Pubblicato il 01/04/20

MCLAREN F1 TEAM La McLaren non è semplicemente uno dei dieci team partecipanti al mondiale di Formula 1 2020, ma anche uno di quelli dalla storia maggiormente ricca di successi. Ormai sulla strada verso i 900 gran premi disputati, con 182 vittorie, 12 titoli piloti e 8 costruttori, parliamo a tutti gli effetti della seconda squadra più vincente della storia della F1, dopo la Ferrari. Fondata dal leggendario pilota neozelandese Bruce McLaren nel 1963, la scuderia caratterizzata dal classico colore papaya orange del suo creatore – sebbene, nel passato, siano stati parecchi i cambi di colorazione dettati dagli sponsor, dal bianco-rosso Marlboro degli anni ‘70, ‘80 e 90, al grigio argento della partnership con Mercedes – è caduta nell’ultimo decennio in una crisi di prestazioni che l’hanno progressivamente allontanata dall’ottenere risultati in linea con il proprio blasone. Nell’ultima stagione il team, che da fine anni ’80 è divenuto anche a tutti gli effetti un costruttore di automobili (meglio, di supercar da sogno), si è però risollevato dopo qualche stagione nei bassifondi della classifica, tornando sul podio e al quarto posto nel mondiale. E ambisce, con i due giovani e promettenti Lando Norris e Carlos Sainz, a rinverdire i fasti di un tempo…

F1 2020, lo storico logo della McLaren sul nuovo (vecchio) fondo papaya orange

IL TEAM MCLAREN F1

Fondatore “Kiwi” ma anima necessariamente britannica, la McLaren ha sede a Woking, a circa 50 km da Londra, dove sorge l’avveniristico McLaren Technology Centre. Il Ceo del gruppo, dopo l’uscita di scena dello storico boss in carica dal 1981, Ron Dennis, è dal 2016 l’imprenditore statunitense Zak Brown. Il team principal dallo scorso anno è il tedesco artefice di molti dei successi Porsche nel Wec, Andreas Seidl, che raccoglie il testimone dall’ex pilota brasiliano Gil De Ferran, in carica per qualche mese dopo le dimissioni del francese Eric Boullier. In precedenza, oltre alla figura del severo Ron Dennis, dal 2009 al 2013 c’era stato Martin Whitmarsh a capo della gestione sportiva. Ma più che i team principal e i dirigenti – impossibile in tal senso dimenticare la figura di Mansour Ojjeh, storico socio di Dennis e ancora tra gli investitori della Casa inglese – sono i numerosi piloti di talento ad aver contribuito a incidere il nome McLaren nel gotha della Formula 1: tra questi ricordiamo i campioni del mondo Lewis Hamilton (2008), Mika Hakkinen (1998, 1999), Ayrton Senna (1988, 1990, 1991), Alain Prost (1985, 1986, 1989), Niki Lauda (1984), James Hunt (1976) ed Emerson Fittipaldi (1974), ma anche Fernando Alonso, Jenson Button, Kimi Raikkonen, Juan Pablo Montoya, Gilles Villeneuve, Danny Hulme e, appunto, il fondatore Bruce McLaren. Oltre ai 12 titoli piloti, si contano poi 8 mondiali costruttori, ottenuti nel 1974, 1984, 1985 e 1998, oltre che nel periodo di assoluto dominio con i motori Honda e il dualismo Senna-Prost (1988, 1989, 1990, 1991).

F1 Test Barcellona 2020: Carlos Sainz al volante della McLaren MCL35

IL 2020 IN FORMULA 1

Dopo l’ottimo quarto posto del 2019, la McLaren sarà per l’ultimo anno motorizzata con la power unit Renault in attesa di tornare al binomio con la Mercedes dal 2021. Il team è ormai collaudato e, battuta la “casa madre” della Losanga ambisce a bissare e migliorare i risultati della passata stagione. La coppia di piloti formata da Carlos Sainz e Lando Norris è giovane, talentuosa e ambiziosa, ma al contempo affidabile e via via sempre più affiatata dentro e fuori la pista. Il budget rispetto ai top team, certo, è decisamente inferiore, ma i primi test di Barcellona hanno confermato il trend di crescita della scuderia di Woking, che sembra davvero poter partire con una MCL35 favorita per il ruolo di quarto incomodo nel mondiale. Merito anche e soprattutto del gruppo di lavoro ricostruito da Andreas Siedl, che ha imbroccato la giusta via per tornare ai fasti di un tempo. Una ricetta, questa, che probabilmente basterà alla McLaren per confermarsi al quarto posto tra i costruttori, magari tornando con maggiore frequenza sul podio non soltanto approfittando di Gp rocamboleschi come quello di Interlagos della passata stagione. Per mettere nel mirino i top team e lottare per il titolo, tuttavia, servirà qualcosa in più.

Carlos Sainz e Lando Norris sono i due piloti McLaren F1 per il 2020

LE STAGIONI PRECEDENTI

Reduce da campionati decisamente deludenti, la McLaren nell’epoca turbo ibrida ha raccolto soltanto tre podi: due nel Gp inaugurale di Melbourne 2014 e uno, appunto, a Interlagos nel 2019. Come detto, nella scorsa stagione il team di Woking ha ottenuto il miglior risultato di quest’era riuscendo a battere i favoriti della Renault. Nel 2018, invece, la coppia Alonso-Vandoorne non era riuscita, al debutto con il motore francese, ad andare oltre il sesto posto. Risultati comunque di tutto rispetto a quelli, molto negativi, del triennio marchiato Honda: al nono posto del 2015, hanno fatto seguito una sesta posizione nell’anno successivo e un'altra nona piazza nel 2017, l’anno della rottura definitiva con il motorista nipponico. Nel 2014, invece, la McLaren ancora spinta dal propulsore Mercedes, aveva chiuso il campionato al quinto posto.

LE STATISTICHE DELLA MCLAREN IN F1

Gran Premi disputati 863
Vittorie 182
Pole position 155
Podi 486
Giri più veloci 155
Punti raccolti 5353,5
Titoli piloti 12
Titoli costruttori 8
Debutto in F1 GP Monaco 1966
Piloti 2019 Carlos Sainz #55
  Lando Norris #4

  Statistiche aggiornate al Gp Abu Dhabi 2019


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