Autore:
Salvo Sardina

NUOVA LIVREA La Ferrari si presenterà a Melbourne con una livrea leggermente differente rispetto a quella che abbiamo visto nei test F1 di Barcellona. Non si tratta però di una scelta estetica ma decisamente obbligata, viste le discussioni che le scorse settimane hanno visto protagonista il brand Mission Winnow, accusato di occultare una pubblicità alla multinazionale del tabacco Philip Morris. E che hanno portato il Cavallino a cambiare il nome del team – adesso semplicemente “Scuderia Ferrari” e non più “Scuderia Ferrari Mission Winnow” – in vista dell’inizio del mondiale, annunciando anche una speciale sorpresa per i propri tifosi.

LA POLEMICA Già in Italia, pochi giorni dopo la presentazione della nuova SF90, il Codacons e l’Unione Nazionale dei Consumatori avevano depositato all’autorità Antitrust un esposto contro la Ferrari. Il motivo? Il logo Mission Winnow, che in teoria dovrebbe pubblicizzare un programma sulla ricerca e l’innovazione tecnologica – a più riprese si parla anche di studi per un “futuro migliore” – promosso dalla Philip Morris, ma che in pratica celerebbe una pubblicità indiretta alla celebre multinazionale del tabacco. Una vicenda che era persino arrivata in Australia dove le autorità dello stato di Vittoria (competenti per la città di Melbourne dove si terrà il Gp inaugurale del campionato) avevano aperto un’indagine volta ad accertare che la Ferrari non stesse facendo alcuna pubblicità alle sigarette, espressamente vietata dalla legge.

LA SOLUZIONE Secondo quanto riportato nelle scorse ore anche da La Gazzetta dello Sport, la decisione dei vertici di Maranello è stata dunque quella di modificare la livrea della SF90 decretando l’addio dunque a Mission Winnow. Non soltanto sulla carrozzeria, sulle tute dei piloti e sull’abbigliamento dei membri del team, ma anche nel nome con cui qualche settimana fa la Ferrari si era ufficialmente iscritta al mondiale F1. La soluzione sarà intanto temporanea, solo per rispettare le leggi dello Stato di Vittoria. Il brand quindi dovrebbe ricomparire al suo posto già in Bahrain, in attesa della pronuncia dell'Antitrust. Ancora da capire se, proprio per evitare qualsiasi tipo di problema nel corso della stagione – il Codacons aveva persino chiesto il sequestro delle monoposto – l’addio al logo Mission Winnow possa diventare definitivo. Stessa questione che, oltretutto, riguarda anche la Ducati, impegnata questo weekend in Qatar per il primo Gran Premio della stagione MotoGP.

UFFICIALITA' Nel pomeriggio, dal Salone di Ginevra è arrivata direttamente per bocca dell'amministratore delegato Louis Camilleri l'ufficializzazione del cambio di livrea della SF90: "Ci sono stati dei problemi col dipartimento di salute in Australia e Philip Morris non ha avuto il tempo di trovare una soluzione. Mission Winnow non fa riferimento a nessun brand, non ha nulla a che vedere con il tabacco ma riguarda la transizione dalle sigarette all'elettronico. In Australia ci sarà una sorpresa per i nostri tifosi".

 

 


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