Autore:
Simone Valtieri

MERCEDES DOMINANTE Tanti i temi sviscerati dai piloti al termine delle qualifiche del Gran Premio d'Australia a Melbourne, dove Lewis Hamilton ha conquistato l'ottava pole all'Albert Park, la 84° della sua carriera. Il campione del mondo della Mercedes ha rifilato ben 7 decimi alla Ferrari di Sebastian Vettel, strappando la pole al fotofinish al sorprendente compagno Valtteri Bottas. Un po' di delusione per Charles Leclerc, beffato anche da Max Verstappen, e Antonio Giovinazzi, che scatterà 13° e ha sprecato la possibilità di essere in Q3, segmento dove è arrivato a sorpresa il giovanissimo Lando Norris con la McLaren.

LEWIS SORPRESO "Pensavo fossero più vicini onestamente" - ha ammesso candidamente Lewis Hamilton intervistato sulla griglia di partenza da Paul Di Resta, subito dopo aver ottenuto la pole - "Dopo i test non pensavamo che questa sarebbe stata la situazione, certo ci speravamo. I ragazzi in fabbrica hanno fatto un lavoro vicino alla perfezione e Valtteri è stato eccezionale, ho dovuto tirare fuori qualcosa di speciale per stargli davanti. Il secondo giro del Q3 è stato incredibile, non sempre si riesce a migliorare ma stavolta è andata bene. Abbiamo ottimizzato il bilanciamento durante il weekend e da Barcellona a qui il progresso è stato parecchio grosso, soprattutto a livello di assetto."

BRAVO VALTTERI Come detto da Lewis, chi ha sorpreso più di tutti è stato il finlandese Bottas. Il suo primo giro in Q3 è stato molto veloce, poi nel secondo tentativo non è riuscito a migliorarlo a causa di qualche errorino nel primo settore, da lui stesso ammesso: "Abbiamo fatto grandi progressi. Dopo una PL3 difficile abbiamo cambiato qualcosa e siamo andati meglio in qualifica. Il mio primo giro nel Q3 è stato molto buono, ma non sufficiente per la pole, ho faticato un po' nel primo settore del secondo tentativo. Avrei voluto essere in pole, ma la gara è domani. Come team dopo dei test complicati abbiamo fatto un gran lavoro nel dare subito una svolta. Sono sorpreso da quanto siamo andati forte, nessuno nel team se lo immaginava dopo Barcellona, tutti hanno lavorato tantissimo per renderlo possibile, ma oggi è solo una qualifica, domani conta di più."

SEB DELUSO Non si può invece nascondere un po' di delusione in casa Ferrari, che proprio a Barcellona aveva mostrato una solidità andata via via crepandosi sotto i colpi Mercedes in questi due giorni. "Prima di tutto faccio i complimenti a Lewis" - ha spiegato Vettel a caldo - "Deludente? Non saprei, sono state qualifiche difficili, nel Q2 sono uscito di pista, ma abbiamo una buona macchina e questa è una pista molto particolare, non dovremo preoccuparci troppo ma chiaramente non è positivo il risultato di oggi." Anche lo scorso anno Vettel incassò sette decimi a Melbourne da Hamilton, poi in gara il gap si ridusse e riuscì persino a vincere aiutato da un pizzico di fortuna travestita da Virtual Safety Car. "Credo che sia possibile vincere domani, l'hanno scorso l'abbiamo fatto e in condizioni di gara siamo in buona forma. Chiaro, la Mercedes è favorita dopo oggi, ma siamo qui per gareggiare no? Spero di fare una bella partenza, vediamo domani dopo 58 giri come andrà."

LECLERC IMPERFETTO Un po' deluso è anche Charles Leclerc, che sperava di fare meglio ed è invece stato beffato anche dalla Red Bull-Honda di Max Verstappen, ottenendo la quinta posizione in griglia. "Come risultato c'è da dire che è positivo" - ha spiegato il monegasco - "Non ci aspettavamo niente di preciso, volevamo solo vedere come sarebbe andata. Dal mio punto di vista non sono stato bravo oggi, ho sbagliato in Q3, non sono stato all'altezza di Q1 e Q2, è un peccato, c'era di più che potevo estrarre nel giro di Q3, penso che la top 3 fosse possibile, mentre la prima fila è abbastanza lontano, vedremo domani. Il bilanciamento della macchina non era male, domani spingerò dalla partenza, qui è difficile sorpassare, ci vorrà un buon abbrivio e un po' di fortuna con la strategia, dobbiamo lavorare per fare meglio nelle prossime gare."

RED BULL IN CHIAROSCURO. Soddisfatto di come sono andate le cose Max Verstappen, l'olandese ha superato Leclerc sulla bandiera a scacchi: "Prima delle qualifiche non ero molto ottimista" - ha spiegato - "Non stavo bluffando, ero proprio preoccupato, ma abbiamo cambiato il setup e trovato quello giusto per la Q3. Honda è cresciuta molto e sono contento di come è andata oggi, non siamo ancora a livello della Mercedes, ma domani vedremo." Di tutt'altro umore Pierre Gasly, che per un errore di valutazione, in uno schieramente diventato estremamente più ravvicinato in Q1, è rimasto tagliato fuori dalla Q2 e domani scatterà 17°.

GIOVINAZZI INCOMPIUTO Un po' deluso è anche Antonio Giovinazzi, bravissimo nel Q1 e non in grado di ripetere in Q2 quel 1'21"4 che gli avrebbe consentito di qualificarsi per la Q3, come il suo compagno Raikkonen. L'italiano della Alfa ha dichiarato: "Sono stato un po' incasinato nell'ultimo giro, mi sono trovato nell'ultimo settore tutti molto lenti e non ho preparato al meglio gomme e freni, alla fine in Q1 ho fatto un ottimo tempo, con quello sarei stato in Q3, però la macchina va molto forte, soprattutto nel passo gara, domani sarà lunga e dobbiamo cercare di fare qualche punto."

SUPER LANDO Chi ha fatto meglio di lui è stato Lando Norris, che a 19 anni con la McLaren-Renault ha arpionato la Q3, e domani scatterà in ottava posizione, alle spalle delle due Haas di Grosjean e Magnussen e davanti all'Alfa di Raikkonen. "Fantastico! Le mie prime qualifiche in F1, ero molto teso alla vigilia, tutto il precampionato non ho mai fatto un giro che mi abbia reso contento, persino nelle libere. Però oggi sono riuscito a mettere tutto insieme al momento giusto. Sarà difficile mantenere la posizione in gara, non ci aspettavamo il Q3, io farò del mio meglio per riusirci."

SFORTUNA DANIEL Infine Daniel Ricciardo, 12° e a 8 millesimi dal compagno Hulkenberg. I due della Renault hanno mancato le Q3 per una manciata di centesimi, e l'australiano ha commentato: "Peccato perché per meno di mezzo decimo non siamo entrati nel Q3, l'ho perso nel primo settore non sono molto contento del mio ultimo giro in Q2. La Ferrari? Pensavo meglio, la Mercedes non tanto, è sempre lì, ma sette decimi dalla pole sono tanti, non me l'aspettavo, ma d'altra parte è così: i test non dicono mai il vero."


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