Autore:
Salvo Sardina

AGGIORNAMENTO La paura per il botto a oltre 250 km/h ha subito lasciato posto all’analisi delle componenti danneggiate. Sebastian Vettel, nonostante una dinamica che ha ricordato molto da vicino quella dello schianto che nel ’99 costò a Michael Schumacher tibia, perone e titolo mondiale, è comunque apparso sorridente e rilassato nella conferenza stampa di ieri. Oggi, è invece arrivata direttamente dagli uomini Ferrari la spiegazione di quanto accaduto in pista alla SF90 del tedesco.

ROTTURA DEL CERCHIO Già dai segni lasciati sull’asfalto dal quattro volte iridato, era apparso subito chiaro che la causa fosse di natura tecnica. Nel corso della notte, dopo aver completato nel pomeriggio una vera e propria corsa contro il tempo per ricostruire la vettura e mandare Charles Leclerc in pista per almeno un giro di verifica, i tecnici di Maranello hanno analizzato con attenzione i dati e le componenti danneggiate dal botto. Giungendo alla conclusione che si è trattato di un cedimento del cerchione anteriore sinistro.

CORPO ESTRANEO Gli uomini del Cavallino hanno però negato il cedimento strutturale del componente, situazione che solitamente lascia sempre qualche fastidioso strascico nella mente dei piloti (e dei tifosi). In realtà, il breve comunicato Ferrari parla di “problema al cerchione” causato “pochi secondi prima dell’incidente, dall’impatto con un corpo estraneo”. Possibile dunque, secondo la spiegazione del team, che sia stato un detrito a causare la rottura e la conseguente perdita di direzionalità della SF90 di Vettel.


BATTUTA D’ARRESTO Alla fine la Ferrari è rimasta ferma a quota 41 giri, praticamente tutti quelli percorsi da Sebastian Vettel prima delle 11.10 di questa mattina. Prima, cioè, che un problema sull’anteriore spedisse la SF90 del tedesco dritta contro le barriere di curva-3. Nessuna conseguenza per il pilota nonostante le elevatissime velocità di percorrenza di quel tratto del circuito di Barcellona. Tanti, invece, i danni alla monoposto, che i meccanici hanno preferito ricostruire con calma verificando le ragioni per cui il quattro volte iridato fosse finito a muro.

ANTERIORE SINISTRA Di certo per un guasto tecnico, un cedimento strutturale che ha sin da subito escluso l’ipotesi dell’errore del pilota, andato dritto in una curva che queste vetture affrontano in pieno senza particolari problemi. Intervenuto in conferenza stampa nel corso della pausa di metà giornata, lo stesso Vettel ha confidato che le condizioni della vettura renderanno difficile capire effettivamente cosa è successo: “Non so molto più di quello che tutti sanno. La mia sensazione è stata di avere un problema all’anteriore sinistra e a quel punto non c’è stato molto che potessi fare per evitare l’impatto. Ho perso il controllo della macchina e sono finito abbastanza dritto contro il muro”.

41 GIRIStiamo lavorando al massimo per capire cosa sia accaduto – ha aggiunto il tedesco – ma non è facile perché se ci fosse stata una grossa via di fuga la macchina non avrebbe picchiato contro le barriere. Come potete immaginare, invece ci sono stati dei danni dopo l’impatto. Dobbiamo essere molto cauti per comprendere questo problema”. Un inconveniente che, come è ovvio, non può far felice Seb né tantomeno il compagno di squadra Leclerc, costretto a saltare un turno – in realtà il monegasco ha guidato per un giro d’installazione a pochi istanti dalla bandiera a scacchi – dopo aver già perso ieri mattina quasi tre ore per via di un problema al sistema di raffreddamento: “La scorsa settimana abbiamo percorso tanti chilometri, ma ovviamente il piano è sempre quello di farne quanti più possibile. Stamattina, quindi, avevamo programmato ben più dei 40 giri che abbiamo effettivamente completato”.

MORALE ALTO Comunque sorridente e rilassato nonostante il botto in curva-3 – che lo ha costretto anche a una visita di routine al centro medico posizionato di fronte l’ingresso laterale del paddock – Vettel non ha voluto fare drammi per il tempo perso: “Siamo comunque forti e la macchina sembra molto buona. Stiamo continuando a provare tante cose sin dal primo giorno di test a Barcellona e credo che la scorsa settimana sia stata davvero molto produttiva. Anche ieri, poi, abbiamo recuperato nel pomeriggio un po’ del tempo perso in mattinata, quindi sono fiducioso per la macchina e per le sensazioni di guida quando sono al volante”. La battuta finale è sul compagno di squadra, caratterialmente molto diverso rispetto al taciturno Raikkonen. “In tre giorni ho parlato di più con Charles che con Kimi in un anno”, ha scherzato Vettel. Proprio Leclerc domani sarà in pista per tutta la giornata in modo da recuperare il tempo perso in questi primi due giorni di test. Seb, dunque, tornerà al volante della SF90 nella giornata di venerdì.


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