Test Drive

Yamaha MT-07: il diario di Ale


Avatar Redazionale , il 23/06/14

7 anni fa - Iniziati i miei 6 mesi di convivenza con la entry-level di Iwata, la Yamaha MT-07

Dopo aver saltato la prova a Lanzarote di qualche tempo fa, è finalmente arrivata in redazione la Yamaha MT-07. E resterà con me a lungo; in questo tempo ho intenzione di modificarla un po' e di farne un brutto cliente per tutti

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FINALMENTE! Finalmente è arrivata in redazione! Dopo aver saltato la presentazione ufficiale a Lanzarote, mi era rimasta l’acquolina in bocca. A detta dei colleghi, è una moto incredibilmente divertente, efficacie e completa, soprattutto considerato il prezzo a cui è venduta. Sto parlando della Yamaha MT-07 e di chi sennò? Ecco perché sono felice come una Pasqua quando la vedo parcheggiata fuori dall’ufficio. È a tutti gli effetti una moto vera, non il classico vorrei-ma-non-posso, perché ha dettagli curati e sensati, niente plastiche posticce, un bel bicilindrico in vista e tutto quello che serve per divertirsi. Compreso il manubrio alto.

DIVERTIMENTO LOW COST La prima volta che ci salgo in sella per tornare a casa dall’ufficio capisco l’entuasiasmo dei colleghi. È una di quelle moto dalla guida serena, intuitiva e che non impegna, ma che al tempo stesso conquista, diverte. Diverte il bicilindrico, fluido ma anche corposo, bello pieno di coppia. Diverte la guida, spensierata ma anche ignorante: derapa e impenna come le sue dirette concorrenti non farebbero nemmeno nei sogni più proibiti. Però qualcosa che non mi convince c’è: quel portatarga originale che sembra una pizza attaccata alla coda altrimenti filante e qualche ammennicolo migliorabile. Poi c’è la frenata non proprio aggressiva, la forcella tarata piuttosto morbida e le gomme, più attente a non farvi cascare sul bagnato che darvi aderenza sull’asciutto. Secondo i canoni di uno smanettone doc, s’intende.

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L’IDEA Da qui è venuta l’idea, dall’indole della Yamaha MT-07, moto entry level ma solo nel prezzo. Fin dove ci si può spingere? Ha senso comprarsi una moto che costa poco per poi personalizzarla? Per me sì ed ecco perché voglio provarci: perché ci sono quelle due o tre cose che la renderebbero realmente invidiabile e desiderabile, oltre che un paio di aggiustamenti meccanici per farne una bestiaccia da misto, una mattatrice di moto sportive. Tutto con budget sensato, per farvi vedere dove potete arrivare senza spendere l’equivalente di un attico a CityLife.

I NUMERI E giusto per non farvi mancare niente, faccio un veloce ripasso sui numeri dell’MT-07: il motore è un bicilindrico parallelo da 689 cc, circa 75 cv e 179 chili in ordine di marcia. Telaio monotrave in tubi di acciaio e forcella a steli tradizionali. Davanti ci sono due dischi a margherita da 282 mm lavorati da pinze assiali. Pazzesco il prezzo: 5.690 euro, circa 500 euro in più di un Honda SH 300 tanto per dirne una.

IL DIARIO DI ALE Quindi, restate sul pezzo: in questi giorni vi terrò aggiornati su modifiche, cose fatte e che sognerei di fare con la mia compagna MT-07. Voglio partire con calma, senza fretta: prima penserò all’estetica della moto, voglio aggiungere quei dettagli che la renderanno gustosa anche da vedere, oltre che da guidare. E poi… Beh, non vi anticipo troppo! 


Pubblicato da Alessandro Codognesi, 23/06/2014
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