L'Isola di Man non è solo un puntino sulla mappa del Mare d'Irlanda: per ogni motociclista amante delle Road Races rappresenta il tempio sacro della velocità su strada. Per celebrare la 115ª edizione del Tourist Trophy in programma nel 2026, BMW Motorrad ha deciso di togliere i veli a una fuoriserie destinata a far battere il cuore dei puristi e dei collezionisti: la BMW M 1000 RR Limited Edition Isle of Man TT.
Il DNA Racing secondo BMW

Costruita in una tiratura rigorosamente limitata a soli 115 esemplari (uno per ogni edizione della corsa), questa versione speciale nasce sulla già formidabile base della M 1000 RR dotata di pacchetto M Competition e la arricchisce con elementi di design esclusivi e una dotazione da vera ''regina dei box''.
''Le corse fanno parte del DNA di BMW Motorrad,'' ha dichiarato Markus Flasch, CEO della Casa bavarese. ''Questa Limited Edition rappresenta l'evoluzione logica di un modello speciale basato sulla M 1000 RR. È il ponte ideale tra la nostra gloriosa eredità al TT e i nostri modelli M: una forte espressione di DNA da corsa, precisione tecnica ed esclusività''.
E in effetti, basta uno sguardo per capire che non ci si trova davanti a una supersportiva qualunque.
Design: il Mountain Course impresso sulla carena
L'estetica della Limited Edition è un omaggio visivo al TT. A catturare subito l'attenzione è l'elegante ed evocativa verniciatura British Racing Green Uni Matt, che fa da sfondo a una chicca grafica geniale: sulle carenature sono riprodotti i tratti salienti del mitico Mountain Course, con le curve a sinistra riportate sul lato sinistro della moto, e quelle a destra sul lato destro.

Il fascino artigianale e corsaiolo è esaltato da dettagli ricercati come il serbatoio in alluminio, che presenta una verniciatura Satin Chrome con nastrature dedicate, la sella è rivestita in pregiata Alcantara, o la cover dell'airbox, realizzata in carbonio M con finitura opaca, sfoggia il tracciato del Mountain e l'inconfondibile logo TT.
Dotazione da pura ''Garage Queen'' (pronta per la pista)

Trattandosi di una M Competition (privata del pacchetto passeggero per massimizzarne l'anima sportiva), l'equipaggiamento tecnico è già ai vertici assoluti. Tuttavia, BMW ha aggiunto una serie di elementi che ne certificano il valore collezionistico:
Piastra di sterzo superiore fresata con il numero dell'esemplare inciso.
Certificato di autenticità.
Forcellone verniciato in nero.
M Race Cover Kit.
Branding TT e loghi specifici sul telaietto posteriore.
Cavalletto posteriore da officina con relativi supporti di montaggio.
Tappeto sottomoto M (250 x 105 cm) personalizzato con i loghi M e TT, per parcheggiarla in salotto o nel box come una vera opera d'arte.
BMW e il Tourist Trophy: una storia di trionfi

Questa edizione limitata non è solo un'operazione commerciale, ma il coronamento di un legame storico profondissimo. La storia d'amore tra BMW e il TT inizia nel lontano 1939, quando Georg Meier trionfò nel Senior TT in sella alla formidabile BMW RS 255 Kompressor. Un'epopea proseguita nel 1976 con la vittoria nella Production 1000 di Helmut Dähne e Hans-Otto Butenuth sulla R 90 S.
Nell'era moderna del Tourist Trophy, la dinastia delle S 1000 RR e M 1000 RR ha letteralmente dominato la scena. Dal clamoroso ritorno al successo di Michael Dunlop nel 2014, passando per il magico hat-trick di Peter Hickman nel 2022 (vincitore in Superbike, Superstock e Senior TT), fino al successo in Superbike di Davey Todd nel 2025.
Ma il fiore all'occhiello resta il record assoluto sul giro del Mountain Course, stabilito nel 2023 proprio da Peter Hickman su una BMW M 1000 RR in configurazione Superstock: l'incredibile tempo di 16:36.115, volando a una media pazzesca di 136.358 mph (219,4 km/h).
| Allestimento | CV / Kw | Prezzo |
|---|---|---|
| M 1000 RR | 218 / 160 | 37.450 € |
Per ulteriori informazioni su listino prezzi, caratteristiche e dotazioni della BMW M 1000 RR visita la pagina della scheda di listino.
Scheda, prezzi e dotazioni BMW M 1000 RRUn talento naturale, nel senso che si è ritrovato a seguire la sezione Moto dopo aver svolto in passato ogni mestiere immaginabile, tranne quello di web editor. Ad aiutarlo, un amore smisurato per tutto ciò che gira attorno alle due ruote, oltre a una contagiosa simpatia e a una professionalità esemplare, che in breve tempo hanno contribuito a fare di Danilo un personaggio amato da colleghi e appassionati. Presto o tardi, il volume della musica che ascolta in cuffia mentre scrive le sue prove ne farà un centauro sordo più di uno scarico privo di Db killer.












