Auto della Polizia o... pirata della strada? Già, c'è modo e modo di intimare ad un motociclista di accostare. Al bravo poliziotto, inoltre, non dovrebbero saltare i nervi nemmeno di fronte alla peggiore delle trasgressioni. Specie se il tuo ''ufficio'' è un posto che di nome fa New York. Il dipartimento di polizia di NYC sta indagando su un video diventato virale: protagonista è un agente che, in servizio sul suo SUV, sembra tentare di interrompere la marcia di uno scooter nel modo più drastico e pericoloso. Cioè cercando di colpirlo di lato, quindi di farlo sbandare, rischiando di farlo cadere. In mezzo ad una strada trafficata e a più corsie. Che.. tatto. Guarda il video pubblicato dal canale YouTube del New York Post.
NY CONFIDENTIAL Dell'inquietante clip girata sulla Van Wyck Expressway, autostrada che collega il Queens a Brooklyn, i dettagli sono scarsi. Se non che risale allo scorso 14 maggio, e che il NYPD, come riferisce CBS News, avrebbe aperto un'inchiesta per chiarire la dinamica e il comportamento assai poco professionale del suo dipendente. L'ex capo degli investigatori del dipartimento newyorkese, tale Robert Boyce, avrebbe detto ad ABC 7 che il motociclista non avrebbe dovuto essere sulla superstrada, interdetta agli scooter, ma che le azioni degli agenti sono incredibilmente preoccupanti. Sospettando che il poliziotto alla guida subirà azioni disciplinari molto dure. Tipo essere lui stesso intimato metaforicamente ad accostare. Per non ripartire più.
Infaticabile mulo da tastiera, Lorenzo mette al servizio della redazione la sua esperienza nel giornalismo “analogico” (anni di gavetta nei quotidiani locali) e soprattutto la sua visione romantica dell’automobile, mezzo meccanico ma soprattutto strumento di libertà e conquista straordinaria dell’umanità. Il suo forte accento parmigiano è oggetto di affettuosa derisione ogni volta che apre bocca (e anche per questo preferisce scrivere piuttosto che apparire in video). Penna di rara eleganza, ama le coupé, un po’ meno i Suv coupé. Ogni volta che sale a Milano, si perde.




