Autore:
Andrea Schiavina

LA MATTINA QUANDO MI ALZO PENSO A TE Avete presente quelle mattine che vi svegliate carichi a molla? Quelle mattine in cui potreste battere a braccio di ferro Hulk Hogan all’apice della sua carriera. Ecco, in queste mattine vorreste aprire la serranda del vostro box e trovarci dentro una BMW R NineT. Magari accompagnati dalla colonna sonora di Rocky IV. Una moto dall’insospettabile potenza da domare (110 cavalli), dall’insospettabile erogazione cazzuta, dall’insospettabile ignoranza (nel senso buono). La guardi, stai bene perché è bella, accendi il boxerone e senti il rombo perché, mannaggia, è un rombo. E stai ancora meglio. Automatico che sotto il casco spunti il sorriso.

CAFFERINO? Pensando al mondo e alle radici delle cafè racer, la verità è che la BMW R NineT rimane piuttosto lontana dal concetto originario. Nonostante sia pieno di racer artiginali su base boxer BMW, la NineT rimane soprattutto un’astuta mossa di marketing. Astuta perché costa molto e alcune soluzioni tecniche stentano a giustificare il prezzo (15.500 euro). Il motore è il “vecchio” 1200 raffreddato ad aria del GS, l’avantreno ha una forcella con steli rovesciati ma non è regolabile e le finiture non sono eccellenti. La coppia di rovesciamento si sente e anche tanto, forse troppo. Voluto? Il rischio è che sembri un difettuccio. Soprattutto cambiando ad alti regimi. Quindi?

LA TEORIA DEL CAFFÈ Quello che dovrebbe appagare di una cafè racer è il dettaglio, l’attenzione alle soluzioni tecniche ereditate dai tempi che furono. E tutto senza compromettere la piacevolezza di guida. Un esempio? Sulla Thruxton hanno montato carburatori finti per mantenere la tradizione. Ecco, questo alla NineT un po’ manca. Il vintage va di moda e, in effetti, non esiste una buona ragione perché BMW ne rimanesse fuori. Ma le cafè racer sono un’altra cosa. Questo, però, non toglie valore alla NineT, che si rivela essere una voce fuori dal coro: è un bombardone da tenere a bada come ingrani la prima e srotoli il gas ma con le sembianze di una cafè racer. Tutto dipende dalla luna della mattina, se dritta o storta.

LA BESTIACCIA Alla fine la NineT è l’equivalente motociclistico di un caffè corretto, corretto Jagermeister –primo liquore tedesco che mi è venuto in mente. Non è per tutti ma la verità è che, chi ne capisce, con questa moto si diverte parecchio perché, come dice il mio collega Alessandro, “è la BMW che non t’aspetti”. Quella ignorante, da gestire, quella da buttare in piega uscendo con il corpo e con cui dare del gran gas. Forse poco raffinata, forse meno rifinita di altre BMW, sicuramente meno curata di altre proposte del genere più economiche ma con una sua personalità, unica e seducente.

IN QUESTO SERVIZIO

Casco PREMIER TROPHY

Giubbotto IXON MECHANICS

Jeans IXON EVIL

Guanti IXON RS GLOBAL HP

Stivali TCX URBAN WP 

Foto di Andrea Schiavina


TAGS: Tutte le prove moto del 2014 R NineT vs V7 Racer vs Thruxton