Autore:
Salvo Sardina

DOPPIETTA Il Gran Premio d’Australia 2019 ci ha consegnato una Mercedes dominante, lontanissima parente della vettura goffa e impacciata che avevamo visto nei test di Barcellona. Ribaltati tutti i pronostici della vigilia, la W10 è stata protagonista di una performance che quasi ci riporta al triennio 2014-2016, in cui assistevamo costantemente a una lotta a due, Hamilton contro Rosberg, per la vittoria dei Gp e del mondiale.

ALL’IMPROVISO BOTTAS In realtà, a Melbourne non c’è stato neppure il dubbio se a conquistare la vittoria sarebbe stato l’uno piuttosto che l’altro alfiere Mercedes. Partito a fionda dalla sua seconda casella in griglia, Valtteri Bottas ha preso subito la leadership. E, agevolato dalla strategia Mercedes che ha portato Hamilton a fermarsi molto in anticipo per coprirsi dal velleitario attacco della Ferrari di Vettel, ha corso quasi sempre in solitaria imprimendo alla corsa un ritmo inarrivabile per tutti.

GARA DELLA VITA Logico dunque che sia stato lo stesso trionfatore di Melbourne a definire la prestazione odierna come la migliore della carriera: “Tutto il lavoro fatto in inverno sulla testa, specialmente dopo l’anno scorso, ha dato i suoi frutti. È stata la mia migliore gara di sempre, me la sono davvero goduta. Ma non sarebbe stata possibile senza la macchina fantastica e il team che abbiamo. La chiave per la vittoria è stata sicuramente la partenza. È vero che avevo un passo velocissimo, ma se mi fossi trovato dietro ad altre macchine non avrei potuto tenere quel ritmo. Lewis? Vedevo aumentare il distacco e devo dire che è stata una bella sensazione. Sono in grado di farlo, era già accaduto anche in passato. Dovevo solo riuscire a esprimermi al mio meglio ed essere un tutt’uno con la macchina”.

26 PUNTI Bottas è anche il primo pilota nella storia della Formula 1 a prendere 26 punti, cioè i 25 della vittoria più il punticino che da quest’anno viene assegnato all’autore del giro più veloce: “26 è molto meglio che 25, volevo assolutamente quel punto! Sono contento di avercela fatta, è stata un po’ la dimostrazione di quanto andassimo forte oggi. Questa vittoria ha tantissimo valore, l’anno scorso è stata solo colpa mia se non sono riuscito a esprimermi al massimo, ma oggi ce l’ho fatta in una pista che storicamente non è mai stata la mia preferita. Non vedo l’ora che arrivi la prossima gara”.

HAMILTON SERENO Non che il successo del vicino di box abbia instillato dubbi al campione del mondo in carica. Lewis Hamilton, anzi, si è mostrato sorridente e rilassato per l’ottimo inizio di stagione del team, anche in considerazione del mezzo passo falso dei rivali: “Il mio secondo posto? È andata come è andata, non posso farci nulla adesso. Valtteri ha fatto un lavoro eccezionale e quindi congratulazioni a lui. Già dopo curva-1 io non ho potuto fare altro che mantenere la posizione. Sono comunque soddisfatto, è stato un weekend molto positivo e abbiamo ottenuto il massimo come squadra. Non posso lamentarmi, va bene così. Portiamo a casa questi 18 punti e continuiamo a lavorare”.


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