Team Formula 1 2022: Scuderia AlphaTauri F1
Team F1 2022

Scuderia AlphaTauri Formula 1 2022


Avatar di Salvo Sardina , il 01/03/22

4 mesi fa - Storia e statistiche del team Alpha Tauri/Toro Rosso

Struttura e uomini made in Italy, ma proprietà austriaca: nel 2022 il team di Faenza continua con i confermati Pierre Gasly e Yuki Tsunoda, sognando i successi della Red Bull
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Il nome è stato inaugurato nella stagione 2020, ma la struttura e il team sono una vecchia conoscenza del mondiale di Formula 1. Si chiama Scuderia AlphaTauri di altro non si tratta se non del rebranding di quella che fino al 2019 abbiamo conosciuto come Toro Rosso. E non c’è infatti nessuna discontinuità né negli uomini né tantomeno nella proprietà, rimasta al magnate delle bibite energetiche Dietrich Mateschitz, già titolare della Red Bull Racing e da sempre impegnato con Toro Rosso nel suo processo di maturazione dei giovani piloti coltivati nel Junior Team. Ispirato dalla stella più brillante della costellazione del (non certo a caso) Toro, il team adesso prende il nome dalla linea di abbigliamento lanciata qualche anno fa all’interno dell’universo Red Bull. Denominazione a parte, AlphaTauri è però esattamente lo stesso team che ha debuttato in Formula 1 nel 2006 dopo aver rilevato la struttura di Faenza che era stata della storica scuderia Minardi F1 e che, dunque, si appresta a correre il proprio quindicesimo campionato del mondo. I piloti titolari per la stagione 2022 sono il francese Pierre Gasly, protagonista della clamorosa vittoria a Monza 2020 e il nipponico Yuki Tsunoda, entrambi prodotti del vivaio Red Bull e confermati dopo un discreto 2021.

Test Bahrain 2022: Pierre Gasly (AlphaTauri) Test Bahrain 2022: Pierre Gasly (AlphaTauri)

IL TEAM ALPHA TAURI F1

Come detto, la proprietà è dunque austriaca, ma la passione e la struttura sono tutte italiane. Con sede a Faenza e con gran parte delle maestranze nostrane, il team Scuderia AlphaTauri è a tutti gli effetti il secondo team tricolore nella massima serie automobilistica. Una squadra che ha da sempre svolto il ruolo di satellite per la Red Bull, consentendo a Helmut Marko di mettere alla prova tutti i più interessanti talenti allevati dal Junior Team nelle categorie minori. Tra i piloti che hanno fatto la storia della Toro Rosso non possiamo quindi dimenticare il quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel, fino al 2020 l'unico in grado di portare una pole position e una vittoria a Faenza, ottenute entrambe sotto la pioggia torrenziale del GP d’Italia 2008. Proprio la pista brianzola porta fortuna ai colori del team satellite Red Bull, che nel 2020 ha centrato la seconda storica vittoria nel GP d'Italia grazie al francese Pierre Gasly. Altri piloti da ricordare sono Daniel Ricciardo, il due volte campione Formula E, Jean-Eric Vergne, e i campioni Wec, Sebastien Buemi (vincitore anche di un titolo nella serie elettrica) e Brendon Hartley. Oltre al già citato Gasly, negli anni recenti, talenti del calibro del campione del mondo F1 2021, Max Verstappen, e del ferrarista Carlos Sainz hanno esordito in Formula 1 con Toro Rosso, ma non dobbiamo dimenticare neppure Alexander Albon (oggi in Williams) né il russo Daniil Kvyat. Tra le figure chiave del team bisogna ricordare il team principal austriaco, Franz Tost, il responsabile del Junior Team, Helmut Marko, e il direttore tecnico Jody Egginton, che succede nel ruolo a James Key (passato a McLaren nel 2019) e Giorgio Ascanelli (attualmente in Brembo).

F1 2020, il nuovo logo della Scuderia Alpha Tauri F1 F1 2020, il nuovo logo della Scuderia Alpha Tauri F1

IL 2022 IN FORMULA 1

Dato l'addio al motorista Honda, AlphaTauri, come la casa madre Red Bull, si ritrova a montare sulla AT03 le power unit giapponesi adesso prodotte direttamente nelle strutture di Milton Keynes. Questioni di motore a parte, l'intenzione del team è chiara: ripartire dal 2021 in cui è arrivato il miglior risultato della storia in Formula 1 per pensare di fare ancora meglio. Squadra che vince, oltretutto, non si cambia, con Pierre Gasly ancora una volta confermato come pilota di punta, affiancato dal giovanissimo Yuki Tsunoda. Riuscirà la piccola scuderia italiana a migliorare il bottino della scorsa stagione?

F1 2022: Yuki Tsunoda e Pierre Gasly (AlphaTauri) F1 2022: Yuki Tsunoda e Pierre Gasly (AlphaTauri)

IL 2021 IN FORMULA 1

Difficile ripetere una stagione d'oro come quella 2020, culminata con il clamoroso successo a Monza. Anche nel 2021, tuttavia, l'AlphaTauri ha continuato nel segno degli anni precedenti, raccogliendo tanti buoni piazzamenti a punti, oltre a un terzo gradino del podio con Pierre Gasly nel GP Azerbaijan. Risultati di rilievo che hanno consentito alla compagine faentina di migliorare il settimo posto del 2020, concludendo il Mondiale al sesto posto con il nuovo record di punti, ben 142. Se Gasly si è confermato a livelli altissimi, probabilmente meritevole di una chance in un top team, da rivedere è stato invece il rendimento del rookie Tsunoda: il giapponese è infatti stato protagonista di fin troppi errori di gioventù e incidenti, pur lasciando intravedere un discreto talento e un bel temperamento aggressivo in pista.

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IL 2020 IN FORMULA 1

Il 2019 è stato l’anno migliore della storia della Toro Rosso in Formula 1. Di sicuro un bel modo per pensionare la vecchia denominazione e passare alla fase 2.0 del team di Faenza. Squadra che vince, però, non è cambiata (se non nel nome e nella livrea) e quindi l’AlphaTauri AT01 progettata da Jody Egginton ha centrato l'obiettivo di bissare i fasti della diretta antenata Toro Rosso STR14. Le somiglianze con la Red Bull RB15 della stagione precedente non sono mancate, così come le soddisfazioni, a partire dalla già citata vittoria di Pierre Gasly nel Gran Premio d'Italia a Monza, che ha di fatto regalato alla scuderia italo-austriaca il secondo successo (sulla stessa pista) della sua quindicennale storia nel circus della Formula 1. Alla fine, però, complice anche qualche problema di affidabilità soprattutto nella seconda parte del campionato, non è arrivata la conferma del sesto posto in classifica costruttori, con Gasly e Kvyat costretti ad ''accontentarsi'' del settimo posto, ma con il record assoluto di punti: ben 107.

F1 GP Italia 2020, Monza: Pierre Gasly (AlphaTauri) commosso sul podio F1 GP Italia 2020, Monza: Pierre Gasly (AlphaTauri) commosso sul podio

LE STAGIONI PRECEDENTI

Come detto, il 2019 rappresenta a tutti gli effetti il migliore dei 14 campionati di Formula 1 della Toro Rosso. Il sesto posto finale in classifica costruttori è stato anche accompagnato dalla conquista di ben due podi, il terzo posto di Daniil Kvyat e il secondo di Pierre Gasly ottenuti rispettivamente nei caotici Gp di Germania e Brasile. Solo nel 2008, quando al volante della piccola monoposto faentina c’era un certo Sebastian Vettel, i “torelli” avevano fatto meglio, ottenendo la vittoria e la pole position nel già citato Gp d’Italia a Monza. A fine stagione, anche in quel caso si raccolse il sesto posto in classifica team, ma – complice il diverso sistema di punteggio – soli 39 punti a fronte degli 85 del 2019. Una crescita netta ed evidente soprattutto rispetto al disgraziato 2018, quando, gareggiando spesso con una monoposto-laboratorio per trovare una quadra con il motore Honda in attesa del passaggio anche di Red Bull alla power unit asiatica, la Toro Rosso aveva chiuso in nona posizione tra i costruttori con la coppia Hartley-Gasly. Negli altri campionati dell’epoca ibrida, dal 2014 al 2017 erano invece sempre arrivati settimi piazzamenti in classifica team.

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LE STATISTICHE DI TORO ROSSO/ALPHATAURI IN F1

Gran Premi disputati 309
Vittorie 2
Pole position 1
Podi 5
Giri più veloci 2
Punti raccolti 757
Titoli piloti 0
Titoli costruttori 0
Debutto in F1 GP Bahrain 2006
Piloti 2022 Pierre Gasly #10
  Yuki Tsunoda #22

Statistiche aggiornate al GP Arabia Saudita 2022


Pubblicato da Salvo Sardina, 01/03/2022
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