Autore:
Salvo Sardina

OBIETTIVO TRIS Reduce da un’ottima doppia sessione di test a Barcellona, in cui – seppur con ancora qualche problema di gioventù dal punto di vista dell’affidabilità – la Ferrari si è mostrata forse come la monoposto più in palla, Sebastian Vettel e Charles Leclerc sono pronti a portare al debutto la SF90. Appuntamento con il Gran Premio d’Australia e con la pista cittadina di Melbourne, dove la Rossa scenderà in pista con una livrea leggermente rinnovata vista l’annunciata assenza del title sponsor Mission Winnow. Obiettivo? Neanche a dirlo, replicare il successo inaugurale delle due stagioni scorse anche se, nell’era dei motori turbo ibridi, soltanto due volte (nel 2015 e nel 2016) chi ha vinto all’esordio ha poi anche conquistato il titolo.

PRIMO PODIO IN ROSSO Al di là della cabala, è innegabile che Sebastian Vettel abbia ottimi ricordi legati alla tappa australiana, visto che proprio quattro anni fa sempre a Melbourne è arrivato il primo podio in tuta rossa: “Trovo che sia il luogo perfetto nel quale iniziare il campionato. C’è una bella atmosfera e la gente è simpatica e accogliente. La pista è invece molto particolare perché devi ricordarti bene le traiettorie, non è sempre facile identificare il punto perfetto per le frenate e in più il fondo stradale è spesso sconnesso. A noi piloti piace però, se ci chiedessero se vorremmo che venisse riasfaltato probabilmente diremmo di no, perché è unico nel suo genere. Su questa pista ho dei grandi ricordi. Ovviamente i più belli sono legati alle ultime due stagioni, quando abbiamo conquistato altrettante vittorie, ma mi piace citare anche il mio primo podio con la Ferrari, conquistato qui nel 2015 all’esordio con la Scuderia”.

PRIMA VOLTA Gli occhi saranno puntati su Seb, certo, ma anche e soprattutto su Charles Leclerc, al suo primo Gran Premio con il Cavallino. “Si tratta – ha spiegato il monegasco ex Alfa Romeo Sauber – di una gara molto speciale per me, sarà il mio debutto con la Ferrari e questo rende questo GP d’Australia unico. Ho già dei bei ricordi legati a Melbourne perché è ad Albert Park che ho esordito in Formula 1 lo scorso anno. Sono soddisfatto del lavoro svolto durante i test e non vedo l’ora di scendere in pista perché è nel weekend di gara che bisogna raccogliere i frutti del lavoro fatto durante l’inverno. Il tracciato è particolare, perché è un cittadino che però ha quasi le caratteristiche di una pista permanente, con ampi spazi di fuga e velocità piuttosto elevate”.

PUNTI PREZIOSI Anche per Mattia Binotto, quella di Melbourne sarà una prima volta. Non tanto per i colori, già indossati senza soluzione di continuità negli ultimi 25 anni, quanto per i… gradi sull’uniforme. Il nuovo team principal di Maranello ha però le idee ben chiare: lottare per ogni singolo punto iridato, senza però fare proclami. “La gara che segna l’inizio della stagione – spiega l’ingegnere italo-svizzero – è sempre molto importante, e quella di quest’anno lo è ancora di più perché nel 2019 la Scuderia Ferrari compie 90 anni. Siamo veramente felici di poter contare su una coppia di piloti straordinari come Sebastian e Charles. Archiviati i test invernali, tutta la squadra ha voglia di scendere in pista per misurarsi con avversari che sappiamo essere molto, molto forti. Siamo alla prima di una lunga serie di tappe e il nostro compito è quello di provare a mettere in difficoltà chi l’anno scorso ha dimostrato di essere più forte. Sarà una stagione impegnativa, è importante partire bene essendo consapevoli che abbiamo davanti a noi 21 appuntamenti di uguale peso. Il campionato finisce a dicembre, quindi ogni punto può essere prezioso”.


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