Test Ride
Suzuki SV650 2016: la prova

Suzuki SV650 2016: la prova

Piccolo cuore, grandi emozioni con la #Suzuki SV650 2016. Che permette di fare tutto con un #prezzo piccolo così
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Autore:
Andrea Rapelli

GOOD TIMES Sono passati 17 anni da quando la Suzuki SV650 planò sul mercato. Fu subito successo, con quel mix di divertimento e facilità di guida che conquistò tanti, dalle ragazze alle prime armi ai piloti. Una (bella) tradizione che, dopo un piccolo periodo sotto forma di Gladius, è tornata più in forma che mai.

SOTTO I 7.000 EURO D'altronde, dove la trovate un'altra nuda con un bicilindrico a V di 90° capace di 76 cavalli che costa solo 6.490 euro? La Suzuki SV650 2016, inoltre, è fornita senza sovrapprezzo con centralina di depotenziamento a 35 kW: così, è già alla portata dei titolari di patente A2.

TANTE NUOVE Bisogna partire da qui, dal basso, per capire la grandezza di questa Suzuki. Una moto che forse non farà gridare al miracolo per il look, piuttosto convenzionale, ma che fa innamorare dopo due curve, per la facilità con cui ti fa entrare in confidenza. Meglio, però, procedere per gradi. Ad esempio, con il raccontarvi cosa è cambiato rispetto alla Gladius.

INCAMICIATI Con una base di partenza così ben fatta, i tecnici Suzuki hanno cercato di affinare l'affinabile. Il motore V-Twin da 645 cc e 76 cv (+4 rispetto al passato) a 8.500 giri ha conquistato pistoni con rivestimento della camicia in resina – per diminuire l'attrito con il cilindro – e nuovi segmenti, sì da ridurre il fenomeno del blow-by.

PIU' FRESCO Oltre al nuovo impianto di scarico, che consente alla Suzuki SV650 2016 di rientrare nella normativa Euro 4 (e di dimagrire qualche kg, come vedremo), i tecnici di Hamamatsu hanno rivisto anche il radiatore, dalle dimensioni maggiorate, che ora conta su una ventola più grande. Adesso, il cuoricino della SV si rinfresca meglio le idee.

ASSISTITA Da menzionare – in ottica neopatentato, ma non solo – due intelligenti quanto semplici sistemi di assistenza alla guida: il Low RPM Assist aiuta a non far spegnere la moto alle andature da parata (o a motore freddo) mentre l'Easy Start, di comune accordo con il sistema di controllo del regime del minimo (ISC), permette avviamenti più pronti. Così, basta premere una sola volta il bottoncino destro per sentire il V2 prendere vita.

SOSPENSIONI E FRENI Il capitolo ciclistica della Suzuki SV650 2016 prevede una forcella di tipo tradizionale con steli da 41 mm e un'escursione da 125 mm, che dialoga con un mono regolabile nel precarico. E i freni? A rallentare i bollenti spiriti ci pensano due dischi anteriori da 290 mm con pinze flottanti mentre dietro c'è un disco singolo da 240 mm. A controllare il tutto c'è l'ABS by Nissin, più piccolo e leggero rispetto al passato.

DIMAGRITA La bella notizia è che il lavoro di cesello su motore, ciclistica e sovrastrutture ha portato ad un risparmio di ben 8 kg rispetto alla Gladius, con un peso forma pari a 197 kg in ordine di marcia. Tutto ciò anche se, ad esempio, il telaio della Suzuki SV650 2016, a traliccio, è in solido quanto pesante acciaio.

COLORI E GARANZIE La Suzuki SV650 2016 è disponibile in quattro tonalità: blu, bianco, rosso e nero. Per avere le stripes bianche sul serbatoio occorre mettere in preventivo 100 euro in più: quindi, da 6.490 a 6.590 euro (f.c.). La garanzia è di due anni, a km illimitati.

VIA! Bene, credo di avervi detto praticamente tutto ciò che si può raccontare da fermi. Adesso, andiamo a farci un giro sulla Suzuki SV650 2016: cliccate sul come va e leggetevi la prova.

PRIMO SORRISO Sarà per l'occhione tondo e vecchio stile, la luce posteriore a Led ma sdoppiata, il serbatoio snello, zero fronzoli. O per le dimensioni compatte, smilze, che le donano quell'aria agile e brillante. Fatto sta che il primo sorriso, nel mio periodo di convivenza con la Suzuki SV650 2016, l'abbozzo così, a ruote ancora ferme.

APPROCCIO FACILE La sella è stretta, le gambe toccano terra senza problemi. Il manubrio (un po' stretto rispetto alla media) non costringe a caricare i polsi, si sta con le braccia leggermente flesse, con una bella sensazione di controllo. E' una moto trasparente, la SV650, e non nasconde le sue dimensioni: chi supera il metro e ottanta si sentirà un poco stretto, a causa di seduta bassa (785 mm da terra) e pedane piuttosto alte.

SEMPLICE Il ponte di comando della Suzuki SV650 2016 si arricchisce del quadro strumenti della GSX-S 1000, tutto digitale e ricco d'informazioni, compreso livello carburante e autonomia residua. Peccato solo che in alcune condizioni di luce lo schermo rifletta un po'. Nulla da dichiarare sui comandi: pochi, ben divisi tra loro e fatti bene. Evviva la semplicità!

NON VIBRA, NON STRESSA Il V-Twin non vibra al minimo, parte al primo colpo e fa proprio un bel rumorino: cominciamo bene. Il sistema che aiuta a non spegnere il motore si sente ma non disturba chi ha già esperienza. In prima apertura la SV650 2016 dimostra di avere già una bella verve, anche se sono i medi regimi quelli più corposi e goduriosi.

ANZI, DIVERTE Volendo, la Suzukina si produce in un allungo degno di nota, fino a circa 9.500 giri. Non è il suo pane, eppure sopporta col sorriso. Le sei marce entrano veloci e precise, la frizione è morbida e ben modulabile, il bicilindrico canta a dovere. Si finisce per cambiare sempre intorno ai 6.000 giri, con il cuoricino a V che pare sempre intenzionato a voler spingere di più. Bello!

PURE IN PISTA Se nel traffico si zigzaga con facilità tra le auto, grazie ad ampio angolo di sterzo e alle dimensioni contenute (l'interasse della SV650 2016 è pari a 1.445 mm, la lunghezza 2.140) quando la strada si attorciglia si scopre il vero carattere di questa Suzukina. Una moto che, con le debite modifiche, potrebbe tranquillamente ben figurare fra i cordoli di un circuito, proprio come la nonna.

FACILE DIVERTIRSI Magari non Monza, certo, ma un Varano o un Tazio – dove l'ho guidata in occasione di questa prova pneumatici – sì. Si butta facile in piega, la SV650 2016 e, una volta lì, ci rimane senza sforzo apparente. Precisa in percorrenza, regala sempre tanta sincerità, anche quando volete strapazzarla. Si mangia i cambi di direzione in un amen ma rimane facile (e stabile) sempre. Tanto che i piolini sulle pedane, ben presto, diventano un limite. Good job!

MORBIDA MA ONESTA Sincera anche nelle sospensioni, la Suzuki SV650 2016. Che lavorano bene, non sono né troppo rigide né troppo morbide, anche se non tagliate – giocoforza – per l'uso esasperato. Soprattutto la forcella, che affonda un poco. E i due dischi davanti non hanno quel mordente che si desidererebbe nella guida sportiva.

ANCORA SORRISI Piccolezze, se si considera che la Suzuki SV650 2016 è una moto che ti permette di fare praticamente tutto, con costi bassi (percorrenze di oltre 20 km/litro) e, in più, è capace di riconciliarvi con il piacere di guidare. Il sorriso sotto il casco, insomma, è assicurato.

IN QUESTO SERVIZIO

CASCO SHOEI NXR Forma aerodinamica e dettagli curati, per questo Shoei NXR. Un casco con calotta esterna (disponibile in quattro misure) in fibra, chiusura a doppio anello e sistema di guanciali rimovibili velocemente in caso di emergenza. La ventilazione si affida a quattro prese d'aria frontali, tutte chiudibili, e ben sei estrattori sulla parte posteriore. In effetti, anche in pista la testa suda poco. E lo spoiler posteriore regola il flusso d'aria. Non è un casco scomodo o dalla calzata particolarmente stretta: si può tranquillamente usare tutti i giorni. Anche grazie al peso, pari a 1.360 grammi.
Taglie: XXS-XXL

GIACCA IXON MECHANICS Un bel "chiodo" in morbida pelle, che puoi mettere con nonchalance anche all'aperitivo serale (pure senza moto al seguito). Grazie all'interno imbottito staccabile i climi meno miti non fan paura, il generale inverno un po' sì. Certo, non è un capo tecnico tecnico: la regolazione di polsi, collo e vita è piuttosto sommaria. Ma le protezioni ci son tutte, dai gomiti al paraschiena e, in velocità, difficilmente svolazza. Ecco, non chiedetegli di essere anche impermeabile... Taglie: S-4XL Prezzo: 449,90 euro

GUANTI IXON PRO DRIVE HP Piacevolmente lunghi, questi caldi guanti invernali coprono bene fino al polso. Vestono piuttosto stretti e resistono all'acqua, grazie alla membrana impermeabile e traspirante al tempo stesso. Dietro il look sobrio, perfetto per la città, si nascondono palmo in morbida pelle di capra e protezioni omologate sulle nocche. Taglie dalla S alla 3XL. Prezzo: 54,90 euro

PANTALONI IXON OWEN In tessuto Denim stretch con rinforzi interni su glutei e anche, questi pantaloni sono caratterizzati dalle grandi tasche laterali, dalla regolazione a bottoni in vita e dalla cintura di serie. La vestibilità è regolare e compresa nel prezzo c'è una pochette con copripantaloni antipioggia. Le protezioni? Of course. Si può perfino scegliere fra due posizioni diverse, sempre nella zona delle ginocchia. Prezzo: 199,90 euro

SCARPE GAERNE VOYAGER Disponibili dal numero 41 al 47, queste scarpe con suola rinforzata s'indossano in un lampo - c'è la zip laterale - e sono ben visibili, grazie ad inserti rifrangenti e stringhe giallo fluo. Il marrone della tomaia, poi, non le fa sfigurare nei locali alla moda ma si segna facilmente. Pazienza, fanno vissuto. Prezzo: 179,90 euro


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