Autore:
Salvo Sardina

FIOCCO ROSA Dopo Eva, Margherita, Gina e Loria, Sebastian Vettel ha scelto Lina. No, non parliamo di gossip e delle ultime love story del quattro volte campione del mondo, ma dei nomi rigorosamente femminili con cui il tedesco battezza le proprie monoposto di Formula 1. La curiosità sull’appellativo della Ferrari SF90 era già sorta in sede di test precampionato ma, a Barcellona, Seb aveva chiesto del tempo per rifletterci su.

BATTESIMO L’esordio c’è già stato in pista al Montmeló – ed è stato un battesimo niente male, con la Rossa subito veloce anche se con qualche problema di gioventù legato all’affidabilità – ma la SF90 era ancora senza nome. Il battesimo, quello vero, è invece in programma già da venerdì, con le prime prove libere del Gran Premio d’Australia 2019. Ed è stato proprio nel corso dell’evento F1 Launch di Melbourne – una sorta di cerimonia d’apertura in grande stile, andata in scena nella centralissima Federation Square – che un sorridente Vettel ha annunciato che la sua nuova compagna di viaggio sarà… Lina.

TUTTE DONNE Al termine del primo giorno di test a Barcellona, Seb aveva scherzato sul fatto che la monoposto si sarebbe potuta chiamare Max, considerando quanto forte era riuscita ad andare sin da subito. “Ma no, non può essere Max. Il nome deve essere femminile”, aveva poi aggiunto il tedesco. Che in effetti ha da sempre battezzato con nomi di donna le proprie vetture. La Toro Rosso del debutto e della prima storica vittoria a Monza nel 2008 era Julie, seguita poi dalle Red Bull Kate, Luscious Liz, Kinky Kylie, Abbey, Hungry Heidi e Suzie. Infine le Ferrari, tutte con nomi italianeggianti: alla Eva del 2015 hanno fatto seguito Margherita – al centro anche di un simpatico siparietto con Ricciardo, che gli aveva chiesto in diretta “Margherita? Come la pizza?” – Gina e Loria. L’arma per tentare l’assalto al quinto titolo della carriera adesso è Lina.


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