Si chiama SWM Super Six6 650, il nome è un po' contorto ma all'atto pratico l'ultima nata SWM è una scrambler che bada al sodo. Presentata al Salone del Motociclo di Milano come evoluzione di un progetto già conosciuto dagli appassionati del marchio, ovvero quello della Silver Vase 650, non rappresenta un'evoluizione ma una proposta interessante in un segmento, quello dell dual, che sta riscoprendo la giovinezza. Vediamo come è fatta e come si posiziona a conforonto con altre due moto che puntano all'avventura come la Himalayan 450 e la Fantic Caballero Rally.
Un marchio che parla fuoristrada
SWM è uno di quei nomi che, per chi mastica un minimo di storia motociclistica, evocano subito terra, polvere e strade non asfaltate. Nato negli anni ’70, il marchio lombardo si è sempre mosso attorno al mondo dell’off-road, in un’epoca in cui le moto erano meno specializzate e più versatili per natura.
Dopo anni complicati, il rilancio è arrivato grazie al supporto industriale di Shineray, che utilizza il brand anche per commercializzare dei SUV, una scelta che può far storcere il naso, ma più per abitudine che altro, basti pensare a brand come BMW e Suzuki, entrame impegnati sulle due come le quattro ruote.
Essenziale fuori, concreta sotto
La Super Six6 650 si presenta come una scrambler moderna, ma senza eccessi. Le linee sono pulite, la carrozzeria ridotta al minimo e la livrea blu e gialla contribuisce a darle una forte identità visiva.
L’idea è quella di una moto “concreta”, senza sovrastrutture inutili, a sottolineare una buona attitudine al fuoristrada, come testimonia anche la sella piatta e ben raccordata al serbatoio. Sotto il vestito c’è una base tecnica già collaudata, condivisa con altri modelli nati sulla stessa piattaforma industriale. Il protagonista è il monocilindrico di media cilindrata, 644 cc (alesaggio × corsa: 100 × 82 mm), pensato più per la regolarità e la coppia che per la ricerca delle prestazioni assolute come dimostrano i valori di potenza, coppia e velocità massima, rispettivamente di 39,4 CV a 6.000 giri, 50 Nm a 4.500 giri e picco di velocità prossimo ai 150 km/h.
Dal punto di vista ciclistico, la SWM è caratterizzata da ruote in accoppiata 21-18'', forcella regolabile a lunga escursione, telaio e forcellone in acciaio e un serbatoio da 11 litri di capacità. Il peso a secco dichiarato dal costruttore è di 180 kg, con altezza sella di 890 mm dal suolo.
Confronto tecnico: Super Six6 650, Himalayan e Caballero
Per inquadrare meglio la Super Six6 650 nel suo segmento, ecco un confronto limitato a dati tecnici, dotazione e prezzo, con la Royal Enfield Himalayan e la Fantic Caballero 500 Rally.
Scheda tecnica a confronto
| Caratteristica | SWM Super Six6 650 | Royal Enfield Himalayan | Fantic Caballero 500 Rally |
|---|---|---|---|
| Motore | Monocilindrico 4T | Monocilindrico 4T | Monocilindrico 4T |
| Raffreddamento | Aria/olio | Liquido | Liquido |
| Cilindrata | 644 cc | 452 cc | 500 |
| Potenza | 39.4 CV @ 6.000 rpm | 40 CV @ 8.000 rpm | 45 CV @ 8.000 rpm |
| Coppia | 50 Nm @ 4.500 rpm | 40 Nm @ 5.500 rpm | 42,5 Nm @ 7.000 rpm |
| Cambio | 5 marce | 6 marce | 6 marce |
| Ruota anteriore | 21” | 21” | 21” |
| Ruota posteriore | 18” | 17” | 17” |
| Peso | 180 kg a secco | 181 kg a secco | 150 kg a secco |
| Altezza sella | 890 mm | 805-845 mm | 860 mm |
Dotazione di serie
| Dotazione | Super Six6 650 | Himalayan | Caballero |
|---|---|---|---|
| ABS | Sì | Sì (escludibile) | Sì (escludibile) |
| Controllo di trazione | No | Sì | Sì |
| Display | Digitale essenziale | TFT | TFT |
| Protezioni di serie | Minime | Paramotore, telai | Variabili |
| Impostazione | Essenziale | Adventure | Premium scrambler |
| Prezzo | 4.490 euro | 5.900 euro | 7.590 euro |





