Pubblicato il 01/03/21

WILLIAMS F1 TEAM La Williams è uno dei dieci team attualmente impegnati nel campionato del mondo di Formula 1. La scuderia inglese, fondata da Frank Williams e Patrick Head nel lontano 1977 è a tutti gli effetti una delle squadre storiche in griglia di partenza, oltre a essere al contempo una delle più blasonate. Prima di sprofondare in fondo al gruppo a causa della crisi economica degli ultimi anni, la Williams ha infatti scritto la storia del circus. La squadra britannica è tra le più vincenti di sempre, con 7 titoli piloti all’attivo (1980, 1982, 1987, 1992, 1993, 1996, 1997) e soprattutto ben 9 campionati del mondo costruttori (1980, 1981, 1986, 1987, 1992, 1993, 1994, 1996, 1997) che la portano al secondo posto assoluto nella classifica di sempre alle spalle della sola Ferrari. La realtà odierna è però ben diversa e per il team di Sir Frank, costretto nelle ultime stagioni ad affidarsi sempre più ai milioni portati in dote da non sempre talentuosi piloti paganti, si è anche aperta una procedura formale di vendita conclusasi prima del Gran Premio d'Italia 2020: proprio a Monza la famiglia ha dato l'addio ufficiale al team che continua a portare in pista l'iconica denominazione pur essendo ufficialmente guidato dal fondo di investimenti statunitense, Dorilton Capital.

F1 2020, il logo della Williams nel paddock

IL TEAM WILLIAMS F1

La storica sede a Grove, nel cuore della “Motor Valley” inglese, non tradisce le profonde radici britanniche della Williams. Le basi erano state poste già sul finire degli anni '60 con la Frank Williams Racing Cars, che debutterà in Formula 1 come vero e proprio costruttore nel 1975, anche se per la ''vera'' Williams Racing bisognerà attendere il GP di Spagna 1977. In quella stagione, però, la neonata scuderia britannica non riuscirà a ottenere alcun punto in classifica. Le cose miglioreranno in brevissimo tempo, con Alan Jones e Clay Regazzoni già secondi nel mondiale costruttori nel 1979 e con il primo titolo piloti e team già nel 1980 con l’iridato Alan Jones e il compagno Carlos Reutemann. Tra i piloti capaci di portare a casa un titolo in Williams ricordiamo anche Keke Rosberg (1982), Nelson Piquet (1987), Nigel Mansell (1992), Alain Prost (1993), Damon Hill (1996) e Jacques Villeneuve (1997). Memorabile l’epopea di vittorie negli anni ’90 sul segno delle monoposto del “genio” Adrian Newey, con il filotto di mondiali a squadre dal 1992 al 1997, interrotto solo nel 1995 dalla Benetton di Michael Schumacher. Tra gli altri piloti che hanno vestito la tuta Williams si ricordano anche Ralf Schumacher, Riccardo Patrese, Juan Pablo Montoya, Heinz-Harald Frentzen, Thierry Boutsen, David Coulthard, Pastor Maldonado, Felipe Massa e Valtteri Bottas, oltre agli attuali piloti George Russell e Nicholas Latifi. Indimenticabile, poi, la sfortunatissima parentesi di Ayrton Senna, che proprio a bordo della Williams FW16 perse la vita in quel tragico pomeriggio del 1° maggio 1994.

F1 GP Test Bahrain 2021, Sakhir: George Russell al volante della Williams FW43B

IL 2021 IN FORMULA 1

L’arrivo dei grandi capitali statunitensi e la rinnovata partnership con la Mercedes sono un segnale di crescita per la Williams, che nel 2021 può puntare anche sulla presenza di una Haas apparsa in modalità ''risparmio'' in vista del 2022 per provare a smuoversi dall'ultima casella della classifica costruttori. La storica scuderia inglese non ha più alcun collegamento, nome a parte, con Sir Frank e con la non sempre apprezzata gestione della figlia, Claire, ma continua sul solco di quanto visto nelle scorse stagioni: pur con un organigramma dirigenziale profondamente rivisto, la coppia di piloti, composta dal gioiellino di scuola Mercedes, George Russell e dal facoltoso canadese Nicholas Latifi è confermata in blocco. E poi c'è la power unit tedesca, che può essere un punto di forza nel segno della continuità per provare nell'intento di migliorare il decimo e ultimo posto della classifica occupato ininterrottamente nelle ultime tre stagioni. I primi test precampionato hanno già dato segnali incoraggianti per la FW43B, che sembra non partire con il pronostico di peggiore auto in griglia di partenza: forse un po' poco per la gloriosa storia del team inglese, ma già un passo avanti notevole rispetto al recente passato. Ma i nuovi proprietari americani sapranno mantenere le promesse di tornare al vertice della categoria?

F1 GP Test Bahrain 2021, Sakhir: George Russell e Nicholas Latifi (Williams Racing)

IL 2020 IN FORMULA 1

L’arrivo dei grandi costruttori in Formula 1 ha sicuramente reso le cose molto più complicate per i “garagisti” come Frank Williams. Ed è proprio nel 2020 che, complice anche la pandemia da Covid-19 che ha messo ulteriormente in difficoltà i team di bassa classifica, che la scuderia inglese ha toccato il punto più basso della sua storia, chiudendo ultima in classifica e con zero punti raccolti nell'arco dei 17 Gp iridati. Le prestazioni positive, specialmente in qualifica, di un George Russell capace di finire per ben 8 volte in Q2, non hanno prodotto altrettante soddisfazioni in gara, mentre il compagno - dalla valigia pesante - Nicholas Latifi non ha impressionato positivamente nell'anno dell'esordio, collezionando errori e prestazioni scialbe. Nonostante i risultati scadenti, comunque la Williams è riuscita ad avvicinarsi alla lotta di centro classifica, segnando un bel passo in avanti rispetto al disastro del 2019, quando il team si era presentato chiaramente impreparato e in ritardo di sviluppo ai test precampionato di Barcellona.

F1 GP Italia 2020, Monza: George Russell (Williams Racing)

LE STAGIONI PRECEDENTI

Dopo alcune stagioni di produttiva partnership con i motori Bmw all’inizio del nuovo millennio, come già detto, la Williams è sprofondata in fondo alla classifica. Una parziale eccezione è stata però quella dei primi anni dell’era turbo ibrida quando, con la power unit Mercedes, le monoposto guidate da Valtteri Bottas e Felipe Massa sono riuscite per due anni consecutivi (2014 e 2015) a chiudere il campionato al terzo posto tra i costruttori. Svanito lo strapotere del motore di Stoccarda, nel 2016 e nel 2017 la Williams è scivolata al quinto posto, confermandosi comunque tra le squadre sempre in grado di lottare per la zona punti. La grande crisi si è invece materializzata a partire dal 2018 quando, con Lance Stroll e Sergey Sirotkin, la scuderia britannica ha chiuso al decimo e ultimo posto stagionale, raccogliendo solo sette punti. Una caduta libera che non si è arrestata neppure con l’arrivo dell’esperto e talentuoso Robert Kubica – una bella favola sportiva dopo il grave incidente del 2011 – al fianco del promettente George Russell. Chiusa con solo un punto raccolto dal polacco nel Gp di Germania, la stagione 2019 è stata la peggiore (se escludiamo il 1977 in cui la squadra non partecipò all’intero campionato e il già citato 2020) della gloriosa storia della Williams.

F1 GP Singapore 2014, Marina Bay: Felipe Massa al volante della Williams

LE STATISTICHE DELLA WILLIAMS IN FORMULA 1

Gran Premi disputati 761
Vittorie 114
Pole position 128
Podi 312
Giri più veloci 133
Punti raccolti 3561
Titoli piloti 7
Titoli costruttori 9
Debutto in F1 GP Argentina 1975
Piloti 2021 George Russell #63
  Nicholas Latifi #6

Statistiche aggiornate al Gp Abu Dhabi 2020


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