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Salvo Sardina

TRE MILLESIMI In mattinata Ferrari e Mercedes si erano confrontate verbalmente. Nell’ultima ora dei test F1 a Barcellona, proprio pochi istanti prima di impacchettare tutto in direzione Melbourne, un primo confronto c’è stato anche sulla lista dei tempi. E, udite udite, sono solo tre i millesimi che, a parità di gomme “Hypersoft” C5, separano Lewis Hamilton dal miglior tempo di Sebastian Vettel. Il quale, però, ha dovuto fermarsi in pista a due ore dalla fine per un altro (il quarto in quattro giorni) problema alla sua SF90.

BATTAGLIA TIRATISSIMA Il britannico di casa Mercedes aveva dichiarato proprio a mezzogiorno che i rivali della Ferrari sono cinque decimi al giro più rapidi, suscitando il moto di risposta del team principal Mattia Binotto: “Sarebbe sbagliato pensare che siamo noi i più veloci, anche loro sono molto molto forti e la battaglia sarà tiratissima”. La classifica di questo ultimo giorno di prove catalane sembra dare ragione all’ingegnere italo-svizzero, visto il risibile gap tra i due principali pretendenti al titolo mondiale. Allo stesso tempo, però, va detto che, senza parlare delle incognite legate ai diversi carichi di carburante, già le condizioni complessive della pista erano molto differenti: sole e caldo per Seb, asfalto fresco e un po’ più di vento per Lewis.

SF90 FRAGILE? Insomma, ancora una volta è sbagliato fermarsi all’analisi dei meri rilevamenti cronometrici, anche se vedere due Ferrari e una Mercedes racchiuse in 10 millesimi (considerando anche il tempo segnato ieri da Leclerc) sicuramente è una bella suggestione alla vigilia di un mondiale che vuole preannunciarsi come il più combattuto dell’era ibrida. Il dato di fatto è però che anche oggi la SF90 ha fatto qualche capriccio e, dopo il circuito di raffreddamento, il cerchio e lo scarico, è stato un problema elettrico a costringere Vettel a parcheggiare a bordo strada proprio nel corso della tanto attesa simulazione gara. Nessuno degli uomini Ferrari si strapperà i capelli perché è anche a questo che servono i test, ma certamente non fa piacere – e lo ha confermato anche Binotto in conferenza stampa – vedere una macchina che si ferma quattro giorni su quattro, nonostante la scorsa settimana tutto fosse filato liscio come l’olio.

GLI ALTRI Bottas è subito dietro i due big, con tre decimi abbondanti di ritardo dal tempo registrato da Sebastian Vettel. Attività limitatissima per Max Verstappen, sceso in pista soltanto in mattinata e poi costretto a guardare gli altri dai box a causa di un problema al cambio della sua RB15. Qualche inconveniente anche per Kevin Magnussen, che proprio sul finire della sessione si è fermato tra curva-4 e curva-5. Va invece alla McLaren di Carlos Sainz la palma dello stacanovista di giornata: 134 passaggi e sesto tempo per lo spagnolo, seguito a ruota da Kimi Raikkonen (132) e Daniil Kvyat (131).

Test Barcellona-2, Day 4 - Risultati finali

Pos Pilota Team Tempo Distacco Giri Gomma
1
Sebastian Vettel Ferrari 1'16"221   110 C5
2 Lewis Hamilton Mercedes 1'16"224 +0"003 61 C5
3 Valtteri Bottas Mercedes 1'16"561 +0"340 71 C5
4 Nico Hulkenberg Renault 1'16"843 +0"622 51 C5
5 Daniil Kvyat Toro Rosso-Honda 1'16"898 +0"677 131 C5
6 Carlos Sainz McLaren-Renault 1'16"913 +0"692 134 C5
7 Romain Grosjean Haas-Ferrari 1'17"076 +0"855 73 C5
8 Daniel Ricciardo Renault 1'17"114 +0"893 52 C5
9 Kimi Raikkonen Alfa Romeo-Ferrari 1'17"239 +1"018 132 C5
10 Kevin Magnussen Haas-Ferrari 1'17"565 +1"344 94 C5
11 Max Verstappen Red Bull-Honda 1'17"709 +1"488 29 C3
12 Sergio Perez Racing Point-Mercedes 1'17"791 +1"570 104 C5
13 Robert Kubica Williams-Mercedes 1'18"993 +2"772 90 C5

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