Pubblicato il 01/04/20

SCUDERIA FERRARI La Scuderia Ferrari è, tra i dieci team attualmente presenti in Formula 1, probabilmente quello più famoso e con più sostenitori al mondo. In griglia di partenza fin dalla stagione 1950, la prima nella storia del campionato (ma non nel primo Gp, quello di Silverstone dello stesso anno), il team italiano taglia nel 2020 il tanto atteso traguardo dei 1000 gran premi disputati. Caratterizzata, come tipicamente accadeva in quegli anni per tutte le squadre italiane, dall’ormai iconico e inconfondibile colore rosso, la Ferrari non è soltanto il team con più gare all’attivo ma anche quello con più vittorie e più titoli mondiali piloti e costruttori, con più punti in assoluto, più giri veloci in gara, più podi e più pole position. Un team e un costruttore di automobili leggendario, che ha da sempre legato a doppio filo il proprio nome con il campionato mondiale di Formula 1.

F1 2020, il celebre logo del Cavallino Rampante nel paddock dei test di Barcellona

IL TEAM FERRARI F1

La Scuderia, una delle grandi eccellenze italiane nel mondo, ha da sempre sede a Maranello, piccolo paesino in provincia di Modena. Il team principal, che raccoglie il testimone dai predecessori Maurizio Arrivabene, Marco Mattiacci, Stefano Domenicali e Jean Todt, è l’ingegnere Mattia Binotto, in carica nel ruolo da inizio 2019. Il tecnico italo-svizzero è anche il direttore tecnico del Cavallino dopo un passato come responsabile dei motoristi. Sul piano della progettazione, le figure chiave sono poi quelle degli aerodinamici Enrico Cardile e David Sanchez, cui si è recentemente aggiunto Simone Resta, rientrato alla base dopo una parentesi in Alfa Romeo. Impossibile dimenticare poi i grandi nomi del passato: sul piano gestionale, il Patriarca è ovviamente il commendatore Enzo Ferrari, cui hanno fatto seguito, nel ruolo di presidente, Luca Cordero di Montezemolo, Sergio Marchionne e l’attuale John Elkann. I piloti attualmente schierati dalla Ferrari sono Sebastian Vettel e Charles Leclerc, ma tra i big schierati negli anni scorsi non possiamo non citare Michael Schumacher, Kimi Raikkonen, Fernando Alonso, Alain Prost, Nigel Mansell, Jody Scheckter, Gilles Villeneuve, Niki Lauda, John Surtees, Phil Hill, Mike Hawthorn, Juan Manuel Fangio e Alberto Ascari. In totale sono 15 i mondiali piloti (1952, 1953, 1956, 1958, 1961, 1964, 1975, 1977, 1979, 2000, 2001, 2002, 2003, 2004, 2007) e 16 quelli costruttori (1961, 1964, 1975, 1976, 1977, 1979, 1982, 1983, 1999, 2000, 2001, 2002, 2003, 2004, 2007, 2008) portati a casa: un record assoluto, anche se il digiuno di successi iridati inizia adesso a farsi pesante.

F1 Test Barcellona 2020: Charles Leclerc al volante della Ferrari SF1000

IL 2020 IN FORMULA 1

La monoposto 2020 è la Ferrari SF1000, così chiamata proprio per celebrare il gran premio numero mille nella storia della scuderia di Maranello in Formula 1 (i Gp corsi fino a tutto il 2019 sono 991, qui la lista delle gare in cui la Rossa non ha partecipato). Dopo la deludente annata 2019, la Ferrari è chiamata a riscattarsi quantomeno nel tentativo di tenere il mondiale aperto fino all’ultima gara, impresa che non è riuscita nelle ultime stagioni. Il compito è però tutt’altro che semplice visto il livello raggiunto nell’epoca del turbo ibrido dai grandi rivali della Mercedes, al momento forse leggermente inferiori sul piano della potenza della power unit, ma comunque fin qui imbattibili in termini di carico aerodinamico, affidabilità, facilità di adattamento alle mutevoli condizioni della pista e, in definitiva, prestazioni complessive. La missione del Cavallino è quindi quella di interrompere il filotto di successi della casa di Stoccarda, spezzando di fatto un digiuno che dura ormai da troppo tempo. Da tenere d’occhio però, oltre agli aspetti legati alla competitività della macchina – cosa che forse è più mancata nelle passate stagioni – anche e soprattutto il rapporto tra i due piloti nel box, con Charles Leclerc (confermato fino al 2023) che scalpita per spodestare il “caposquadra” Sebastian Vettel, in scadenza a fine 2020.

F1 Test Barcellona 2020: Charles Leclerc e Sebastian Vettel (Ferrari)

LE STAGIONI PRECEDENTI

Abbiamo già detto come competitività e affidabilità siano stati i grossi punti deboli della Ferrari nelle passate stagioni. Nel 2019, dopo le false speranze dei test precampionato, la SF90, non ha confermato i pronostici e, sin dalla prima gara di Melbourne è apparsa in difficoltà nella gestione delle gomme, riuscendo a salvare la bandiera solo dopo la sosta estiva, con l’arrivo delle piste più veloci del calendario e con le tre vittorie di fila conquistate a Spa, Monza e Singapore. Stesso epilogo con Hamilton campione del mondo, ma storia decisamente diversa, nel 2018 quando la Ferrari, molto veloce ma spesso incapace di capitalizzare le occasioni di vittoria tra errori dei piloti, degli strateghi e dei meccanici ai box, perse poi anche la rotta nello sviluppo in seguito all’improvvisa scomparsa di Marchionne. Anche nel 2017 un progetto tecnico con un buon potenziale e comunque ancora in lotta per il titolo finì per naufragare dopo il summer break a causa di una nefasta trasferta asiatica. Praticamente senza storia, invece, i tre campionati precedenti: nel 2014, nel 2015 e nel 2016 il dominio Mercedes è stato totale, con la Ferrari costretta spesso a raccogliere solo le briciole lasciate dai rivali tedeschi.

LE STATISTICHE DELLA FERRARI IN F1

Gran Premi disputati 991
Vittorie 238
Pole position 228
Podi 770
Giri più veloci 254
Punti raccolti 8257,5
Titoli piloti 15
Titoli costruttori 16
Debutto in F1 GP Monaco 1950
Piloti 2019 Sebastian Vettel #5
  Charles Leclerc #16

Statistiche aggiornate al Gp Abu Dhabi 2019  


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