Autore:
Paolo Sardi

AVANTI TUTTA! Il futuro prossimo sembra non riservare grandi soddisfazioni? Meglio allora guardar più lontano e pensare al futuro anteriore. Pare quasi essere questo l'atteggiamento delle Case americane al Salone di New York, che apre i battenti in tono tutto sommato dimesso. Di quest'epoca è normale che oltreoceano si parli già dei model year 2011 ma quest'anno è come se ci fosse una voglia diffusa di lasciarsi alle spalle il più in fretta possibile il 2009 e di bersi di un fiato pure il 2010.

RIVOLUZIONE Tra le novità esposte nella Grande Mela che più interessano l'Europa merita un posto di spicco la nuova Grand Cherokee, che volta pagina e si presenta letteralmente rivoluzionata. Realizzata su un pianale parente strettissimo di quello della Mercedes ML, la nuova generazione mette su qualche centimetro in lunghezza e in larghezza (circa 5 e 8, nell'ordine) ma soprattutto cambia look. Il taglio è molto moderno, grazie in particolare ai nuovi piccoli fari che racchiudono sotto un unico vetro la classica coppia di proiettori tondi e al paraurti levigato, acqua e sapone.

I MAGNIFICI SETTE In ogni caso, la discendenza dalla stirpe Jeep è ben evidente. A sancire il legame con il passato del marchio e con il resto della gamma è soprattutto la mascherona a sette listelli verticali. Anche la proporzione tra i volumi è classica, con il cofano che si staglia nitidamente dalla sagoma dell'abitacolo. Per resto c'è un tripudio di linee tese e di forme geometriche anche a livello dei passaruota, con un'alternanza di superfici concave e convesse lungo le fiancate.

COMODA, LA VITA La nuova piattaforma fa segnare un passo maggiore rispetto al passato: ora è di quasi 292 cm, 13 buoni più di prima. Un simile incremento va chiaramente a tutto vantaggio dell'abitabilità, che si annuncia sensibilmente migliorata soprattutto nella zona posteriore. I passeggeri possono sorridere anche per i passi avanti compiuti sul fronte dell'accessibilità grazie a porte anteriori più grandi e al maggior angolo di apertura di quelle posteriori.

TUTTO IN UNA MANO La nuova piattaforma, che si vocifera sia più rigida di quella precedente del 146%, adotta uno schema a ruote indipendenti su entrambi gli assi. Le sospensioni pneumatiche Quadra-Lift si regolano automaticamente in base alle condizioni del fondo ma il pilota può scegliere tra programmi predefiniti. Una scena simile si presenta anche al momento di abbandonare l'asfalto. Chi guida non deve fare altro che selezionare con la manopola del Select-Terrain il tipo di situazione da affrontare (sabbia e fango, neve o roccia) oppure affidarsi alle funzioni auto o sport: al resto pensa l'elettronica, che vigila sempre anche sulla stabilità e sul rischio di ribaltamento.

ASPETTANDO IL DIESEL Per chi volesse fare un frequente uso off-road della Grand Cherokee, il consiglio è di non rinunciare alle ruote standard da 17" ma si parla anche di cerchi maggiorati, fino a 20". Quanto infine ai motori, negli States i riflettori sono puntati soprattutto sul3.6 Pentastar, un V6 onnivoro, capace di alimentarsi tanto a benzina quanto a bioetanolo e di erogare 280 cv. La punta di diamante della gamma a stelle e strisce sarà invece il V8 5.7 Hemi da 360 cv, mentre per l'Europa è scontata l'introduzione in listino di versioni turbodiesel.


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