DELUSIONE Profondo rosso per la Ferrari in Australia. Le aspettative della vigilia sono andate completamente tradite nel corso del weekend di Melbourne, dove Vettel e Leclerc hanno dato la sensazione di far parte della terza forza in griglia, dietro a Mercedes e Red Bull, terminando rispettivamente quarto e quinto. Dopo un avvio di gara discreto, le prestazioni della rossa sono calate con il passare dei giri, più sulla monoposto di Vettel che su quella di Leclerc, abile nel finale a tornare sotto al compagno, ma il grosso gap dalla Mercedes (quasi un minuto) e il sorpasso subito dal tedesco a opera di Verstappen, non lasciano certo dormire sonni tranquilli agli uomini del team di Maranello.

GIRO VELOCE Ci sono ora due settimane per rimettere subito in carreggiata la stagione e presentarsi al Gran Premio del Bahrain con tutt'altro piglio. Alle difficoltà in pista si aggiunge l'incomprensibile decisione di non tentare il giro veloce nel finale per sottrarre - con la nuova regola - un punto ai rivali e accaparrarsene uno in più, visto il grande margine sul sesto posto dal muretto avrebbero potuto fermare Leclerc, montare gomme rosse (seppure usate) e fargli fare un tentativo. E questo è il segnale più grave, se neanche ci si prova, equivale a dire di aver accusato forte il colpo o, peggio, di non essere concentrati o sul pezzo. Al termine del Gran Premio hanno parlato i due piloti di Maranello.

PROBLEMA GOMME "Ovviamente, come si è visto, ho faticato con le gomme. Dobbiamo esaminare la situazione" - ha esordito Vettel nel paddock - "Anche ignorando il fatto che sono andato ai box molto presto, ho visto che anche altri hanno avuto problemi, quindi non so bene quali siano stati con precisione. Se il motore ha funzionato? Io penso di sì. Ovviamente è stato un weekend difficile per noi, abbiamo comunque portato a casa un buon bottino di punti ma non è certamente il risultato che volevamo né siamo nella forma molto forte che avevamo qualche settimana fa. Ora abbiamo qualche tempo a disposizione per capire cosa sia successo, anche se la prossima gara arriverà velocemente. Vediamo cosa riusciremo a fare, oggi ci sono stati un paio di motivi che hanno determinato questa situazione, ma non potevamo fare di meglio. Non siamo contenti di tutto il weekend ma non credo che fossimo così male, il fatto che andassi così lento alla fine è più che altro dovuto alle gomme."

TEAM ORDER Anche il debuttante Charles Leclerc ha analizzato la sua prestazione odierna, confermando di non aver attaccato Vettel nel finale a causa di un team order dal muretto: "Ho fatto una bella partenza e ho potuto battagliare, ho provato a passare Max all'esterno dopo c'era Seb che era però bloccato dalle Mercedes, così sono andato anche al suo esterno, non so se mi ha visto o no, ma sono dovuto andare nell'erba perché non c'era più spazio in uscita. Peccato, perché ho perso la posizione guadagnata con Max e anche dopo ho fatto un piccolo errore nel primo stint ma in generale l'auto era abbastanza difficile da guidare, secondo stint molto più positivo" A parte il rammarico per la partenza, Leclerc recrimina un po' per non aver potuto attaccare il compagno di team, ma dimostra maturità con le sue parole: "Credo che nel finale avessi il ritmo per passare Vettel ma il team ha deciso di tenere le posizioni come erano, alla fine non c'era nulla da guadagnare e nulla da perdere nel caso le cose non fossero andate bene, può sempre succedere. Il primo stint è stato più difficile, il secondo più positivo, adesso analizzeremo i dati per capire cosa sia successo, per ora non abbiamo una spiegazione."


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