BMW M 1000 R: il rendering della hypernaked su base BMW M 1000 RR
Hyper naked

Da una costola della BMW M 1000 RR ecco la M 1000 R


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4 anni fa - La BMW M 1000 R potrebbe essere l'hyper naked per eccellenza: il rendering

Dopo BMW M 1000 RR, superbike all'ennesima potenza, spuntano le foto della hyper naked M 1000 R. Ma è solo un rendering (per ora)

Nel luglio scorso ho provato una di quelle moto che ti ruba l'anima. Sto parlando della BMW M 1000 RR – ma ho guidato anche la S 1000 R – versione da corsa della supersportiva S 1000 RR, nonché base di partenza per la moto che corre nel mondiale SBK. E se la Casa di Monaco decidesse di produrre anche una versione ancora più estrema della hyper naked S 1000 R? Ecco la M 1000 R.

COME POTREBBE ESSERE Fughiamo ogni dubbio: per ora si tratta solo di un rendering realizzato da Kar Lee di kardesignkoncepts. Ma un'affilatissima M 1000 R andrebbe certamente a ruba. Già solo per l'estetica corsaiola, col frontale più aggressivo, alette aerodinamichecerchi in carbonio – come sulla RR – e pinze freno M, il gioco varrebbe la candela. Poi motore spinto al massimo, magari per superare quota 200 CV – sulla supersportiva sono 212 – elettronica sopraffina e peso ridotto ai minimi termini, per intenderci sotto ai 200 kg – sulla superbike sono 192 – e il gioco sarebbe fatto. 

PREZZO SUPER Se la forbice tra la S 1000 RR e la M 1000 RR tocca quota 18.700 Euro – la S 1000 RR parte da 19.800 Euro, la M arriva fino a 38.500 Euro col kit M Competition – quanto potrebbe costare la hyper naked top di gamma? Il prezzo finirebbe anche in questo caso col raddoppiare e, dai 14.800 Euro della S 1000 R, potrebbe non andare lontano dai 30.000 Euro. Troppi? Oppure non potreste fare a meno di togliervi questo sfizio?

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Pubblicato da Michele Perrino, 26/01/2022
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Michele Perrino
Michele Perrino
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…

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