Autore:
Salvo Sardina

LEADER A MEZZOGIORNO Alla fine ha concluso il day-1 di questa seconda tornata di test F1 a Barcellona con il quinto tempo, Antonio Giovinazzi. Al giro di boa di metà giornata, però, il venticinquenne di Martina Franca era riuscito a portare la sua Alfa Romeo C38 davanti a tutti, con circa mezzo decimo di vantaggio su Pierre Gasly e Charles Leclerc. Urge però ripetere il solito mantra dei test: i tempi sono poco indicativi. E per di più l’1:18.589 – che Antonio non ha migliorato nel pomeriggio – era effettuato con gomme C4 e quindi con una mescola di uno step più soffice rispetto a quelle usate dai piloti di Ferrari e Red Bull.

LE PAROLE DI ANTONIO Com’è logico che sia, anche nel corso della conferenza stampa di scena nell’hospitality del Biscione qui al Circuit de Catalunya, Giovinazzi non si è perso nell’analisi dei tempi. Ma non è mancata una punta di soddisfazione per il lavoro svolto in pista dalla scuderia di Hinwil: “Il programma di oggi è stato simile a quello che abbiamo seguito la scorsa settimana, anche se oggi abbiamo provato alcuni upgrade diversi. La macchina migliora, il feeling è sicuramente molto positivo anche perché ho percorso altri 100 giri. L’obiettivo? Quello di fare ancora tanti chilometri prima del Gran Premio d’Australia”.

PUNTI DI RIFERIMENTO Difficile comunque fare un’analisi che possa stabilire a che punto si trova l’Alfa Romeo rispetto alle rivali di centro classifica. “Ancora è presto per capire chi va forte – ha proseguito l’italiano – e noi ad esempio non abbiamo fatto neppure una simulazione di qualifica. Spero che il team lavori ancora come lo scorso anno, quando era stato uno di quelli a crescere maggiormente nell’arco di tutta la stagione. Siamo molto motivati, mi aspetto che la squadra possa migliorare costantemente”. Impossibile anche non parlare del compagno Kimi Raikkonen, che domani tornerà al volante per la prima volta in questa seconda tornata di test: “È un pilota con tanta esperienza, lo conosco ormai da due anni e lo seguo. Oggi è stata una giornata produttiva, e domani ci aspettiamo ancora altri miglioramenti”.

NUOVE MONOPOSTO Il pensiero va poi ai regolamenti che nel 2019 ci hanno consegnato monoposto con un’aerodinamica appositamente studiata per incentivare i duelli in pista: “Dobbiamo capire se siamo andati nella giusta direzione, ma ancora è troppo presto per dirlo. La risposta credo che ce l’avremo soltanto a Melbourne, però posso dire che la scorsa settimana mi è capitato di trovarmi in scia di una Red Bull… E in effetti non è stato così facile”.


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