospensioni sono state ritarate per avere più confort ed è nuovo il disegno dei cerchi, in alluminio e con razze più sottili ma pur sempre da 15”/14” (anteriore/posteriore). A corredo ci sono la nuova strumentazione full LCD che dà un sacco di informazioni (tachimetro, contagiri, consumo di carburante, manutenzione e tripmeter) e i due vani nel retroscudo con serratura.

SON SEMPRE IO Il motore non è cambiato sul nuovo Yamaha X-Max 250. E tutto sommato, non c’era motivo: monocilindrico 4 tempi, 250 cc, 2 valvole raffreddato a liquido e dotato di iniezione elettronica, è capace di una potenza di 20,4 cavalli a 7.500 giri e una coppia massima di 21 Nm a 6.000 giri. Non è stato pompato anche per un altro motivo: il rischio di pestare i piedi al nuovo arrivato, l’X-Max 400, era troppo grande. Quindi si resta così, niente aumenti di potenza o altro, e stesso discorso anche per il 125.

ACCESSORI CHE PASSIONE Come di consueto, la gamma accessori per i nuovi Yamaha X-Max 125 e 250 è molto vasta. E, per semplificare le cose, Yamaha ha pensato di proporre i due pacchetti preconfezionati: Sport, che comprende parabrezza ribassato, portatarga sportivo e pedane in alluminio (249 euro), e Touring, che invece prevede parabrezza alto, portapacchi e bauletto da 39/50 litri (468 euro). Il nuovo X-Max 250 sarà disponibile da maggio nelle tre colorazioni Matt Grey, Absolute White e Midnight Black a un prezzo di 4.590 euro (4.190 euro il 125), mentre occorre mettere a budget 400 euro in più se si opta per la versione ABS.

IN QUESTO SERVIZIO

Casco GIVI X.07 SILVER
Giacca TUCANO URBANO FICUS
Guanti IXON RS-GRIP HP
Jeans IXON EVIL
Scarpa TCX X-RAP WP

PROMOSSO A PRIORI Mi piace subito il nuovo Yamaha X-Max 250. D’altra parte, mi è piaciuto un sacco anche il 400, come potrebbe essere diversamente? A colpo d’occhio è difficile, se non impossibile, riconoscerli. Le linee taglienti, lo sguardo da squalo, la coda a punta. Bello sportivo, con un sacco di parti cromate ma di qualità, che non danno quella sensazione di roba tamarra anni Ottanta.

STAI ALTO La posizione di guida del nuovo Yamaha X-Max 250 mi convince: c’è spazio per le ginocchia anche per uno spilungone come me (un metro e novanta), i piedi trovano subito la posizione e ci si può muovere bene in sella. Già, la sella: il giusto compromesso tra confortevole e sostenuta, che non stanca e non fa affondare. E poi nel sottosella due caschi integrali ci stanno per davvero, mentre per gli oggetti più piccoli ci sono i due comodi vani nel retroscudo. L'unico loro limite è che sono poco profondi ma non si può avere tutto dalla vita.

FEELING IMMEDIATO Il motore dello Yamaha X-Max 250 non è stato toccato ma è meglio così: il monocilindrico ha una risposta al gas dolcissima e diretta. Come accade un po’ con tutti gli scooter Yamaha, quello che piace di più è il ritardo quasi nullo tra l'azione del polso destro e la partenza vera e propria, come se non ci fosse nessun variatore a dirigere l’orchestra. Anche la spinta è convincente, piuttosto ben spalmata lungo l’arco di erogazione. Forse manca qualcosina ai medi, anche se agli alti regimi il motore recupera alla grande.

FACILE E SPORTIVO È bello sportivetto, il nuovo Yamaha X-Max 250. È sportivo perché le sospensioni sono sostenute, per seguire la linea impostata, ma anche facile perché i pesi sono messi al posto giusto, rendendo la guida intuitiva. E alla prova pavé, le sospensioni si dimostrano anche meglio di quelle del fratellone 400: dove quest’ultimo rimbalzava un po’, il 250 procede spedito su un binario. Convince pure la frenata, anche se la leva del disco anteriore è vagamente spugnosa. Scontato dire che consiglio caldamente il modello ABS…

FUORI PORTA I palazzi si diradano, le strade si aprono e il traffico cala mentre faccio rotta verso il Passo dellla Futa. E davanti alle curve che incalzano l’X-Max è rassicurante: le sospensioni reggono bene anche ritmi elevati, da smanettone vero, anche meglio del fratello da 400 cc. Questo perché c’è meno peso, lo scooter è più agile e reattivo ma soprattutto non sobbalza anche quando aumenta l'andatura.

SPORTIVETTO Alla fine, dalla Futa non volevo più venir via: con l’X-Max 250 disegni le linee con il compasso (peccato solo che il cavalletto centrale gratti presto sull'asfalto), vai forte sempre con fiducia. Solo nei curvoni veloci c'è qualche ondeggiamento ma sto giudicando questo scooter come se fosse una moto. Davvero notevole, comunque: tra gli scooter medio-piccoli è sicuramente tra i più sportivi. E anche in autostrada viaggia con disinvoltura: a 130 km/h arriva bene e l'aria arriva solo alla testa e a parte delle braccia.

IN QUESTO SERVIZIO

Casco GIVI X.07 SILVER
Giacca TUCANO URBANO FICUS
Guanti IXON RS-GRIP HP
Jeans IXON EVIL
Scarpa TCX X-RAP WP


TAGS: Prove scooter 2014 Tutte le prove moto del 2014

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