Pubblicato il 10/08/20

RITRATTO DI UN CAMPIONE Alla fine è stato proprio lui, Antonio Felix Da Costa, a laurearsi campione della Formula E interrompendo il filotto del compagno e amico Jean-Eric Vergne che ambisce a diventare una sorta di Lewis Hamilton a emissioni zero. Al debutto con il team DS Techeetah, una squadra addirittura in grado di ribaltare le tradizioni di una serie che ci ha da sempre abituati a repentini stravolgimenti dei rapporti di forza in pista, il portoghese ha vinto con grande merito la sesta stagione. D’altronde, a parlare per Antonio sono i numeri: con tre vittorie e altrettanti piazzamenti sul podio, in un solo anno il ventottenne di Lisbona ha superato il numero di successi e podi raccolti nelle cinque stagioni precedenti. Un trionfo che gli ha permesso di staccare un biglietto per l’Olimpo del motorsport con ben due gare di anticipo rispetto alla naturale conclusione del campionato. E che ci insegna che non bisogna mai rinunciare ai propri sogni…

Formula E ePrix Berlino-2 2020: Antonio Felix Da Costa (Ds Techeetah) festeggia la vittoria di gara-2

MOMENTI BRUTTI Bandiera portoghese sventolata come ormai da tradizione, occhi rossi e lucidi, voce spezzata dal pianto e una mascherina viola della Formula E a nascondere solo parzialmente le emozioni. Antonio Felix Da Costa ha voluto subito mettere in chiaro quanto il successo elettrico fosse carico di significati personali. “Sono senza parole, mi vengono però in mente – ha detto appena sceso dalla sua DS E-TENSE FE20 – i brutti momenti passati nel corso della mia carriera. Alcune volte sono andato vicino a mollare tutto, quindi devo ringraziare tutte le persone che mi stanno attorno e mi hanno convinto a non smettere”. Questa, d’altronde, è una storia di sogni realizzati ma anche di desideri rimasti chiusi nel cassetto. Come quello che avrebbe potuto portare Da Costa in Formula 1 e che si è invece chiuso nel 2014 quando Helmut Marko gli ha preferito il fresco vincitore della GP3, Daniil Kvyat.

F1 rookie test Silverstone 2013: Antonio Felix Da Costa (Red Bull) a colloquio con Carlos Sainz e Daniil Kvyat

DEBUTTO IN MONOPOSTO Gli anni nelle categorie giovanili, d’altronde, sono stati costellati di alti e bassi. Una discontinuità che sarebbe poi stata marchio di fabbrica almeno fino all’inizio del campionato Formula E 2019-2020, non solo vinto ma dominato sbaragliando la concorrenza. Il debutto nel 2008 in Formula Renault 2.0, seguito dalla vittoria del campionato nella stagione successiva e dalle attenzioni della Force India che lo sceglie come test driver per il team di F1. Negli anni seguenti proseguono le montagne russe: si sente parlare benissimo del giovane portoghese che accompagna risultati grandiosi come quelli al debutto in Formula Renault 3.5 alle prestazioni deludenti degli anni in GP3. L’altalena non gli vieta però di vincere nel 2012 il prestigioso Gp di Macao (vittoria poi replicata anche nel 2016 quasi ormai da veterano) e di entrare nel Junior Team Red Bull di Helmut Marko. La scuola per giovani talenti del manager ed ex pilota austriaco è però un tritacarne e nel 2014 Antonio perde la chance di debuttare in F1 scalzato dal più giovane Kvyat…

DTM, Hockenheim 2016: l'ultima apparizione di Antonio Felix Da Costa in Bmw

L’EPOPEA BMW Sempre in partnership con Red Bull, Da Costa viene dirottato così nel DTM con Bmw. Anche nel campionato turismo tedesco i risultati non sono esaltanti e l’esperienza si chiude dopo tre stagioni con solo una vittoria, un secondo e due terzi posti. Antonio entra però nelle grazie della casa bavarese e, uscito dalla cantera Red Bull, viene impiegato in svariate competizioni GT nei team ufficiali dell’Elica. Contestualmente, inizia l’esperienza in Formula E: il portoghese, schierato nelle fila del team Aguri, va a punti al debutto a Putrayaja e vince già dopo tre gare a Buenos Aires. Il progetto della scuderia nipponica però si inceppa e nella terza stagione Da Costa passa al team Andretti con il benestare di Bmw, che subentrerà nella cogestione del team statunitense a partire dal 2018. I risultati, però, tardano ad arrivare e solo nell’ePrix di Ad Diriyah 2018 Antonio torna sul gradino più alto del podio. Anche in questo caso, però, il progetto Bmw i Andretti procede a corrente alternata e, complice la scelta dei vertici di Monaco di Baviera di chiudere il programma endurance della Bmw M8 – con cui aveva corso due volte a Le Mans – Da Costa decide di cambiare aria…

Formula E ePrix Berlino-4 2020: la festa in casa DS Techeetah

DS TECHEETAH CON JEV L’occasione è offerta da Jean-Eric Vergne, fresco due volte campione della serie elettrica, che suggerisce al team principal di Ds Techeetah, Mark Preston, di ingaggiare il portoghese – suo grande amico dai tempi della cantera Red Bull – per sostituire il partente André Lotterer. Per il manager australiano, che lo aveva già avuto all’epoca del team Aguri sei anni prima, si tratta quasi di un invito a nozze. Di certo è qui la vera e propria svolta nella carriera di Antonio Felix Da Costa: il team franco-cinese, che già nelle ultime stagioni aveva dimostrato di avere qualcosa in più rispetto alla concorrenza, nel 2019-2020 compie un ulteriore salto di qualità e, dopo un inizio difficilissimo e sfortunato nel doppio ePrix di Ad Diriyah, inizia a correre fortissimo. Non senza qualche frizione con Jev, Da Costa infila podi e vittorie in sequenza. Fino a ieri, con una doppietta che ha matematicamente chiuso i giochi di entrambe le classifiche piloti e costruttori. E consacrato definitivamente il suo talento naturale.


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