Prendete la S 1000 RR, una supersportiva capace di prestazioni incredibili – 207 CV e 111 Nm, tanto per capirsi – e pompatela ancora di più. Otterrete la M 1000 RR, la superbike quasi pronto-gara che lo scorso anno ho provato in pista a Vallelunga. BMW Motorrad, per celebrare il grande traguardo dei 50 anni della divisione M, ha deciso di rendere ancora più esclusiva e performante la M 1000 RR: ecco la M RR 50 Years M.
COM'È FATTA Distinguere a colpo d'occhio questa speciale M RR 50 Years M da qualunque altra versione della superbike tedesca è facile grazie alla colorazione Sao Paulo Yellow e allo storico emblema 50 Years BMW M. Ma questa M 1000 RR si fregia anche di numerosi accessori dedicati, come le parti fresate M, l'esclusivo pacchetto M Carbon con forcellone più leggero in alluminio anodizzato argento, il codice di sblocco per il GPS contagiri M, la catena M Endurance, il pacchetto passeggero e il coprisella per il passeggero. Il resto rimane fedele alla M 1000 RR che abbiamo conosciuto lo scorso anno: motore da 212 CV, elettronica affinata e telaio rivisto rispetto alla S 1000 RR dalla quale deriva, ma anche sospensioni Marzocchi, cerchi M Carbon, freni marchiati M... e grazie al kit M Competition il peso scende da 192 a 191,8 kg, che diventano 5 in meno rispetto alla S 1000 RR.
IL PREZZO Rispetto alla BMW M 1000 RR standard la versione M RR 50 Years M è già equipaggiata con tutto il pacchetto M, del valore di 4.700 Euro, pertanto dai 33.800 Euro della ''base'' qui si sale a un prezzo di 38.500 Euro.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…














