Pubblicato il 01/03/21

SCUDERIA FERRARI La Scuderia Ferrari è, tra i dieci team attualmente presenti in Formula 1, probabilmente quello più famoso e con più sostenitori al mondo. In griglia di partenza fin dalla stagione 1950, la prima nella storia del campionato (ma non nel primo Gp, quello di Silverstone dello stesso anno), il team italiano ha tagliato nel 2020 il tanto atteso traguardo dei 1000 gran premi disputati. Caratterizzata, come tipicamente accadeva in quegli anni per tutte le squadre italiane, dall’ormai iconico e inconfondibile colore rosso, la Ferrari non è soltanto il team con più gare all’attivo ma anche quello con più vittorie e più titoli mondiali piloti e costruttori, con più punti in assoluto, più giri veloci in gara, più podi e più pole position. Un team e un costruttore di automobili leggendario, che ha da sempre legato a doppio filo il proprio nome con il campionato mondiale di Formula 1.

F1 2020, il celebre logo del Cavallino Rampante nel paddock dei test di Barcellona

IL TEAM FERRARI F1

La Scuderia, una delle grandi eccellenze italiane nel mondo, ha da sempre sede a Maranello, piccolo paesino in provincia di Modena. Il team principal, che raccoglie il testimone dai predecessori Maurizio Arrivabene, Marco Mattiacci, Stefano Domenicali e Jean Todt, è l’ingegnere Mattia Binotto, in carica nel ruolo da inizio 2019. Il tecnico italo-svizzero, dopo un passato come direttore tecnico e responsabile dei motoristi, è oggi a capo di un team variegato che conta su più figure chiave. Sul piano della progettazione, la matita è in mano agli aerodinamici Enrico Cardile e David Sanchez, mentre sul piano sportivo è Laurent Mekies a svolgere i compiti di Ds. Impossibile dimenticare poi i grandi nomi del passato: sul piano gestionale, il Patriarca è ovviamente il commendatore Enzo Ferrari, cui hanno fatto seguito, nel ruolo di presidente, Luca Cordero di Montezemolo, Sergio Marchionne e l’attuale John Elkann. I piloti attualmente schierati dalla Ferrari sono Charles Leclerc e il neo arrivato Carlos Sainz Jr., ma tra i big schierati negli anni scorsi non possiamo non citare Michael Schumacher, Sebastian Vettel, Fernando Alonso, Kimi Raikkonen, Alain Prost, Nigel Mansell, Jody Scheckter, Gilles Villeneuve, Niki Lauda, John Surtees, Phil Hill, Mike Hawthorn, Juan Manuel Fangio e Alberto Ascari. In totale sono 15 i mondiali piloti (1952, 1953, 1956, 1958, 1961, 1964, 1975, 1977, 1979, 2000, 2001, 2002, 2003, 2004, 2007) e 16 quelli costruttori (1961, 1964, 1975, 1976, 1977, 1979, 1982, 1983, 1999, 2000, 2001, 2002, 2003, 2004, 2007, 2008) portati a casa: un record assoluto, anche se il digiuno di successi iridati inizia adesso a farsi pesante.

F1 Test Bahrain 2021, Charles Leclerc (Ferrari)

IL 2021 IN FORMULA 1

La monoposto 2021 è (purtroppo, diranno i tifosi) una diretta discendente della disastrosa SF1000 della passata stagione a causa delle limitazioni regolamentari imposte dalla Fia per contenere i costi in seguito alla pandemia. Gli ingegneri in Rosso giurano però che il motore, il grande assente nel 2020, è tornato a sprigionare un numero accettabile di cavalli, mentre i progettisti hanno speso i due gettoni di sviluppo consentiti per rifare il retrotreno della macchina, quello più problematico nel campionato scorso. Nasce così la SF21, dal nome certamente meno altisonante ma con l'obiettivo realistico di traghettare Maranello verso la rivoluzione del 2022 migliorando l'inaccettabile sesto posto dell'anno prima. Al volante, poi, la novità Carlos Sainz Jr. al fianco del confermatissimo (contratto fino al 2023) Charles Leclerc: a fargli posto un deluso Sebastian Vettel, partito in direzione Aston Martin dopo quella che possiamo a tutti gli effetti considerare come la stagione - iniziata proprio con la notizia del mancato rinnovo a fine stagione - peggiore della carriera. 

F1 Test Bahrain 2021, Sakhir: Charles Leclerc e Carlos Sainz (Ferrari)

IL 2020 IN FORMULA 1

La monoposto 2020 è stata la Ferrari SF1000, così chiamata proprio per celebrare il gran premio numero mille nella storia della scuderia di Maranello in Formula 1 (i Gp corsi fino a tutto il 2019 erano 991, qui la lista delle gare in cui la Rossa non ha partecipato). Dopo la deludente annata 2019, la Ferrari è riuscita nell'impresa di fare ben di peggio, a causa del livello altissimo raggiunto dai rivali di casa Mercedes, in grado di dominare l'ennesimo mondiale dell'era ibrida, ma soprattutto a causa del tanto chiacchierato accordo con la Federazione Internazionale che ha di fatto castrato la power unit del Cavallino. Così, con un precampionato altalenante e con ulteriori limitazioni imposte dalla pandemia da Covid-19, Charles Leclerc e Sebastian Vettel sono sprofondati nella pancia del gruppo e talvolta addirittura, specie sulle piste veloci, nelle retrovie. Con soli tre podi all'attivo (due terzi e un secondo posto) e un sesto posto in classifica costruttori, quella 2020 è stata la peggior stagione degli ultimi 40 anni del team di Maranello. Non proprio un gran modo per festeggiare i 1000 Gp nella massima serie...

F1 GP Eifel 2020, Nurburgring: Sebastian Vettel e Charles Leclerc (Scuderia Ferrari)

LE STAGIONI PRECEDENTI

Abbiamo già detto come competitività e affidabilità siano stati i grossi punti deboli della Ferrari nelle passate stagioni. Nel 2019, dopo le false speranze dei test precampionato, la SF90, non ha confermato i pronostici e, sin dalla prima gara di Melbourne è apparsa in difficoltà nella gestione delle gomme, riuscendo a salvare la bandiera solo dopo la sosta estiva, con l’arrivo delle piste più veloci del calendario e con le tre vittorie di fila conquistate a Spa, Monza e Singapore. Stesso epilogo con Hamilton campione del mondo, ma storia decisamente diversa, nel 2018 quando la Ferrari, molto veloce ma spesso incapace di capitalizzare le occasioni di vittoria tra errori dei piloti, degli strateghi e dei meccanici ai box, perse poi anche la rotta nello sviluppo in seguito all’improvvisa scomparsa di Marchionne. Anche nel 2017 un progetto tecnico con un buon potenziale e comunque ancora in lotta per il titolo finì per naufragare dopo il summer break a causa di una nefasta trasferta asiatica. Praticamente senza storia, invece, i tre campionati precedenti: nel 2014, nel 2015 e nel 2016 il dominio Mercedes è stato totale, con la Ferrari costretta spesso a raccogliere solo le briciole lasciate dai rivali tedeschi.

GP Germania 2018, l'incidente di Sebastian Vettel (Ferrari)

LE STATISTICHE DELLA FERRARI IN F1

Gran Premi disputati 1008
Vittorie 238
Pole position 228
Podi 773
Giri più veloci 254
Punti raccolti 8388,5
Titoli piloti 15
Titoli costruttori 16
Debutto in F1 GP Monaco 1950
Piloti 2021 Charles Leclerc #16
  Carlos Sainz #55

Statistiche aggiornate al Gp Abu Dhabi 2020 


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